Zeman simbolo di disciplina, attaccarlo su questioni disciplinari è inaccettabile

Le parole dette ieri da Sebastiani sanciscono la fine del rapporto Zeman-Pescara, almeno per chi vi scrive, ma questo non vuol dire che è escluso un suo ritorno alla guida del Delfino. Attaccare un uomo che ha fatto delle regole, della legalità e soprattutto della disciplina uno stile di vita è quanto di peggio è stato ascoltato dagli amanti del Boemo, forse addirittura del “Non sa allenare” pronunciato da Moggi anni fa, è un’offesa morale ad un uomo che ci ha sempre tenuto ad insegnare e a trasmettere rispetto e dignità, forse quell’assenza alla riunione tecnica ingiustificata è stata proprio a difesa di una dignità costantemente messa all’angolo da Sebastiani, con continue dichiarazioni a disturbo del tecnico e della squadra, anche addossargli le colpe di alcune cessioni eccellenti, lasciando intendere che Zeman ha lasciato partire i migliori indebolendo la squadra, è stato un colpo basso. I risultati hanno dimostrato il valore del Boemo, che aveva avuto indubbiamente un’ottima gestione tecnica, dando più organizzazione e valorizzazione a questi ragazzi, che senza di lui sembrano persi. Purtroppo però non è più una questione tecnica, Sebastiani ha deciso di fare la guerra al Boemo, più che preoccuparsi del Pescara e magari anche dell’opinione pubblica, che ricorda un Boemo ai tempi di Foggia automultarsi per una nottata a carte, dando l’esempio ai giocatori, ed è proprio per questo che vederlo umiliato da presunti provvedimenti disciplinari è davvero inaccettabile, Zeman insieme a Galeone resta il più grande tecnico della storia del Pescara, meritava tutt’altro trattamento.

SALVIO IMPARATO

Sebastiani: “Zeman? Non credo di tornare sui miei passi”

Daniele Sebastiani è stato intercettato sotto al suo ufficio e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni

“La classifica preoccupa sempre, ma dobbiamo cercare di scendere in campo con più cattiveria. Epifani è stato anche sfortunato. Ci stiamo pensando all’esonero, ma solo a patto di cambiare per trovare un allenatore di personalità capace di scuotere questa squadra e invertire la rotta. Zeman? stato esonerato solo per motivi disciplinari e non per il suo valore tecnico, non credo di tornare sui miei passi!”

SALVIO IMPARATO

Zeman avvistato a Pescara

Secondo fonti giornalistiche pescaresi Zdenek Zeman è stato avvistato a Pescara, la foto sembra sia stata scattata in un centro commerciale nei pressi del Poggio Degli Ulivi, le fonti sembrano attendibili ci stiamo informando per comunicare ulteriori aggiornamenti.

SALVIO IMPARATO

Albiol: “Con Sarri sono cresiuto. Lo scudetto sogno che inseguiamo insieme alla città”

Grazie al suo gol realizzato contro il Genoa, il Napoli ha accorciato le distanze con la Juventus e il sogno scudetto resta intatto, specialmente nella testa di Raul Albiol, che ne ha parlato al quotidiano spagnolo Marca

SCUDETTO

“Il nostro obiettivo all’inizio della stagione era di arrivare a dieci giornate dalla fine con la possibilità di vincere il campionato. A questo punto della stagione negli anni passati la Juventus aveva già un bel vantaggio sulle altre, questa volta invece dipende anche da noi, e questo è importante. Sono rimasti nove turni e adesso si soffre molto di più visto che tutte le squadre giocano per qualcosa come la salvezza o l’Europa. La Juventus, poi, è storicamente ed economicamente la squadra più forte in Italia. Ha vinto più di trenta scudetti, gli ultimi sei consecutivamente, ha giocato due finali di Champions League nelle ultime tre stagioni e ogni estate investe 30-40 milioni di euro o anche di più. Dopo i bianconeri ci sono Milan e Inter, poi la Roma. Non siamo la prima forza, né economicamente né storicamente, ma siamo la quinta. Ma possiamo competere, anche se non partiamo come favoriti. Volevamo concorrere con il club più potente d’Italia e lo stiamo facendo. Lavoriamo duramente e diamo tutto ciò che abbiamo da molti anni, prima con Benitez e poi con Sarri. Questo gruppo è una famiglia. Tutti perseguiamo lo stesso sogno, lo stesso che vuole realizzare l’intera città dopo 28 anni: vincere lo Scudetto. Speriamo di poterlo realizzare. Quando tutto il gruppo è così unito, l’obiettivo può essere raggiunto. Nove giornate possono sembrare poche, ma quando si tratta di vincere tutte le partite, si soffre e diventano tante”.

