La Bottega Del Doppiaggio, la nuova scuola corso di doppiaggio a Napoli parte il 14 marzo al Vomero

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Dopo l’openday del 22 febbraio 2020, tenutosi all’orangebug del vomero a via Bonito n.25, La Bottega Del Doppiaggio ha una data di inizio e un programma ufficiale.

È stato infatti un incontro pieno di entusiasmo e partecipazione, l’openday de La Bottega Del Doppiaggio. Pensato per presentare, attraverso l’esperienza umana, il nuovo corso scuola di doppiaggio al vomero (Napoli), ai futuri corsisti. Chi ha ascoltato le parole dei trainer doppiatori, ha toccato con mano lo spirito di questo percorso, che cerca di offrire l’antica esperienza del doppiaggio così come è nata, cioè come artigianato della voce e come divertimento puro, così come affermano grandi doppiatori come Giannini e De Sando. Il corso inizierà il 14 marzo alle ore 10 e si svilupperà in queste fasi qui riassunte, il programma completo sarà esclusivamente a disposizione dei corsisti.

Intervista di Mario Panelli a Cristian Mulè e Andrea Contaldo

Mese 1, 16h su 4 sabati da 4 h ciascuno di lezione.

Cos’è il doppiaggio, storia ed evoluzione, approccio al doppiaggio di un film con le differenze tra attore e doppiatore, basi di dizione e affiatamento gruppo.

Mese 2, 16h su 4 sabati da 4 h ciascuno di lezione.

Approccio al doppiaggio di un cartone animato e lavoro contemporaneo al doppiaggio di un film, per capirne le diverse tecniche di caratterizzazione.

Mese 3, 16h su 4 sabati da 4 h ciascuno di lezione.

Simulazione di veri turni di doppiaggio, in cui ci si metterà in gioco per mettere a frutto le nozioni imparate. Il corso si concluderà con alcune nostre valutazioni e nel caso consigli, ricordandoci sempre che i ragazzi si saranno dovuti divertire ad ogni lezione, perchè esse hanno come obiettivo l’insegnamento delle basi della tecnica, ma anche lo svago e la voglia di divertimento dello studente.

“IL DOPPIAGGIO È UN GIOCO” Questo è lo spirito del nosto corso. Divertirsi e mettere subito in pratica le proprie…

Geplaatst door OrangeBug Records op Maandag 17 februari 2020

Info e iscrizione

Info e calendario de La Bottega Del Doppiaggio. Come già detto Inizieremo sabato 14 marzo. Il corso si svolgerà ogni sabato dalle 10 alle 14 eccetto il sabato santo 11 aprile e il 25 aprile. Il costo, come già detto, è di 120€ al mese e per garantire le 12 lezioni termineremo il 13 giugno. Sarebbe importante iscriversi entro il 5 marzo così da darci il tempo necessario per organizzare viaggi e questioni tecniche. Per l’iscrizione è possibile anche usare anche paypal (http://www.orangebugstudio.com/eshop/prodotto/la-bottega-del-doppiaggio-corso-1/) bonifico bancario o venire direttamente di persona a conoscerci e visitare la struttura.

mail: orangebug@fastewbnet.it

cell e whatsapp: 3933893248

Morace, Zeman: “Carolina non ricorda che nel 1986 portai la mia squadra a vedere il suo Trani”

Zeman interviene ancora sulle sue dichiarazioni, interpretate male, sul calcio femminile. La fa raccontando un aneddoto, con protagonista Carolina Morace nel 1986. Ecco il video.

“Io pensavo di fare bene al calcio femminile, che per colpa della cultura italiana non si emancipa perché, intendevo dire, che la donna qui viene vista più in cucina. La Morace? Carolina mi attacca, ma lei è una testimone diretta. Nel 1986 eravamo in ritiro e portai la mia squadra a vedere una partita del suo Trani femminile. Penso che all’epoca eravamo gli unici magari”.

Ennesima dimostrazione, che quando si parla di Zeman, molti dovrebbero sciacquarsi la bocca. Ripetiamo il concetto, la Morace chieda scusa a chi da tanto si prodiga per il calcio e lo ha evoluto ricevendo meno del dovuto, a questo punto maestro di esempi anche per il calcio femminile.

Salvio Imparato

Roma, parla Zeman. La Morace gli chieda scusa

Zdenek Zeman è intervenuto in diretta a Te la do io Tokio, parlando della Roma, di ieri e di oggi, della polemica sul calcio femminile montata ad arte contro di lui.

