Ranocchia sul treno Milano-Napoli scende a Bologna

Ranocchia-Zola

Avvistato Ranocchia su un treno Milano-Bologna

Non siamo soliti lanciare notizie di mercato, spesso bufale o strategie per valorizzare cartellini o per velocizzare qualche trattativa. In questo caso dopo le notizie che davano il Bologna interessato al difensore Interista, ma con il club non intenzionato a cederlo, possiamo confermare di aver avvistato il difensore Ranocchia sul frecciarossa 9537 Milano-Napoli per poi scendere a Bologna. Forse la squadra allenata da Pippo Inzaghi ha trovato l’accordo con i cinesi e l’amichevole a Nizza contro il Chelsea potrebbe essere stata l’ultima sfida di Ranocchia all’Inter agli ordini di Spalletti.

SALVIO IMPARATO

Seguici e metti Mi Piace:
error0

Crescenzi: “Da Zeman non si finisce mai di imparare”

Zeman-Crescenzi

Crescenzi, terzino romano, si presenta in conferenza stampa come nuovo giocatore del Verona. Nel corso della conferenza ha parlato del Pescara e delle esperienze con Spalletti, Sarri, Oddo e Zeman. Quattro allenatori che hanno segnato in qualche modo la sua carriera. 

«Spalletti mi ha regalato l’emozione più grande: l’esordio in A con la maglia della Roma. Sarri l’ho avuto per pochi mesi a Grosseto. Grande preparazione, grande attenzione della fase difensiva, grande conoscenza dell’avversario. Con Oddo, a Pescara, è arrivata la promozione in serie A. Buon rapporto e momenti di crescita. Zeman? Dicevano tutti che con lui avrei fatto grandi cose. Lo considero un maestro».

Crescenzi, Verona è la sua nuova frontiera?

«Verona ha la mia voglia di emergere. La trattativa è stata breve, sapevo che stavo facendo la cosa giusta».

Pure per Grosso sarà così

«Conosco poco il mister ma ha dimostrato da subito di avere la cattiveria giusta. Ci darà una mano. Perché il viaggio che ci aspetta sarà molto lungo. Non mancheranno gli ostacoli. Lo sappiamo. Ci prepariamo a saltarli».

E come è andata?

«Io mi adeguo. Difendo e attacco. Spingo e arretro. Zeman ha una visione affascinante della fase offensiva. Da lui non si finisce mai di imparare».

Stramaccioni, nelle giovanili della Roma, è stato il primo a mettere gli occhi su di lei

«Mi ha fatto diventare terzino. Ho lavorato molto sulle due fasi. Si inizia a crescere da piccoli».

Il Verona di Grosso nasce da quali premesse?

«La compattezza, la difesa del nostro territorio, l’intensità difensiva».

La parola magica qual è?

«Gruppo. Il salto di qualità sarà diventare gruppo, per essere squadra, per esprimere al meglio i nostri valori».

Di sicuro, l’Hellas sarà costretto a recitare da protagonista. Con chi?

«Di solito si dice che chi retrocede ha qualcosa in più. E allora pensi a Verona, Benevento e Crotone. Ma spesso va diversamente. Il passato ci insegna. La Spal ha sorpreso. Pure il Carpi. E lo stesso Crotone, in B, è stato protagonista di una cavalcata esaltante».

Questo per dire che?

«…che i conti si fanno alla fine. Che il lavoro premia e vale più del blasone, delle parole, dei pronostici e delle previsioni di inizio stagione».

Verona per lei?

«Una grande piazza».

Lo dicono in molti

«Lo penso per davvero. E poi per me Verona è anche un passo avanti. Una possibilità di crescere. L’ho già detto e lo ripeto».

Come si vince la B?

«Con cattiveria. E per cattivi, intendo, dotati di una rabbia che non ti fa mollare mai. Da lì inizia la nostra storia».

SALVIO IMPARATO

Seguici e metti Mi Piace:
error0