Ancelotti dopo Napoli-Chievo: “Sono soddisfatto, non mi piace fare valutazioni individuali”

Carlo Ancelotti sembra contento della prestazione del suo Napoli, che supera a Trento il Chievo 2-0, ne parla con Massimo Ugolini ai microfoni di Sky

“Soddisfatto, soprattutto per la fase difensiva, ma dovevamo fare meglio nella fase offensiva, anche se in questo periodo ci sta. Milik? E’ qui da quattro giorni, ha fatto 45 minuti utili: è bravissimo, sono contentissimo di lui. Terzino? C’è abbondanza, Tonelli ha fatto bene e Luperto altrettanto: si adattano con grande impegno, valutiamo altri profili, ma non c’è emergenza. Diawara? Mi sono arrabbiato una volta con lui, ma deve essere contento perché mi sono arrabbiato soltanto una volta (ride, ndr). Inglese? Bene, ma sono contento in generale: a me non piace fare valutazioni individuali, meglio farle collettive”.

SALVIO IMPARATO

Ranocchia sul treno Milano-Napoli scende a Bologna

Ranocchia-Zola

Avvistato Ranocchia su un treno Milano-Bologna

Non siamo soliti lanciare notizie di mercato, spesso bufale o strategie per valorizzare cartellini o per velocizzare qualche trattativa. In questo caso dopo le notizie che davano il Bologna interessato al difensore Interista, ma con il club non intenzionato a cederlo, possiamo confermare di aver avvistato il difensore Ranocchia sul frecciarossa 9537 Milano-Napoli per poi scendere a Bologna. Forse la squadra allenata da Pippo Inzaghi ha trovato l’accordo con i cinesi e l’amichevole a Nizza contro il Chelsea potrebbe essere stata l’ultima sfida di Ranocchia all’Inter agli ordini di Spalletti.

SALVIO IMPARATO

Crescenzi: “Da Zeman non si finisce mai di imparare”

Zeman-Crescenzi

Crescenzi, terzino romano, si presenta in conferenza stampa come nuovo giocatore del Verona. Nel corso della conferenza ha parlato del Pescara e delle esperienze con Spalletti, Sarri, Oddo e Zeman. Quattro allenatori che hanno segnato in qualche modo la sua carriera. 

«Spalletti mi ha regalato l’emozione più grande: l’esordio in A con la maglia della Roma. Sarri l’ho avuto per pochi mesi a Grosseto. Grande preparazione, grande attenzione della fase difensiva, grande conoscenza dell’avversario. Con Oddo, a Pescara, è arrivata la promozione in serie A. Buon rapporto e momenti di crescita. Zeman? Dicevano tutti che con lui avrei fatto grandi cose. Lo considero un maestro».

Crescenzi, Verona è la sua nuova frontiera?

«Verona ha la mia voglia di emergere. La trattativa è stata breve, sapevo che stavo facendo la cosa giusta».

Pure per Grosso sarà così

«Conosco poco il mister ma ha dimostrato da subito di avere la cattiveria giusta. Ci darà una mano. Perché il viaggio che ci aspetta sarà molto lungo. Non mancheranno gli ostacoli. Lo sappiamo. Ci prepariamo a saltarli».

E come è andata?

«Io mi adeguo. Difendo e attacco. Spingo e arretro. Zeman ha una visione affascinante della fase offensiva. Da lui non si finisce mai di imparare».

Stramaccioni, nelle giovanili della Roma, è stato il primo a mettere gli occhi su di lei

«Mi ha fatto diventare terzino. Ho lavorato molto sulle due fasi. Si inizia a crescere da piccoli».

Il Verona di Grosso nasce da quali premesse?

«La compattezza, la difesa del nostro territorio, l’intensità difensiva».

La parola magica qual è?

«Gruppo. Il salto di qualità sarà diventare gruppo, per essere squadra, per esprimere al meglio i nostri valori».

Di sicuro, l’Hellas sarà costretto a recitare da protagonista. Con chi?

«Di solito si dice che chi retrocede ha qualcosa in più. E allora pensi a Verona, Benevento e Crotone. Ma spesso va diversamente. Il passato ci insegna. La Spal ha sorpreso. Pure il Carpi. E lo stesso Crotone, in B, è stato protagonista di una cavalcata esaltante».

Questo per dire che?

«…che i conti si fanno alla fine. Che il lavoro premia e vale più del blasone, delle parole, dei pronostici e delle previsioni di inizio stagione».

Verona per lei?

«Una grande piazza».

Lo dicono in molti

«Lo penso per davvero. E poi per me Verona è anche un passo avanti. Una possibilità di crescere. L’ho già detto e lo ripeto».

Come si vince la B?

«Con cattiveria. E per cattivi, intendo, dotati di una rabbia che non ti fa mollare mai. Da lì inizia la nostra storia».

