Clamorosa ipotesi, Zeman tris a Pescara? Si ma con carta bianca

Un’ipotesi clamorosa e suggestiva che non ci sorprende. Ci sorprenderebbe percorrerla senza evitare gli errori del passato

Quest’articolo pensato tutto durante il lockdown e scritto per il compleanno del MAESTRO. Era un periodo dove a Pescara mediaticamente si parlava solo di Zeman e grazie a Massimo Profeta su Rete8 Sport abbiamo saputo dell’sms “Auguri Vecchio” di Sebastiani al Boemo, che lo confessava in una clamorosa videchiamata ottenuta dal cronista abbruzzese. In quei momenti si respirava forte la sensazione di un insperato ritorno del Muto sulla panchina del delfino.

L’insofferenza del presidente biancoazzurro, verso Legrottaglie, sembrava tale da presagire un clamoroso colpo di scena. Già durante il Lockdown, in fatti chi vi scrive già esagerò affermando – <<Zeman già in panchina per finire la stagione>> – con razionale euforia. Che si stesse lavorando ai fianchi Sebastiani, da parte dei media e da qualcuno della dirigenza, era, sembrava chiaro. Ora forse siamo al k.o. e forse Zeman già è stato contattato ponendo dei dubbi sul prendere il timone proprio ora. Calcio senza pubblico, situazione in classifica e forse rosa non costruita da lui i probabili tentennamenti del mister e dei piani alti del Delfino.

Di sicuro un contratto di un mese più una stagione a Zeman con carta bianca sono una garanzia, a Sottil un’incognita. Quindi di sicuro gli sarebbe proposto un contratto di un mese con opzione, difficile da accettare. Sono solo ipotesi, ma come già scrivemmo nell’articolo sopra citato Sebastiani sa benissimo che prendere Zeman in questo momento, dandogli carta bianca e senza le continue dichiarazioni e gli errori fatti durante il bis significherebbe creare l’Atalanta d’Abruzzo, cosa che il Pescara 2011/12 già era, e ritornare una società economicamente più solida rispetto ai problemi attuali. Vediamo che succede!

SALVIO IMPARATO

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Mihajlovic cita Zeman: “Il mio amico Zdenek dice…” (VIDEO)

Sinisa Mihajlovic ha parlato a margine della sfida con il Cagliari. Nel corso della conferenza stampa cita il suo amico, il Maestro Zdenek Zeman.

IMPEGNI RAVVICINATI. 

“Per forza di cose sarò costretto – confessa Mihajlovic – a far ruotare la rosa. Non si possono caricare eccessivamente i giocatori. Cercherò di mettere in campo coloro che sono più riposati, anche in funzione dell’avversario che hai di fronte. Se un giorno vorremo andare in Europa dovremo abituarci a questi ritmi”

DERBY PER L’EUROPA

“E’ ancora presto. Mancano ancora dieci partite. Cercheremo di vincere. I ragazzi sono pronti e mi hanno dato disponibilità piena per ogni gara”

IL CAGLIARI

 “Bisogna fare i complimenti al presidente Giulini. Ha messo su un’ottima rosa con Nainggolan, Simeone, Rog, Pellegrini, Joao Pedro, Nandez”

ZENGA

 “E’ un mio amico. Abbiamo giocato insieme e ci sentiamo spesso. Sono contento che sia tornato in pista, domani avremo modo di scambiare due chiacchiere”

LA GARA E ZEMAN

 “Di sicuro dovremo mettere maggiore qualità, sbagliare meno passaggi, ed essere più propositivi. Il periodo di stop ha influito anche su queste cose, ma auspico di migliorare con il passare del tempo. Come dice il mio amico Zdenek (Zeman, ndr) non importa quanto corri, ma come corri. Noi soffriamo maggiormente in difesa ed il goal lo prendiamo praticamente sempre. Spero di vedere un migliore atteggiamento sotto questo aspetto”

COS’E’ IL CORAGGIO? 

“O ce l’hai, o non ce l’hai. Un coniglio non può diventare un leone. Voglio che i miei giocatori entrino sempre in campo pensando di essere migliori degli altri, ma sempre mantenendo l’umiltà”

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Zeman: “Gattuso un grande, ho elogiato Gasperini e l’Atalanta”

Anche al Cor Sport Zeman chiarisce la sua posizione in merito alle recenti polemiche. Le sue parole sull’Atalanta sono state gravemente fraintese

Zeman e l’Atalanta che corre «stranamente»: spieghiamola. 

