Grosso: “Zeman ha scritto pagine belle delle storia del calcio, lo stimo molto” (VIDEO)

A margine di Bari-Pescara, ha parlato Fabio Grosso elogiando il Boemo Zdenek Zeman e facendo il punto della situazione della sua squadra, in vista del match di domenica sera

“Sono contento di affrontare un allenatore esperto, competente che ha scritto pagine belle delle storia calcistica. Una persona che stimo e rispetto. Purtroppo, giochiamo un impegno così difficile in piena emergenza: non saranno della partita Marrone, Basha, D’Elia, Morleo e Capradossi. Poi, abbiamo Cassani e Brienza incerti. La partita, di per sé difficile, diventa così molto complicata. E’ proprio in questo momento, però, sono convinto che verrà fuori la forza del gruppo, la forza del cuore e la determinazione di questi ragazzi. A tutto questo si deve aggiungere il supporto del pubblico del San Nicola che ci ha sempre sostenuto e aiutato”

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Zeman: “Dobbiamo confermare i progressi visti contro l’U21. Io sono contento che i miei vanno in nazionale” (VIDEO)

Zdenek Zeman a margine della trasferta di Bari-Pescara, ha parlato nella consueta conferenza di presentazione della partita

INDISPONIBILI

“Capone e Benali non ci saranno mentre Del Sole ci sarà. Bovo ha dei problemi al ginocchio mentre Balzano ha un fastidio al tendine d’Achille”

SUL BARI

“Il Bari è una buona squadra, ha delle ambizioni per fare un campionato di vertice. In casa rende molto e gli attaccanti sono molto simili. Il loro problema, forse, è la fase difensiva e spero imposteranno lenti da dietro domani”.

SU GROSSO

“Ha fatto bene con la Primavera della Juventus, oggi ha una squadra esperta e bisognerà vedere come li gestirà. Sta facendo bene ed è bravo nella conduzione della squadra”.

SU I GIOCATORI A DISPOSIZONE

“A centrocampo ho due mediani che sono Carraro e Kanoutè, Brugman deve darci una mano in fase offensiva. Sulla sinistra ballottaggio Mazzotta-Crescenzi? Il primo ha più passo mentre l’altro deve ancora scoprire se è destro o mancino. Sono contento quando i miei giocatori vanno in Nazionale, ho una rosa di 31 giocatori e non c’è nessun problema”

QUESTIONE CAMPAGNARO

“Campagnaro?Mercoledì e giovedì non si è allenato. Da agosto non è stato mai disponibile e si allenato poco con il gruppo per via degli infortuni. Mi piacerebbe averlo in campo ma non è ancora pronto. Se può andare in panchina? Si certo anche io mi siedo in panchina ma inutile occuparla con chi non può scendere in campo”

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Zeman: “L’Italia non l’ho vista dormivo. Insigne non c’entra niente con il 3-5-2” (VIDEO)


Nella conferenza a margine di Bari-Pescara, mister Zdenek Zeman afferma di non aver visto Svezia-Italia – «Dormivo, non stavo bene» – ha dichiarato il Boemo, e non sapremo mai se i suoi malanni siano diretta conseguenza della formazione messa in campo da Ventura.

Salvio Imparato

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Pescara- Italia (U 21) 2-1

Il Pescara di Zeman, supera in amichevole la nazionale italiana under 21, allenata da Gigi Di Biagio. Al 10′ passano in vantaggio gli ospiti con Vido, poi Mancuso al 40′ e Capelluzzo al 61′ regalano pareggio e vittoria ai biancoazzurri. Di seguito il link della partita con cronaca a cura di pescaracalcio.com.

