Il Pescara aspetta Mancuso: pesa l’assenza del re dei bomber della serie C, tornerà in campo contro il Cittadella

PESCARA Nei disegni estivi di Zeman doveva essere un titolare inamovibile, invece Leonardo Mancuso finora ha potuto assaporare solamente tredici minuti di campionato, alla prima giornata, contro il Foggia, trovando anche il gol un minuto dopo aver debuttato all’Adriatico. Ma l’esterno d’attacco pescato a parametro zero qualche mese fa dalla Samb, ex re dei cannonieri della passata stagione di serie C, di fatto non è mai stato a disposizione del boemo. Colpa di una lesione muscolare tra il primo e il secondo grado al retto femorale, che lo ha messo ko.

L’esterno destro cresciuto nel Milan deve aver risentito dei carichi di lavoro del precampionato e sta finendo di pagare il suo scotto con la nuova categoria: domani Mancuso effettuerà un controllo strumentale per verificare le condizioni dell’infortunio, da martedì potrebbe gradualmente tornare nel gruppo. Non ci sarà a Carpi, questo è certo, ma lo staff sanitario del Pescara lavorerà per riconsegnarlo a Zeman tirato a lucido per la sfida di domenica 8 ottobre all’Adriatico contro il Cittadella, alle 12.30. Per uno strano scherzo del destino, la sua stagione pescarese dovrebbe cominciare proprio nella sua giornata da ex, contro l’unica società che, prima del Delfino, gli aveva offerto una chance in serie B, nel 2014, poco fortunata e terminata solo pochi mesi dopo, nel gennaio 2015.

Al boemo Mancuso manca non solo per il potenziale in zona gol (26 reti e 9 assist l’anno scorso), certificato dalle se prestazioni della scorsa stagione in C, ma anche per la capacità di contribuire alla fase difensiva e dare equilibrio alla squadra. L’ex bomber della Samb è infatti un lottatore e un giocatore dal grande spirito di sacrificio, che ha già meccanismi rodati nel 4-3-3 sia in fase offensiva che nei ripiegamenti senza palla. Ecco perché il vero Pescara, probabilmente verrà fuori quando ci sarà anche lui a completare il tridente. Può giocare sia a destra che a sinistra, anche se è qui che l’anno scorso ha fatto vedere il meglio di sé. Ancora una settimana d’attesa, poi forse inizierà davvero l’era-Mancuso.

fonte Il Messaggero



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Montella rischia: Fassone contatta Mazzarri

Secondo quanto riporta calciomercato.com, Fassone dopo aver criticato in diretta squadra e tecnico, sembra aver contattato Walter Mazzarri

Ritorno a San Siro

Sarebbe un ritorno a Milano sponda rossonera, un classico ormai nel calcio moderno, nessuno scandalo. Dopo essere stato scaricato dal Watford, il tecnico era in attesa di una panchina, era infatti stato accostato al Genoa in caso di esonero di Juric, ancora in bilico, ma pare fuori budget per le casse di Preziosi. Insomma dispiace per Montella, da cui da tempo si aspetta il salto di qualità, ma tifosi e dirigenza sembrano stanche, l’ex Napoli e Inter è alla finestra a mettere pressione all’aereoplanino, che per non decollare verso casa ha solo una destinazione, la vetta della serie A.

 

Salvio Imparato

 

Sarri in vista del Feyenoord: oggi alle 15.30 conferenza stampa a Castel Volturno

Tornerà a parlare in conferenza il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, che presenterà il match di Champions League con il Feyenoord.

Sarri risponderà alle domande dei cronisti direttamente dalla sala stampa di Castel Volturno, l’appuntamento è fissato per le ore 15.30. Ricordiamo che l’intera conferenza stampa sarà visibile sulla pagina Facebook di SpazioNapoli. Alle 16.30, invece, scenderanno in campo i calciatori per l’allenamento. I primi quindici minuti saranno visibili in diretta sui nostri canali.

Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.30, sarà la volta del tecnico del Feyenoord, Van Bronckhorst, che parlerà alla stampa direttamente dallo stadio San Paolo. Alle 19 ci sarà l’allenamento della squadra olandese (i primi 15 minuti saranno visibili in diretta su SpazioNapoli).

fonte: Spazionapoli.it

Stevie Wonder: Mi inginocchio in preghiera per il nostro pianeta, per il nostro futuro (VIDEO)

Stevie Wonder si inginocchia sul palco per protesta, contro Donald Trump, prima di duettare con Pharrell Williams 

Tutto nasce da una protesta dei giocatori di Basket Nba, in solidarietà al collega di Nfl Colin Kaepernick, che prima di un match era rimasto seduto durante inno americano. Una protesta silenziosa contro il suo paese,colpevole di oppressione verso i neri. Da quel giorno, nessuna squadra di football  professionistico sembra voler più il quaterback, e il mondo del basket sembra aver scatenato una sorta di ribellione pacifica, che ha avvicinato professionisti di altri sport. Negli stadi risuona l’inno americano, ma loro non cantano. Se ne stanno muti e in ginocchio, con gli allenatori che, invece, rimangono in piedi per appoggiare le mani sulle loro spalle: un chiaro segno di solidarietà. Quindi dopo il basket, anche il footbal e il baseballl si ribellano a Donald Trump e alle discriminazioni razziali: “Le società caccino i giocatori che si inginocchiano, o alzano i pugni al cielo, durante l’inno nazionale, per protestare contro la violenza della polizia sulle persone di colore, perché mancano comunque rispetto alla nostrabandiera”. Queste le parole del presidente USA che hanno spinto l’artista afroamericano Stevie Wonder, ad inginocchiarsi sul palco del Global Citizen, festival al Central Park di New York. Aiutato dal figlio Kwame Morris ci ha tenuto a mostrarsi solidale con tutti gli sportivi in disappunto con Trump: “Stasera mi inginocchio per l’America. Non con un solo ginocchio, con tutti e due. Entrambe le ginocchia per una preghiera per il nostro pianeta, il nostro futuro, per i leader del nostro mondo”. 

Salvio Imparato

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Sebastiani: “A Zeman dirò che si poteva fare di più”

Il presidente del Pescara ha parlato dopo lo 0-0 a Cremona

“Pareggio importante ottenuto in maniera diversa. Sono soddisfatto. A Zeman dirò che si poteva fare di più. Se Brugman gioca bene da mezz’ala, sono contento. Gaston ha grande qualità e per me può essere impiegato ovunque. L’obiettivo ? Disputare un buon campionato. Col lavoro ci toglieremo tante soddisfazioni. Ringrazio i tifosi che c’erano ( circa 300 ) ma anche coloro che per ovvi motivi non si sono potuti muovere”.

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Per Milik possibile intervento chirurgico

Ecco il comunicato ufficiale del Napoli

Arek Milik, uscito nei minuti finali di Spal-Napoli di ieri per un infortunio al ginocchio destro, ha effettuato gli esami strumentali questa mattina alla Clinica Pineta Grande.

Per l’attaccante azzurro è emersa la possibilità di una soluzione chirurgica. Arek verrà valutato domani a Villa Stuart dal Professor Mariani

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Milik: Mi fa male

Serata di ansia per il Napoli e, in particolare, per Arkadiusz Milik. Al novantesimo minuto della sfida tra la squadra di Maurizio Sarri e la Spal, infatti, l’attaccante polacco si è accasciato a terra dopo aver appoggiato male la gamba, portando subito le mani al ginocchio destro. Il classe ’94 è uscito dal campo zoppicando e in lacrime, coprendosi il volto. In casa Napoli c’è paura per un altro lungo stop dopo la rottura del legamento crociato anteriore della gamba sinistra di quasi un anno fa.