«Io ho detto altro, ma c’è qualcuno che vuole interpretare a modo proprio: per me l’Atalanta – e lo so per certo – è una delle poche squadre che si prepara veramente, mentre gli altri non appena si stancano preferiscono riposare. E quello stranamente era riferito al clima intorno ai calciatori, a una città piombata come nessun’altra nel dramma e capace di reagire e presentarsi pronta, perché ogni seduta punta ad allungare la soglia della fatica. C’è chi si limita al torello e c’è chi corre per allenarsi, come fa l’Atalanta».

Il dg bergamasco, Umberto Marino, la spinge a chiedere scusa per avere strumentalizzato il dolore. 

«Ma io non ho offeso nessuno e quindi non devo scusarmi. Ho esaltato ciò che fa Gasperini e mi spiace che si voglia costruire un caso dove il caso non esiste. E quanto a Marino, invece, mi viene da sorridere e mi fa pensare a un proverbio siciliano: mica ha il carbone bagnato?»

Lei punge… 

«Io ribadisco: Gasperini sceglie di allontanare la soglia della fatica e questo può accadere semplicemente allenandosi, tanto e bene. Il campo lo conferma e anche le prestazioni, perché la sua squadra gioca un gran bel calcio, a differenza di quello che si vede nel maggior numero di partite: ma tutto ciò è comprensibile dopo tre mesi di parziale attività fisica, né mi sembra che altrove – in Spagna, in Germania e Inghilterra – vada diversamente. Atalanta e Napoli, in questo momento, sono le eccezioni e divertono».

Gattuso ha impresso la svolta. 

«È stato bravo nel sistemare il Napoli assecondandone la natura. Ha talenti esagerati e gli restituito serenità, dopo i problemi dell’autunno scatenati dal rifiuto di andare in ritiro. Ha motivato i calciatori, ed è stato un grande».

E ha ritrovato Insigne. 

«Che un giorno viene esaltato ed un altro viene criticato. Ma le sue qualità, Lorenzo non le ha mostrare soltanto a Napoli, ma anche in Nazionale. Gli auguro di continuare così e sono convinto che giovedì sarà una partita divertente. Ma penso anche ad altro, perché Atalanta e Napoli potranno essere protagoniste anche in Champions League». 

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Radio Amore, Zeman: “Ho battuto la Juve con Foggia, Lazio e Roma”

Zdenek Zeman risponde ad alcune domande in diretta ai microfoni di Radio Amore. Parla dell’attuale serie A e del calcio moderno

Napoli

“Con Gattuso ha ritrovato la voglia – dice Zeman a Radio Amore – e la concentrazione per fare bene. La squadra azzurra quest’anno ha pagato la situazione del ritiro, poi qualcosa si è rotto. Gattuso ha ridato voglia ed energia alla squadra.

La squadra preferita in Serie A

“La Lazio. L’ho vista più volte giocare anche da vicino, per questo dico Lazio”

Immobile al Napoli

“Ciro ha sempre fatto tanti goal ovunque, gli auguro di farne anche tanti altri. Abita qua vicino a me a Roma, ma lui è napoletano, lo vedrei molto bene in azzurro, gli piacerebbe approdare al Napoli.”

Il giocatore preferito Insigne

“Io ho una fissa per Lorenzo Insigne.”

Se ha sempre regalato punti alla Juventus

“Non è vero, ho vinto anche con la Lazio, con il Foggia, ci ho vinto anche con la Roma.”

Il calcio moderno non diverte Zeman

“A dire il vero, no. Dopo tre mesi di inattività le squadre si sono preparate in dieci giorni senza fare amichevoli, senza fare preparazione, il calcio ne risente, come la qualità. Le regole sono cambiate, non mi piace il cambio a campionato in corso. Con cinque cambi, per esempio, sono avvantaggiate le squadre che hanno rose lunghe”. 

Sigarette

“Non ho smesso, sono passato da tanti pacchetti a quattro-cinque sigarette al giorno.”

Offerte per la panchina

“Qualcosa da fuori, ma non mi sono piaciute. Se De Laurentiis offre il settore giovanile? Non lo so, perché il Napoli non ha strutture per le giovanili. Agnelli mi offre contratto? No, non me lo offre. Sono sempre stato juventino finché non abbiamo giocato la prima partita con il Foggia a Bari e perso con goal di Schillaci in fuorigioco.”