Salvio Imparato

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Zeman: “Quando il Napoli perde, partita non mi piace mai”

Avvicinato dopo la consueta conferenza post partita, in cui il suo Pescara ferma il Palermo sul 2-2, gli chiedo se ha gradito il match di Champions League Napoli-Manchester City, bella la risposta del Boemo, dichiarazione d’amore per gli azzurri, con l’immancabile sigaretta si dice dispiaciuto per la sconfitta della squadra di Sarri e del suo ex Insigne

Salvio Imparato

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Zeman: “La squadra è migliorata, lo dicono i numeri. Brugman è il giocatore più importante, è quello che verticalizza di più”

È apparso sereno e sicuro della sua squadra Zdenek Zeman, nella conferenza di presentazione della sfida Pescara-Palermo. Tanti gli spunti interessanti nelle parole del Boemo, che dopo le tante polemiche settimanali, ha provato a rasserenare l’ambiente.

“Non sono affatto preoccupato, penso che dobbiamo migliorare nella velocità d’azione. La squadra contro il Brescia ha creato tanto e non fatto gol – ha dichiarato Zeman -, in fase difensiva c’è sempre qualcuno che sbaglia e poi si paga. Sono soddisfatto del volume di gioco, ma non basta. Bisogna lavorare, siamo a metà a strada. Le ultime partite sono state giocate meglio delle partite vinte, stiamo migliorando sul piano di gioco. Ci manca la profondità. A noi piace di più giocare davanti”.

“Brugman e Benali? Brugman gioca da mediano e a volte si spinge troppo avanti e rischiamo. Ad oggi è il giocatore più importante della squadra quello che verticalizza di più. Benali? Tutti lo vogliono a centrocampo, ma per me non ha visione di gioco. Gioca con la testa in giù, non guarda i compagni e non ha interdizione. Finché giocava con Lapadula avanti e Caprari al suo fianco era un altro tipo di gioco, lui dovrebbe giocare come due anni fa”

“Palermo? E’ casa mia, ho lavorato lì 9 anni. Ho la moglie di Palermo e figli nati lì. L’antistadio è dedicato a mio zio, lì mi sento a casa. E’ una piazza importante – ha dichiarato Zeman, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match -, magari oggi non seguita tanto perché abituati a vedere il calcio di A. E’ una squadra importante, ha 7-8 nazionali e ciò significa avere giocatori di valore. Il Palermo di Tedino gioca in maniera differente rispetto al Pordenone dello scorso anno”.

“Zamparini? Non posso dire cosa penso della sua gestione negli ultimi tempi. Zamparini ha fatto molto bene lì, ha portato giocatori importanti che oggi giocano al livello mondiale. Non ha sbagliato sempre. Nestorovski? Sta facendo molto bene, è un giocatore che ha girato diverse squadre. In Repubblica Ceca faceva panchina, oggi al Palermo è molto importante, ma io non sono preoccupato. Ho visto giocatori molto più forti. Mia moglie farà per forza il tifo per me, anche se a Palermo ha tutti i parenti.”

“Ganz? Avrà la sua chance, non potete chiedermi di togliere Pettinari che fino a settimana scorsa era il capocannoniere del torneo. Chi toglierebbe dal suo 11 il bomber del campionato? Io ho una mia formazione tipo che, ad oggi, modifico in base allo stato fisico dei calciatori – ha spiegato Zeman -. Ho la formazione ideale sin dalla prima giornata, oggi non siamo arrivati a quel livello per colpa di problemi fisici. A me piace attaccare, lo sapete, ma noi oggi ci complichiamo la vita. Troppo tiki taka non mi piace. Domani giocheremo per vincere e non per aspettare di prendere gol. Campagnaro lavora a mezzo servizio, se non anche di meno. Non ci sarà, con lui resta a casa anche Coulibaly. Ad oggi escludo che la squadra parli una lingua del calcio diversa da quella mia, io ho buone sensazioni”

“Di Francesco dice sono suo maestro? Sa lui cosa ha preso da me, lui è migliorato molto rispetto a Lanciano. Sta facendo molto bene a Roma, spero riuscirà a mantenere calma e convinzione su quello che sta facendo. Sono molto contento di quanto sta facendo, il 3-0 al Chelsea dà morale”, queste le ultime parole di Zeman che chiude la conferenza stampa.