SARRI

“Dal primo giorno con lui sono cresciuto, ho imparato tante cose e mi sono trovato molto bene. Da tre anni siamo quasi lo stesso gruppo di giocatori, stiamo migliorando ogni stagione e questo ti dà fiducia per continuare a crescere. La sua idea di gioco si adatta molto bene alle nostre caratteristiche. In questa stagione, inoltre, siamo migliorati molto in difesa. Ora dobbiamo portare a casa un titolo, che si spera sia lo Scudetto”.

SALVIO IMPARATO

Allegri: “Il Napoli sa che l’anno prossimo sarà dura”

Nella conferenza stampa, che precede Juventus-Milan, Massimiliano Allegri prova a mettere pressione al Napoli

“Per il Napoli è un anno troppo importante, sanno che il prossimo anno sarà dura e quindi si giocheranno tutte le possibilità quest’anno.”

Ecco il resto della conferenza di Allegri:

“Primo pensiero alle famiglie delle vittime del porto di Livorno, il secondo va a Emiliano Mondonico”.

Su Chiellini e Cuadrado: “Chiellini sta bene, Cuadrado domani sarà a disposizione e verrà in panchina. Piano piano li recupereremo tutti, anche perché iniziano due mesi importanti. Abbiamo l’ambizione e l’obiettivo di arrivare a giocare fino al 27 di maggio. E’ un bellissimo momento da affrontare con l’ambizione di centrare i risultati. Noi tutti lavoriamo per arrivare a questo momento della stagione. Siamo arrivati a fine marzo in tutte le competizioni. Se ci dovesse andare male giocheremo tre partite in meno rispetto a tutta la stagione. Su 232 partite ne abbiamo giocate 224, se salteremo le semifinali di Champions. Non sono numeri da buttare…”.

Su Juventus-Milan e i pensieri al Real: “Noi siamo ancora arrabbiati per i due punti lasciati a Ferrara, ci siamo giocati un bonus. Ora il Milan, ha vinto le ultime 5 partite ed è sempre Juventus-Milan. Sarà una gara equilibrata come è sempre stato ultimamente. Al Real penseremo da lunedì. Giocheremo con la squadra più forte al mondo, col Barcellona, e noi dovremo avere l’obiettivo di batterli. Sarà vissuto come un evento mondiale, ma l’obiettivo è il campionato”.

Sul Milan: La squadra farà una grande partita. Il Milan è una squadra tecnica, Gattuso gli ha dato ordine e carattere. Sta facendo molto bene.

Su Dybala a Madrid: “Spero che Simeone gli abbia offerto il pranzo… Può capitare, in questo momento l’unica cosa importante è che faccia un grande finale di stagione. Perché vale tanto per la Juve ma pure per lui. Credo che alla fine andrà al Mondiale”.

Su Chiellini preservato in vista del Real: “Domani Chiellini giocherà, per il Real vedremo. Per il Napoli è un anno troppo importante, sanno che il prossimo anno sarà dura e quindi si giocheranno tutte le possibilità quest’anno. La Champions è dettata dagli episodi e dalla fortuna, in campionato ora mancano 9 partite e noi vogliamo vincere. In Champions giocheremo per vincere, ma serve realismo”.

Sul modulo: “Dipenderà tutto da come deciderò di giocare davanti. Mi adatterò di conseguenza, potrei scegliere il centrocampo a due o a tre”.