Sarri alla Juventus diverso dal Sarri di Napoli

“Il problema sono i giocatori, in azzurro si poteva fare, alla Juventus ci sono tante individualità. Chi vincerà la Champions League? Chi farà più goal nella finale, penso che ci sono tante squadre importanti, non si sa mai, può succedere di tutto. Dico PSG, anche se non la vincerà”.

SALVIO IMPARATO

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Zeman: “Era un elogio a Bergamo e all’Atalanta per quello che hanno vissuto”

Come volevasi dimostrare Zeman smentisce le accuse che gli sono state affibbiate da una stampa distratta e acchiappa click. Il Boemo lo ha fatto ai microfoni di Radio Goal.

NAPOLI RIGENERATO DA GATTUSO

“Sicuramente è merito di Gattuso – afferma Zeman – ha rimesso a posto le cose dopo che internamente non erano buone.

INSIGNE

“Il problema suo è che un giorno è bravo e un giorno è criticato. Il valore di un giocatore non lo dà 1-2 partite, tutte le qualità che ha non le ha fatte vedere solo a napoli, gli auguro di avere sempre prestazioni positive, come tutta la squadra.

ATALANTA

Non ho detto quello che pensano loro. Stranamente visto il periodo di Coronavirus che ha colpito la città. Loro si allenano quando le altre non si allenano. Loro si allenano fino al limite, cosa che non fanno le altre. La città più colpita dal Covid-19 ha reagito meglio delle altre. Non lo sapevo avessero il preparatore della Juventus. Non volevo dire con questo intento. Non Speculo, è proprio il contrario di quello che ho detto.

IMPEGNO DURO PER IL NAPOLI

“Si, anche se sono le due squadre che stanno giocando meglio. Le altre non riescono ancora a giocare come prima. Non ci sono molte partite belle da vedere, Atalanta e Napoli riescono a farlo.

SCUSE A BERGAMO

“Non devo chiedere scusa a nessuno, semmai difendevo l’Atalanta come squadra e città per quello che è successo.”

SFIDA GOL TRA NAPOLI E ATALANTA

“Si, certamente. L’Atalanta gioca molto offensiva rischiando anche i contropiedi. Spero che sia una bella partita da vedere e gustarsi, vedere anche gol.

NAPOLI E DEA IN CHAMPIONS

“In questo momento possono fare strada. In generale, in Italia, a parte loro due, non si gioca gran calcio, ma lo stesso succede anche in Germania e Spagna. Non sono partite con grandi ritmi e grande applicazione, quindi, penso che hanno possibilità se continuano con questo ritmo, anche se sarà difficile perché si gioca troppo spesso, ma è la stessa cosa anche da altre parti.”

SALVIO IMPARATO

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Marino: “Zeman deve chiedere scusa a Bergamo più che all’Atalanta”

Continua la polemica a distanza tra l’Atalanta e Zeman. Questa volta attraverso le parole del direttore sportivo Umberto Marino su Sky

https://video.sky.it/sport/calcio/serie-a/video/atalanta-zeman-marino-intervista-600122

”È molto triste – confessa Marino – che un allenatore come Zeman speculi sui lutti di una città per farsi pubblicità. Spero si documenti meglio sulla partita contro la Lazio e scoprirà che i biancocelesti hanno corso più chilometri dell’Atalanta. Deve chiedere scusa più alla città di Bergamo che all’Atalanta”

Insomma ancora parole dure e incomprensibili. Anzi gravi, accusare Zeman di farsi pubblicità sui lutti di Bergamo è un’infamia. Zeman chiarirà sicuro la sua posizione, ma queste ingiurie basate su titoli errati sono altrettanto gravi.