Perché non sono arrivati i risultati sportivi in questi anni?
Oggi per le società il calcio conta sempre di meno, contano di più le finanze. E nonostante contino di più le finanze, si riesce a fare comunque debito. Io non sono riuscito a fare quello che volevo. 

E perché?
Io ero praticamente sotto equipe medica che decideva cosa potevo e non potevo fare. Io avevo Ferola, e l’equipe gli diceva che non poteva toccare i giocatori. Lo staff medico dava quattro giorni per un torcicollo ad un giocatore che per me, con una manipolazione, giocava in cinque minuiti. I giocatori davano più retta a staff medico e dirigenziale che a me. 

Dopo due partite buone in campionato si parte per gli Stati Uniti. Lei crede che questo viaggio abbia inciso sul resto della stagione?
È la società che decide. Io ero contrario ad andare in America sia in estate che durante l’inverno. L’America è lontana e le ore sono tante. Tornavamo dall’America non c’era neanche il tempo di preparare le partite. Poi però hanno imparato e non ci sono più andati, almeno non durante la sosta natalizia

Ha il rimpianto di non aver giocato quella finale di Coppa Italia, a cui comunque lei ci ha portato?
Eh sì, il rimpianto c’è. Ci credevo. La Coppa Italia era sempre qualcosa da vincere, sia per me che per la società.

Cos’è successo con il calcio femminile?
Io pensavo di aiutare le donne che devono emanciparsi. Non era per offendere le donne, anzi il contrario. A me il calcio femminile non mi ha mai disturbato e sono contento che cresce. La domanda era ‘Perché il calcio femminile in Italia è arrivato dopo?’ Io ho risposto che era per la mentalità italiana che vedeva la donna in cucina e basta.

Nella polemica tra Adani e Allegri, a chi si sente di dare il suo appoggio?
Io penso che l’allenatore sa perché fa una cosa, Adani è diventato un opinionista che pensa di sapere le cose più di altri. 

Mi racconta Lorenzo Pellegrini? 
Io l’avevo visto già in Primavera e già si distingueva. Oggi nella Roma è importante perché sa vedere il gioco. Pellegrini è un centrocampista per me, una mezzala. Nella Nazionale per me lui deve fare la mezzala, il ruolo di regista spetta a Verratti. Non do consigli a nessuno, però per me, per come vedo il calcio, questi sono i ruoli. 

Florenzi?
Io l’ho fatto riscattare da Crotone. Andare a Valencia è stata una sua scelta, secondo me. Con me lui giocava mezzala sinistra. Per me l’ha fatto bene: in fase difensiva lavorava anche per Totti e in fase offensiva approfittava delle giocate di Totti.

Kalinic?
Io penso che il ragazzo ha problemi. Alla Fiorentina segnava ogni tanto, oggi quando entra non si vede. 

Fonseca le piace?
Io capisco che un allenatore che viene dall’Ucraina possa trovare delle difficoltà, però c’è una differenza tra quello che dice e quello che si vede in campo. L’unica partita bella è stata contro la lazio, che purtroppo non abbiamo vinto, poi però non ha dato seguito. 

Il più forte allenatore del mondo è Klopp?
Sì, e il Liverpool è la squadra più forte al mondo. Il Barcellona dei tempi d’oro è più forte di questo Liverpool

Cosa pensa di Gasperini? Le piace?
A me piace molto, poi secondo me è l’unico che lavora tanto con i giocatori. Gioca un calcio che sfrutta le capacità dei giocatori. L’Atalanta ha fenomeni come Ilicic e giocatori non di livello, ma tutti rendono bene. A Roma non credo avrebbe potuto lavorare in questo modo, avrebbe avuto problemi, come all’Inter.

Dopo la spiegazione di Zeman, la Morace e tutti quelli che hanno montato il caso, farebbero bene a chiedere scusa al Boemo, che ha dovuto chiarire cose che erano facilmente interpretabili.

Salvio Imparato

Video Zeman: “Spero che il calcio femminile vada sempre più avanti”

Le reali parole di Zeman riprese in questo video da canale 50. Come ha detto anche Alessia Tarquinio in un suo Tweet “non sempre carta canta”.

Titoli creati ad hoc per ricevere traffico di click ce ne sono ormai migliaia. Li usano ahimé anche testate autorevoli senza pudore. Non è grave per loro essere attaccati dalla controinformazione o sbugiardati da un video, purtroppo senza adeguate sanzioni o licenziamenti questo fenomeno non si estinguerà.