SALVIO IMPARATO

Rafael: “Sarri al Chelsea? Era già tutto disegnato”

L’ex portiere del Napoli, Rafael Cabral, attualmente alla Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport:

“Sarri al Chelsea? A dire la verità me l’aspettavo, già l’anno scorso era tutto disegnato. Avevo un buon rapporto con lui, andare in Premier era il suo desiderio. Farà bene li, è un allenatore forte, conosce la lingua e i miei amici brasiliani li mi dicono che si trovano bene”.

De Laurentiis: “Sarri non mi ha dato udienza in maniera maleducata”

Dopo l’intervista di stamattina a Radio Kiss Kiss, Aurelio De Laurentiis rilascia dichiarazioni anche all’emittente Mediaset

«I silenzi di Sarri hanno determinato questa scelta. Maurizio aveva ancora due anni di contratto, ma non ha mai risposto alla mia domanda perché lui restasse a Napoli. Siccome sono una persona perbene ci ho provato fino all’ultimo, non mi ha dato udienza in maniera abbastanza maleducata. Allora io ho chiamato e chiuso con Ancelotti, che avevo già contattato».

SALVIO IMPARATO

Di Francesco: “Zeman le ripetute le chiamava “la caratteriale” perché mostrava la capacità di sofferenza dei giocatori”

Un’altra bella intervista con protagonista Eusebio Di Francesco, ecco le dichiarazioni rilasciate al Corriere Della Sera

Se potesse rubare un giocatore a una delle sue avversarie…

“Escludiamo gli attaccanti da quaranta gol a stagione?”

Non vorrebbe anche lei Cristiano Ronaldo in squadra?

“Troppo facile. Ai bianconeri ruberei Giorgio Chiellini”.

L’uomo da sottrarre al Napoli?

“Il senegalese Kalidou Koulibaly, prototipo del difensore perfetto“.

E all’Inter? 

“Milan Skriniar. L’Inter sarà molto competitiva. Ma vedo il Napoli, guidato da un allenatore come Carlo Ancelotti, abituato a vincere, un pelino sopra”.

L’anno scorso la sua Roma è arrivata terza in campionato e ha raggiunto la semifinale in Champions. Metterebbe una firma per ripetere questo risultato?

“No. Si fa questo lavoro per migliorarsi. Parlo di qualità di gioco, di gestione della squadra, di comportamenti…”

Comportamenti. È vero che dietro la cessione di Radja Nainggolan all’Inter ci sono anche problemi disciplinari? Lei a gennaio scorso lo tenne fuori da una match importante con l’Atalanta a causa di un video, comparso in Rete, in cui il Ninja fumava, beveva e bestemmiava.

“Con lui ho un bel rapporto, ci ho parlato. La cessione è legata sia a questioni economiche sia a situazioni accadute in passato. La scelta di tenerlo fuori nella prima partita del 2018 fu molto discussa, ma se si vuole portare avanti un’identità della squadra fatta anche di regole e di etica, a volte bisogna fare scelte che possono non piacere”.

Lavora molto sulla motivazione.

“Prima delle partite mi capita di scrivere delle frasi motivazionali sulla lavagna dello spogliatoio o di inviarle ai ragazzi”.

Dove le prende?

“Uno di quelli che cito di più è Nelson Mandela. Condivido l’idea che una squadra sia un corpo unico, con un’unica anima”.

Qual è il suo asse centrale ideale? Può scegliere anche tra giocatori di diverse epoche.

“Che cosa intende per asse centrale?”

Un portiere, un difensore, un centrocampista, un attaccante.

“Gianluigi Buffon, Paolo Maldini, Zinedine Zidane e… se l’attaccante deve essere una prima punta… Ronaldo, il Fenomeno. Ronaldo e Zidane sono i più forti contro cui abbia mai giocato. Decisamente fuori dal normale”.

Tra gli ex compagni?

“Francesco Totti su tutti”

Anche se fisicamente non era irresistibile.

“Quando ci allenava Zeman, Totti era sempre con me nel primo gruppo delle ripetute da un chilometro”.

Le ripetute di Zeman.

“Per quattro giorni consecutivi ci toccava dieci ripetute da un chilometro. Zeman chiamava questo esercizio ‘la caratteriale’, perché mostrava la capacità di sofferenza dei giocatori”.

Oggi persino la Masia, la leggendaria cantera del Barcellona perde colpi: i giocatori vengono venduti giovanissimi ai club, voraci di talenti.

“Regnano gli interessi dei procuratori. Portano i ragazzi fuori dai vivai e li fanno subito guadagnare. Ma senza avere un progetto tecnico”.

Il denaro fa comodo anche alle famiglie dei giovani calciatori.

“Sì, ma i soldi facili non serve alla crescita dei ragazzi. Un giovane dovrebbe passare attraverso un’evoluzione anche nei guadagni: per capire il valore del lavoro”.

Lo stadio della Roma.

“Mi auguro che venga realizzato presto. Sarebbe giusto”.

Per ora si son visti imprenditori e politici in arresto.

“Ho parlato con Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma. Mi ha rassicurato sul fatto che noi non abbiamo a che fare con quelle vicende”.