Salvio Imparato

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Sebastiani: “Zeman ha in mano la situazione” (VIDEO)

Il presidente Sebastiani, infuriato con la squadra dopo il ko casalingo contro il Brescia, si sfoga così ai microfoni di Rete8

SU PESCARA-BRESCIA

“Abbiamo iniziato la partita direi anche molto bene, non abbiamo rischiato nulla, ma non siamo riusciti a segnare. Il Brescia, alla prima mezza palla utile, ha fatto gol. E noi ci siamo sciolti come neve al sole. Questo è un atteggiamento che proprio non sopporto – ha dichiarato il numero uno del Pescara -, le partite vanno giocate fino alla fine con impegno, cattiveria agonistica e con tutto quello che serve. Sono arrabbiato con tutti. E’ una partita che non ha senso. Nel secondo tempo il Pescara è sembrata una squadra che non aveva nulla da chiedere alla partita. Non era così, perché eravamo sotto di un gol e potevamo recuperarla; abbiamo avuto subito due palle gol, dopo di che siamo spariti completamente dal campo. Un gioco lento, prevedibile, così è difficile far gol. Coulibaly bocciato? Probabilmente il ragazzo non è entrato bene, si è visto in campo e il mister lo ha sostituito. Però non è che gli altri hanno fatto molto meglio di Coulibaly. Oggi (ieri, ndr) una bocciatura per tutti, me per primo. Forse a Pescara si sta troppo bene, questo deve essere un monito per tutti noi”.

SU ZEMAN

“Se Zeman ha in pugno la situazione? Assolutamente sì. Questa è una squadra che ha fatto vedere che ha dei valori, bisogna trovare al più presto una quadra ed evitare di fare queste figure. Contro il Brescia c’erano tutte le possibilità di far bene, il nostro pubblico ci ha incitato dal primo all’ultimo minuto. Non si possono fare queste figure. Zeman rischia? Non è una questione di rischiare. Quando si perde le colpe sono di tutti. E non la guido di certo io la squadra. Io sono il presidente e ho la prima colpa, poi c’è Zeman e dopo i ragazzi”.

SULLA PROSSIMA SFIDA

“Palermo momento chiave della stagione? La classifica non la dobbiamo guardare, in Serie B vinci e sei là davanti, perdi e ti trovi in mezzo. Noi dobbiamo cercare di ritrovare il Pescara di qualche settimana fa, un Pescara cattivo e orgoglioso in campo. Quello di oggi (ieri, ndr) a me non è piaciuto per niente”, ha concluso Sebastiani.

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Zeman: “Dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri”

Consueta conferenza stampa del venerdì per Zdenek Zeman, che presenta la gara contro il Brescia di Pasquale Marino. In apertura il Boemo viene incalzato sulla questione Pigliacelli, il portiere non sembra aver rifiutato la panchina, è stata esclusivamente una scelta dell’allenatore sul momento e non definitiva – «Non chiudo le porte a nessuno» – spiega Zeman, che sembra disposto ad una pacifica soluzione, a patto ovviamente che il ragazzo cambi atteggiamento. Sulla partita invece sempre criptico in merito alla formazione che schiererà, ma pare certo il ritorno di Kanouté in regia – «Aveva dei problemi fisici martedì, adesso è a posto, Brugman mi è piaciuto regista ma è mancato quello che può dare più avanti» – sul Brescia e Marino invece – «È una squadra aggressiva, e rispetto alla partita di Tim Cup è cambiato qualcosa. Marino lo volevo come giocatore in Sicilia, come allenatore a Foggia, in c2, il suo miglior campionato offensivo, poi forse qualche esonero lo ha reso più attento» – conclude il Boemo. Nel resto della conferenza analizza il comportamento della squadra, che è lenta per studiare l’avversario e capire quello che deve fare, ma si dice soddisfatto per il pressing e il recupero palla nelle zone alte del campo, in cui però bisogna migliorare le giocate negli ultimi 20 metri, è lì il vero problema da risolvere per il Boemo.

Salvio Imparato

 

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