FA MALE

Milik ha abbandonato lo stadio sulle sue gambe, ma molto dolorante, come testimoniano le sue parole ai giornalisti presenti al Paolo Mazza: “Mi sono preoccupato. Fa male, ma non è come l’altra volta”. Domani mattina si sottoporrà a una risonanza magnetica che chiarirà l’entità del suo infortunio.

IL COMUNICATO DEL NAPOLI

Ecco il comunicato ufficiale del Napoli: “Arek Milik è uscito oggi nei minuti finali di Spal-Napoli per un infortunio al ginocchio destro. All’attaccante azzurro è stata subito applicata una borsa di ghiaccio sulla parte dolorante. Domani mattina Milik si sottoporrà a risonanza magnetica per accertare l’entità dell’infortunio”.

L’INFORTUNIO UN ANNO FA

Il 10 ottobre 2016, infatti, Milik era stato operato al ginocchio sinistro dopo l’infortunio subito nella sfida tra la sua Polonia e la Danimarca. Un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per quattro mesi e che in casa Napoli tutti sperano non si ripeta: i volti dei compagni di squadra e di Sarri negli ultimi minuti contro la Spal mostravano tutta la preoccupazione dell’ambiente azzurro per questo nuovo problema.

Zeman: Siamo rimasti nel pullman

Uno Zeman non molto soddisfatto si presenta ai microfoni di Sky. Di seguito le parole del Boemo

Purtroppo la prima mezz’ora siamo rimasti nel pullman, nel secondo tempo abbiamo fatto meglio dal centrocampo in su. Penso che la differenza di età specialmente oggi si è vista, noi siamo giovani e proviamo a giocare e certe volte molliamo un pò, come nelle scorse partite. Oggi abbiamo prodotto poco anche se penso che squadre come la Cremonese non ci sono in Serie B, una squadra esperta e si è visto. Lo 0-0 è un risultato che di solito non mi piace? Non è vero, a me non piacciono le partite dove si produce poco, e stasera non sono molto contento, se si fosse pareggiato giocando come voglio io, sarebbe stato diverso.

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Cremonese-Pescara 0-0

Dopo tre rimonte consecutive, primo pareggio per gli uomini di Zeman senza segnare e subire gol.




La partita

Prima partenza lenta del Pescara di Zeman, la Cremonese, ben messa in campo, concede poco alla manovra abruzzese che sembra non avere la solita velocità, a dire il vero gli uomini di Zeman hanno iniziato molto bassi e con entrambi i terzini bloccati. Forse, per la filosofia di Zeman, un primo tempo preoccupante, per la mentalità che chiede, ai suoi, il Boemo. Poco movimento senza palla , e le buone marcature della Cremonese, specialmente quella di Piccolo su Brugman, materializzano il peggior primo tempo e la peggior prestazione offensiva, del Pescara fin ora. La migliore in copertura e in concentrazione difensiva certo, ma in avanti si doveva e poteva fare di più. Negli spogliatoi, Zeman sembra aver dato una scossa alla squadra che ha lentamente preso coraggio, guadagnando molto campo. La Cremonese è stata schiacciata nella propria metà campo, costretta a giocare lanci lunghi verso gli attaccanti. Purtroppo, il cambio di atteggiamento non ha portato gli effetti sperati, un pò per l’esperienza della Cremonese, e un pò per scelte sbagiate negli ultimi metri e nell’ultimo passaggio, Del Sole e Baez specialmente tenendo troppo palla, hanno vanificato alcune buone occasioni per passare in vantaggio. Le note positive, oltre la porta inviolata, sono la crescita di Capone e Colibaly, e la buona prestazione di Kanouté in cabina di regia, dove anche Brugman non aveva fatto male, impegnandosi anche in fase difensiva, ma il senegalese sembra incarnare al meglio le caratteristiche del play zemaniano.

Salvio Imparato




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