Gli stadi sono sempre più degli sfogatoti sociali, luoghi senza regole.

“Mi infastidisce molto quando ci vado e sento parolacce in libertà, anche di fronte a bambini piccoli. Mi passa la voglia. Ma sa la cosa che sopporto meno?”

Quale?

“Vedere i tifosi che invece di sostenere la propria squadra, hanno come proprio obiettivo principale quello di offendere gli avversari.

Massimo Mauro silurato da Sky, da Allegri a Benitez fino a Zeman tanti i siparietti e le polemiche con allenatori e presidenti

Massimo Mauro l’ha presa bene la decisione di Sky di non rinnovargli il contratto, tanti i cambiamenti per la nuova stagione calcistica di Sky, si parla di uno stand by anche per Adani, forse il più stimato commentatore dell’emittente privata. Ripercorriamo le più famose polemiche di Mauro con alcuni protagonisti della serie A.

Zeman lo punzecchia sulla vena catenacciara: “Mi dispiace perché Mauro era più attaccante”

Benitez e il “Mi hai chiesto scusi?”

Quando Allegri lo punzecchiò sull’uso dell’italiano

Quando accusò Lotito di non capire di calcio

Sarri: “Non rispondo più a domande su De Laurentiis. Ringrazio i giocatori del Napoli, se sono qui è merito loro” (VIDEO)

È un misto tra sereno e stizzito l’umore di Maurizio Sarri, dopo l’amichevole vinta 1-0 a Perth. Il suo Chelsea già regala momenti di spettacolo e forse questo diffonde serenità al mister, ma quando si tocca l’argomento De Laurentiis cambia di sicuro espressione.

È vero che voleva smantellare il Napoli come dice De Laurentiis?

“I giocatori del Chelsea sono molto forti e non posso che essere felice. Ringrazio i giocatori del Napoli perché penso che firse se sono qui è merito loro e comunque non rispondo più a domande su De Laurentiis”

SALVIO IMPARATO

“If Rafa goes we go” i tifosi del Newcastle lanciano il movimento contro la società in favore di Benitez

Lungo le rive del fiume Tyne domina la delusione per i supporters del Newcastle. I quali negli scorsi giorni hanno dato vita ad un nuovo movimento ultras, volto a boicottare la proprietà di Mike Ashley, magnate della catena di negozi Sports Direct e proprietario dei Magpies dal 2007.

I tifosi bianconeri infatti, hanno paura che il poco interesse del presidente negli aspetti tecnici del club, e i pochi investimenti sul mercato, portino Rafa Benitez a lasciare la guida della squadra. Negli ultimi anni, gli sforzi della proprietà nei confronti dei tifosi sono infatti irrisori. Questo ha mandato su tutte le furie i fans del Newcastle, che adesso sono pronti ad una vera e propria rivoluzione. “If Rafa goes we go” è anche l’hashtag lanciato sul web dai Geordies che si sono ripromessi di smettere di supportare il club nel caso in cui Benitez decidesse di andarsene, in seguito ad uno scarso appoggio della società. Il tecnico spagnolo infatti, nel momento del suo arrivo nel nord-est d’Inghilterra aveva voluto carta bianca per inaugurare un progetto a lungo termine. Partendo dalla ristrutturazione del centro sportivo, fino al rinnovamento dell’academy. Tutti buoni propositi che però si stanno arenando, visto i pochi sforzi economici che Ashley predispone per il Newcastle.

Il comunicato dei tifosi

Negli scorsi giorni i supporters bianconeri si sono esposti con un comunicato molto forte nei confronti della società, ma allo stesso tempo in difesa del proprio tecnico Rafa Benitez.

“Ne abbiamo abbastanza di Mike Ashley e del modo in cui gestisce il Newcastle United Football Club. Al contrario, rispettiamo e apprezziamo Rafa Benitez. Pensiamo e temiamo, che questa potrebbe essere la sua ultima stagione come nostro manager, ma faremo tutto il possibile per tenerlo qui. In caso contrario, se se ne va lui ce ne andremo anche noi.”

Inoltre è stata lanciata una petizione per il boicottaggio delle partite e dei prodotti del Newcastle e di Sports Direct. “Le persone che firmano questa petizione sono fan del club, ma che si impegneranno a non partecipare alle partite ed a non spendere soldi in Sports Direct o negli store del Newcastle United FC fino a quando Rafa Benitez non avrà firmato un contratto a lungo termine o Mike Ashley avrà venduto il club.”

Questa dunque la dura posizione che i fedeli fans bianconeri hanno preso nei confronti del loro presidente. Il quale ha sempre mostrato di vedere il Newcastle come una fonte di guadagno e mai come un qualcosa in cui investire seriamente. Quello che viene da dire a tutti gli appassionati di calcio inglese è che sicuramente il Newcastle merita di meglio, perché è un grande club, supportato da fans fantastici che hanno sempre seguito la squadra ovunque e bisognerebbe cominciare a contraccambiare questo affetto.