SALVIO IMPARATO

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Spagnolo e Atalanta, attacco a Zeman evitabile e prematuro

Il direttore operativo dell’Atalanta, Riccardo Spagnolo, ha pubblicato un post su instagram evitabile e senza una certezza concreta sulle parole di Zeman

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🖤💙 VERGOGNATI 🖤💙

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Non sappiamo con certezza se nella parole di Zeman c’era la volontà di accusare l’Atalanta di doping. Ma di sicuro sappiamo meglio di tanti come interpretare le sue dichiarazioni e i toni con i quali le manifesta. Non crediamo ci siano già i presupposti per attaccare il Boemo in questi termini, specialmente senza una dichiarazione esplicita del maestro del 4-3-3. Capiamo la sensibilità, specialmente per chi di Bergamo ha sofferto il dramma Coronavirus. Siamo sicuri però che Zeman non voleva insinuare nulla, anzi sembrava più che altro sorpreso in positivo sul lavoro di Gasperini e del suo staff. Non ci è sembrato l’accusatore dipinto dalla stampa strumentalizzando le sue dichiarazioni. Alla stessa stampa, che ha dipinto come untore Gasperini, è bastato associare le parole del tecnico di Praga all’allusione che fece a gennaio Pistocchi. L’ex moviolista di Mediaset insinuò che una volta assunto il preparatore atletico che lavorò alla Juventus con Moggi e Agricola, la Dea incominciò a correre per 90’. Questo non basta per tirare in mezzo questa polemica e stimolare commenti come “Sarò felice di venire al tuo funerale”, “sei un perdente fallito”, “non ti azzardare a parlare a sproposito, taci verme”. È chiaro che ora sia necessaria una smentita da parte di Zeman e stoppare questa polemica alimentata per qualche click. Noi abbiamo provato a commentare e dialogare in privato con direttore Spagnolo, ma purtroppo sembra fermo sul suo pensiero e solo un “dietrofront” di Zeman forse potrebbe cambiare la situazione.

SALVIO IMPARATO

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Radio1, Zeman: “Sono contento per il Napoli e Insigne” (VIDEO)

Zdenek Zeman è intervenuto nella trasmsissione di Radio1 “Un giorno da pecora. Ha parlato del calcio attuale post virus e della condizione delle squadre.

UGDP DEL 25/06/2020

E solo oggi è l'ultimo Giovedì Da Pecora della stagione! 🐑Chi c'è oggi con noi?Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, Andrea Crisanti, Zdenek Zeman, PUPI AVATI, Andrea Romano

Posted by Un Giorno da Pecora Radio1 on Thursday, 25 June 2020
Un giorno da pecora di Radio1, intervento di Zeman al
minuto 50

Come sto? Non male – esordisce Zeman a radio1 – sono 4 mesi che corro per evitare il virus e devo ancora correre. Non per paura, ma non vorrei prenderlo, non vorrei far parte di quel gruppo di 10 milioni di contagiati. La mascherina ormai la uso poco, ma più per non dare fastidio agli altri, perché di solito non do fastidio.

Calcio ai tempi del Covid

Il calcio di oggi? È un pò come il cibo senza sale, insipido senza pubblico. Il calcio è per il pubblico, senza di esso che spettacolo è!? La Juventus vincerà lo scudetto? Certo se la Lazio perdendo a Bergamo le da una mano si, anche gli stessi bianconeri non stanno giocando bene. Dopo tre mesi di stop crolleranno tutti durante le partite. Non hanno la condizione per mantenere i ritmi partita. Mi ha sorpreso l’Atalanta, perché a Bergamo hanno avuto più problemi per il virus per potersi allenare. Hanno meritato la rimonta contro i biancocelesti, ma se Malinovs’kyj non indovina quel tiro non so come sarebbe finita. Se ho goduto alla vittoria del Napoli in Coppa Italia contro la Juventus? Sono contento per il Napoli e Insigne che rappresenta la città.

Futuro in panchina

Per ora non mi ha chiamato nessuno, nel calcio oggi c’è troppa confusione. Spero che appena si chiarirà la situazione uscirà qualcosa, altrimenti mi troverete su una panchina del parco.

SALVIO IMPARATP

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Lopez si vergogni. Zeman unico a salvarsi con la peggior difesa

Lopez, il tecnico del Brescia, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina ha rilasciato delle dichiarazioni non proprio eleganti nei confronti dello storico collega, IL MAESTRO Zdenek Zeman.

Non si può essere teneri con un tecnico che si conosce solo per il legame forte che ha con il presidente Cellino. Si può dire benissimo che Lopez fa parte della categoria degli allenatori, ex giocatori, raccomandati e coccolati da presidenti ed amici dei giocatori. Uno dei motivi per cui il calcio italiano non evolve è la presenza di questi personaggi che oltre a non “allenare” non gravano sui bilanci delle società lavorando anche e quasi gratis. Avessero la decenza almeno di tacere e non nominare invano e con poco rispetto allenatori con la A maiuscola come Zeman.