Su Bonucci: “Per lui sarà una serata speciale. Leo ha dato molto alla Juve e la Juve ha dato molto a lui. In estate, da professionista, ha voluto cambiare aria ed avrà avuto le sue motivazioni. Resterà nel cuore dei tifosi juventini, è sicuramente legato a Buffon, Barzagli e Chiellini perché è una difesa che ha fatto la storia. Quando Bonucci è partito si diceva che la difesa della Juve si era impoverita, normale visto che era andato via un grande giocatore. Però sono cresciuti molto Benatia e Rugani, per questo la difesa sta facendo ancora grandi cose. Rancore? Non c’è rancore. La vicenda di Oporto fu una decisione ponderata, giusta, per il bene di tutti. Poi rientrò e fece bene, ma rancori non ce ne devono essere. In estate ha preso una decisione diversa, che non mi aspettavo ma che è stata rispettata dalla società”.

Su Douglas Costa: “Quando è là davanti deve avere più convinzione nel fare gol. Le sue qualità ce le hanno pochi nel mondo, ma deve migliorare in termini di gol”.

Su Gattuso: “C’è da fargli i complimenti. E’ arrivato con la diffidenza generale ma si è conquistato la fiducia con le prestazioni. Chiarimento con Gattuso? Io gli dissi che doveva smettere e entrare nello staff, lui scelse di continuare e dopo 3 mesi smise comunque. Ha iniziato un percorso, poi si è rimesso in discussione, ha fatto esperienze, ha messo da parte la sua prima vita da calciatore e per questo c’è da fargli i complimenti”.

Su Bernardeschi: “La prossima settimana dovrebbe tornare in gruppo. Ha scansato l’operazione, ha recuperato bene da solo. E’ una notizia importante. Alex Sandro ha un fastidio, vediamo se sarà disponibile. Lo devo ancora valutare. Dalla prossima settimana saremo tutti in gruppo ed è un bene perché abbiamo bisogno di tutti”.

Nanni: “Zeman esonerato quando eravamo a due punti dai play off. Contento di Fiorillo”

L’ex preparatore dei portieri della Roma Nanni, reduce dall’esperienza a Pescara con Zeman, ha rilasciato un’intervista a radioromanews

“Sono stato contento del lavoro fatto con Fiorillo, portiere forte per la categoria. Poi 20 giorni fa il presidente ha deciso di esonerare Zeman per questioni loro a 2 punti dal play-off. Squadra giovane che con il boemo stava prendendo una fisionomia. Ora sono addirittura a due punti dai play-out, stanno purtroppo andando male. Avendo fatto tanti anni in Serie A non è stato semplice immedesimarsi in Serie B dove ogni partita rappresenta un’insidia”

SALVIO IMPARATO

Zeman aveva ragione, Sebastiani salvi se stesso e il suo rapporto con Pescara

Un’altra sconfitta per il Pescara guidato da Epifani, si solidifica la posizione di Zeman. Il Boemo aveva ragione sulle difficoltà di questa squadra, che comunque aveva portato a vittorie importanti tenendola vicina alla quota playoff. Sebastiani dovrebbe ormai sotterrare l’ascia di guerra, perché chiamare un’altro tecnico sarebbe un perseverare diabolico, rischiando di far apparire Zeman più attaccato al Pescara rispetto alla società. Richiamare Zdenek Zeman dovrebbe essere la regola, ma non solo per salvare la faccia e la stagione, ma per costruire qualcosa di davvero solido ed economicamente remunerante, sempre a patto che il Boemo accetti di tornare dopo aver subito le pressioni del presidente ad onor del vero esagerate, anche le parole dopo l’esonero non sono state il massimo, ma errare è umano e Sebastiani farebbe un grande gesto se ammettesse i suoi, farebbe anche pace con la piazza se chiedesse scusa a tutti, qui non si sta dicendo che abbia preso Zeman l’anno scorso per salvare la faccia, che abbia agito in malafede, ma solo che è stato gestito male il ritorno e il rapporto con il Boemo, faccia di tutto per recuperarlo, per il bene del Pescara e dei ragazzi che tutto sommato stava valorizzando, la frase di Marco Giampaolo – <<Zeman è un patrimonio del calcio italiano>> – è più attuale che mai.

SALVIO IMPARATO

Zeman: “Il Napoli di Sarri la squadra più divertente. Nel calcio per me contano le idee e la voglia di attaccare sempre”

Zeman rilascia un’intervista a Il Mattino, il maestro Boemo, così lo chiamano ancora i giovani tecnici e i veterani a Coverciano, parla di vari temi del nostro campionato, ma ancora nessuna parole sull’esonero di Pescara.