Salvio Imparato

Doppiaggio, nasce un corso all’OrangeBug del Vomero (Napoli)

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Nel cuore del Vomero sta per nascere La Bottega del Doppiaggio! Cos’è ?
E’ un luogo dove puoi conoscere, immergendoti subito nell’esperienza, il fantastico mestiere dell’attore/doppiatore!

Perché si chiama Bottega del doppiaggio? Perché, per conoscere ed imparare questo lavoro, è necessario viverlo proprio come un apprendista frequenta la bottega del suo maestro artigiano. Bisogna essere affianco al proprio maestro, e provare a farlo, un po’ alla volta. Perché il doppiaggio è un lavoro d’artigianato. Va fatto con cura, lentamente, e deve essere praticato , senza troppi fronzoli…


Noi vogliamo che conosciate così questo mondo: senza “Accademie”, “Scuole” o “diplomi finali”. Vogliamo che vi divertiate! E vogliamo anche farvi scoprire che, grazie a questa tecnica, possiamo imparare a gestire la nostra voce: a dargli sicurezza, ritmo e colori diversi ; tutti ingredienti che nella vita sociale e lavorativa possiamo trascurare spesso, ed è invece giusto prendersene cura!


Nella bottega, verrai coinvolto in una full immersion di doppiaggio di film, serie Tv e Cartoni animati, ed è previsto anche un Training / Riscaldamento di dizione, guidato da giovani esperti, professionisti del settore.
Il percorso durerà tre mesi e si terrà all’OrangeBug, a Napoli nel cuore del Vomero. Una volta alla settimana, per quattro ore.
Ah, dimenticavamo: è aperto a Tutti!
Ti aspettiamo!

info e prenotazioni

Telefono e Whatsapp: 3933893248

mail: orangebug@fastwebnet.it

indirizzo: via Bonito, 25 Napoli (Vomero)

Coverciano, Zeman vittima di una stampa sciacalla affamata di click

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Zdenek Zeman, il grande maestro di calcio e di 4-3-3 presente a Coverciano, non solo è stato dimenticato dal calcio del conta, ma viene buttato, quando conviene, nel frullatore di ricorsa al click facile.

“Spero che il calcio femminile vada sempre più avanti”

L’occasione è stata la premiazione per la Panchina D’Oro 2020. Intercettato a Coverciano da Tuttomercatoweb.com, Zeman ha parlato di vari temi tra cui quello del calcio femminile. Ecco le sue parole: “È in grande sviluppo in Italia, anche per la partecipazione ai mondiali, speriamo vada sempre più avanti.”

Come mai ci si sta arrivando soltanto ora?

Beh penso che in Italia abbia tanti problemi già il calcio maschile. Serie B e Serie C hanno grossi problemi, le donne di solito venivano sempre dietro nel calcio: vedremo se riusciranno a fare un altro passo avanti”.

Bastava questo passaggio per evitare a Zeman la gogna mediatica. Invece no, perché non approfittare di quest’epoca in perenne ricerca di polemiche, con cui passare intere giornate sui social network, facendo qualche click in più? Ecco che si prende il commento di Zeman più ironico e manipolabile e si crea il titolo acchiappa click.

È una questione di cultura?

“Anche, perché di solito le donne in Italia sono in cucina”.

Ma questo è gravissimo.

“Non so se è grave. Certo è che i maschi devono mangiare”.

Nessuno si è preoccupato di interpretare il concetto ironico di Zeman rispetto, ad esempio, alla tacciata dichiarazione sessista di Amadeus. Se il presentatore sembrava voler dare alla donna il ruolo di chi deve stare un passo indietro, l’allenatore Boemo intendeva rimettere la donna, se non avanti, almeno in linea, se vogliamo usare un concetto calcistico, allo stesso livello degli uomini, come è giusto che sia. La sua ironia, voleva soltanto sottolineare la cultura maschilista che c’è in Italia, dove la donna viene davvero vista solo in cucina o dedita alla famiglia e che l’uomo da solo non è in grado di badare a se stesso. Non gli resta altro che mangiare e il dire che non è grave, chi vi scrive la ritiene personalmente una frase geniale, perché tende a minimizzare un fenomeno molto grave invece, che oggi è dilagante. Quello dove ogni cosa oggi è sessista, razzista o fascista. Come disse Zeman tutto questo è solo fonte di ignoranza e il web oggi, più della tv non ta facendo altro che dare visibilità a personaggi e fenomeni che non la meritano.

Salvio Imparato