LE PAROLE DI LOPEZ SU ZEMAN

 «Se giocheremo alla Zeman? Che Vuol dire alla Zeman? Vuoldire retrocedere subito: ci giochiamo tutto, non possiamo giocarci alla come viene viene». 

PAROLE VERGOGNOSE ED ERRATE. ZEMAN UNICO IN ITALIA A SALVARSI CON LA PEGGIOR DIFESA

Se proprio vuole esprimersi sul calcio zemaniano, Lopez dovrebbe studiarlo e aggiornarsi. Perché in primis il calcio di Zeman è tutto fatto di automatismi, schemi e preparazione per nulla lasciato al caso. Dimostra non solo di non conoscerlo tecnicamente, ma di non conoscere la sua storia e il modo in cui ha raggiunto salvezze, promozioni e risultati. Il Licata, il Messina, il Foggia e il Pescara squadre di provincia che hanno fatto spettacolo e miracoli e suon di gol con un calcio mai visto prima, non sono frutto del caso, ma del lavoro tanto lavoro. Il suo Lecce del 2004-2005 ha raggiunto lo storico record punti in A del club ed è l’unica squadra ad essersi salvata con la peggior difesa e il secondo attacco del campionato, subito dietro la Juventus di Capello. Il Brescia di Lopez ha solo 16 punti in classifica, pensi a lavorare e non parlare a sproposito. Le gesta di Zeman meriterebbero altre parole e un’altra mentalità che in Italia dimostra di essere sempre più arretrata e se Zeman in alcune piazze ha fallito è stata sempre stata colpa di quest’ultima, messo sotto contratto per creare sensazionalismo e senza sposare la sua rivoluzionaria visione.

SALVIO IMPARATO

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Napoli-Inter 1-1, Insigne, Mertens e Ospina come Maradona, Careca e… Zeman (VIDEO)

Napoli-Inter seconda semifinale di ritorno, di Coppa Italia, ha visto il passaggio del turno del Napoli. I ragazzi di Gattuso, soffrendo, hanno conquistato la finale contro la Juventus.

Napoli-Inter è stata una sfida più vicina ad una partita di calcio, rispetto al match del giorno prima tra Milan e Juventus. L’Inter di Conte forse più in palla e già in una condizione ottimale. Solo le prodezze di Ospina e il bel guizzo di Insigne e Mertens hanno vanificato la buona prestazione dei nerazzurri di Conte. L’azione gol del Napoli, firmata Insigne-Mertens, ha ricordato il gol della finale di Coppa Uefa del 1989. Era il match di ritorno in Germania tra Stoccarda e Napoli. Il Napoli era in vantaggio per 1-2, quando Maradona, lanciato in contropiede da Ferrara, vedendosi raggiungere dal difensore avversario Hartmann più veloce di lui, rallenta facendosi superare e difendo il pallone attende l’arrivo di Careca sul lato debole e batte il portiere Immel con un elegantissimo scavetto.

Stoccarda-Napoli 1989, il gol di Careca

La giocata di Insigne ieri è stata molto simile. Partita da Ospina, come succedeva nel Pescara di Zeman con Anania, si è conclusa più in velocità con Insigne vedendosi raggiungere da due avversari ha prontamente servito Mertens, bravo a seguirlo con i tempi giusti e facendosi trovare smarcato.

Napoli-Inter 1-1 gol Mertens assist di Insigne

Lancio del portiere per l’ala, schema targato Zeman

Il lancio di Ospina per Insigne, come già detto sopra, fa parte di una giocata che Zeman ha portato in Italia ad inizio anni 90. Si tratta di un’evoluzione delle uscite centro-lato dell’Olanda anni 70. All’epoca era il libero ad eseguire questo tipo di apertura, il portiere anche se bravo con i piedi era più deputato alla costruzione dal basso. Quindi concetto nato in Olanda, ma ripreso ed evoluto da Zeman dedicandolo al portiere per sorprendere maggiormente le difese in fase di sistemazione. Insigne lo ha ormai nel Dna.

Empoli-Pescara 2-0 2011/12 Gol Maniero asse Anania-Insigne

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