JUVENTUS-NAPOLI

“Perché dovrebbe dispiacermi la Juve ancora campione? Ha la rosa più forte e ha sempre fame e voglia di vincere. Il calendario non è dei migliori, ma ha tanti giocatori e tra questi ci sono campioni che risolvono da soli le partite, ed è quello che sanno fare meglio. La Champions non è impegno di poco conto, quello con il Real Madrid sarà un impegno che potrebbe levare ai bianconeri qualche forza, anche mentale. Sono però convinto che né la Juventus e né il Napoli faranno passi falsi, quindi conterà la sfida dell’Allianz Stadium. Per il Napoli sarà importante arrivare a quella sfida in buone condizioni perché il gioco di Sarri e molto faticoso, anche perché è una rosa corta. La Juventus rispetto al Napoli è abituata a vincere e a stare davanti, non vorrei che il sorpasso abbia indebolito il sogno dei napoletani, era importante arrivare davanti allo scontri diretto, ma il Napoli può ancora ribaltare tutto a Torino. Il San Paolo è sempre stata l’arma in più del Napoli, anche se adesso vedo meno gente allo stadio, non devono farsi influenzare dal ruolo di inseguitori.”

INSIGNE

Se per me Insigne può migliorare? Lo vedo con lo stesso impegno che aveva con me, mi piacerebbe vederlo più attaccante che centrocampista. Il gioco del Napoli è fatto di tanto possesso e passaggi corti, quindi Lorenzo tende ad accorciare e a tornare dietro, se gioca più avanti segnerà di più. In Nazionale non lo vedo in difficoltà, magari ha sbagliato quel gol che con me non sbagliava, ma può succedere.”

ITALIANE IN CHAMPIONS

“In due partite tutto può succedere. Se fosse stato in campionato Roma e Juventus non avrebbero avuto scampo, Barcellona e Real sono fatte da marziani.”

IL NAPOLI DI SARRI

“Del calcio italiano non mi diverte quasi nulla, ma il Napoli è la cosa più divertente in Italia. Anche se è un gioco con troppi passaggi e troppo possesso, mi piacerebbero più passaggi in verticale a puntare la porta avversaria. Ma resta l’unica cosa per cui vale la pena accendere la tv per vedere la serie A.”

IDEA DI CALCIO E NON I BUS DAVANTI LE PORTE

“In Italia si insegue sempre il risultato, anche quando si gioca in cortile con gli amici. Ma penso che in ogni partita vada messa la propria idea di calcio e la voglia di attaccare sempre”.

SALVIO IMPARATO

Zeman: “Napoli-Juve bella sfida, Sarri ci tiene molto a giocare a due tocchi”

Zednek Zeman torna a parlare, lo fa a margine della cerimonia per la panchina d’oro. Ecco le parole rilasciate a RMC sport.

SARRI E SFIDA SCUDETTO

“È bello che ci siano due squadre impegnate per lo Scudetto, la Juventus pur con due punti di vantaggio ha qualche problema, ha troppi impegni. Il Napoli ha pochi titolari sicuri, sarà determinante lo scontro diretto. Sarri ci tiene molto a giocare a due tocchi, il possesso quindi non è molto, ma è normale”.

LAZIO E ROMA

“Inzaghi ha fatto bene nella prima parte di campionato, ora forse mancano un po’ le forze e sono un po’ peggiorati. In Europa League ci devono provare, per riuscire non lo so. Anche la prossima gara non è semplice, perché il Salisburgo ha fatto fuori il Borussia Dortmund. Di Francesco ha avuto un periodo, vicino a Natale, senza risultati. La squadra però è forte e può lottare con tutti, a Napoli ha dimostrato la propria forza. Il Barcellona? In due partite, andata e ritorno, è equilibrato”.

JUVENTUS-REAL MADRID

“Per il Real ci sono due gare, non sempre vincono quelle più forti”.

SALVIO IMPARATO

Pioli: “Tanto di cappello a Sarri, ma preferisco Max”

Sulle pagine del Corriere Fiorentino Pioli rilascia una lunga intervista, ecco il passaggio in cui afferma la sua preferenza per il tecnico bianconero

“Allegri o Sarri? Giù il cappello di fronte al gioco del Napoli, ma io scelgo Max. Legge le partite come nessun altro”