Sansovini: “Anche il nostro Pescara sapeva fare vittorie poco Zemaniane”

L’ex capitano, “Sindaco” del Pescara e match winner di Pescara-Cittadella 2011, in un’intervista a IlMessaggero ed. Abruzzo, parla del suo passato con Zeman e dell’attuale corso del Boemo. Domenica all’Adriatico ci sarà proprio il Cittadella, e sarà sempre 8 ottobre come sei anni fa.

ANCHE NOI FACEMMO VITTORIE “SPORCHE”

“Anche quella squadra, che sapeva dare spettacolo e segnava gol a grappoli, sapeva vincere con il minimo scarto e difendendosi. Punti come quelli contro il Cittadella furono preziosi per arrivare allo sprint finale. E anche quelli del Pescara di oggi, tra Cremona e Carpi, sono fondamentali: alla fine torneranno utilissimi alla squadra di Zeman. Due trasferte con quattro punti, un gol fatto e zero subiti, sono tanta roba. Noi ne facemmo diversi di risultati utili un po’ “sporchi”, come il pari di Vicenza e con il Padova in casa”

PESCARA POCO ZEMANIANO

“Vedo poco di Zeman nel Pescara di questo momento, ma la cosa non è per forza negativa. Si sta arrivando ad un punto d’incontro tra le idee del tecnico e le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Si parla di difesa non altissima,ma ricordo che sei anni fa, dopo un periodo di crisi, anche noi passammo ad una difesa più prudente, con Bocchetti terzino e con la linea che scappava all’indietro per stare più coperta. Subimmo meno e vincemmo le partite decisive nella fase finale della stagione. Insomma, se la squadra trova equilibrio e i singoli si esprimono al massimo, credo che vada bene a tutti. Uno come Bovo, che può dare esperienza, qualità nell’impostare il gioco da dietro e fisicità, in serie B resta un privilegio”

SU PETTINARI

“Ma io in Stefano ho sempre creduto: per me da anni è l’attaccante più forte in circolazione in serie B nella partecipazione alla manovra, diciamo fuori dall’area – chiude Sansovini – . Gli mancava trovare la via del gol con facilità e ci sta riuscendo. Merito della sua consapevolezza e anche della squadra che lo mette spesso in condizione di segnare. I suoi 7 gol finora non mi meravigliano. Giocando questo calcio riuscirà a fare grandi cose. E con lui gli altri attaccanti. In questo, il mister resta unico e le sue squadre sempre un incubo per le avversarie”

Bovo: “Sono contento per la vittoria, i miglioramenti difensivi sono di squadra e ha ragione Zeman dobbiamo crescere”









Ha parlato Cesare Bovo, dopo la vittoria di Carpi è lui il maggior indiziato per il miglioramento del reparto difensivo del Pescara. Molte delle sue parole a conferma, dei concetti e delle dichiarazioni di Zeman, sulla crescita della squadra che non dipende solo dal suo ritorno, anche se afferma che c’è un guadagno in esperienza. Nel link il video ufficiale del Pescara Calcio in cui il difensore usa spesso la frase: “Come dice il mister”.






Salvio Imparato





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Lontani i tempi di Zeman, Napoli-Cagliari 3-0








Non è solo una provocazione, è vero non è lo stesso Napoli di allora, c’erano però Higuain e Mertens e Benitez in panchina, è anche vero che Rastelli, pur non essendo amato dalla piazza Cagliaritana, ha raggiunto ottimi risultati facendo meglio di Zeman in questi termini. Ma qualcosa non va, il ragionamento di giudicare il calcio in base ai punti, le vittorie e le salvezze, sta minando gravemente la mentalità del nostro calcio. Proprio tre anni fa Zeman dopo il 3-3 a Napoli disse a Sky: “Me ne frego di quanti gol prendo, l’importante è farne più dell’avversario” e ieri bene o male, dopo l’importante vittoria a Carpi, ha espresso lo stesso concetto, eh già i suoi concetti, ha provato ad esportarli su ogni panchina in cui si è seduto, ma non tutte le squadre hanno saputo o voluto importarli. Eppure a Cagliari, oltre al pareggio di Napoli c’è stata la bella vittoria 1-4 a San Siro, contro l’Inter di Mazzarri, e quella ad Empoli 0-4, contro Sarri. Resta solo il Pescara a dimostrare,ancora una volta, in che modo bisogna sfruttare la possibilità di avere Zeman in panchina, di considerarlo una garanzia, ma più in generale come si crea e si crede in un progetto, ancora oggi rivoluzionario specialmente se lo si attua a grandi livelli. Il Napoli con la scelta di Sarri ne è un esempio, contro il parere di tutti sta insegnando calcio e programmazione, ma nonostante questo aleggia sempre un certo scetticismo, vige la regola che se non si vince è tutto da buttare. Questo il suicidio culturale che perpetuiamo da anni, senza godere di quei dettagli che solo un calcio che passa per per la pazienza, nella crescita del collettivo e dei singoli in termini di mentalità e qualità offensive, e che integra la valorizzazione di calciatori giovani dando a loro spazio e fiducia. Questa è la strada che ha creato la storia di Insigne, Immobile, Verratti e che sta forse scrivendo quella di gente come Pettinari, Capone, Del Sole, Coulibaly e il recente Kanoutè. Non è possibile continuare a mettersi di spalle e rinnegare queste opportunità, continuando a dare ragione ai luoghi comuni degli addetti ai lavori, ai calciatori sempre più apatici, che insieme ai loro procuratori sono in cerca di contratti e rinnovi. Se a 70 anni si è ancora li a segnare il destino di piccoli talenti, come quando tutto iniziò, c’è un messaggio forte che qualcuno o qualcosa vuole mandare a quelli che non lo hanno ancora recepito, e ne sono tanti.

Salvio Imparato





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Zeman: “1-0 non è grande risultato, fa solo bene alla classifica” (VIDEO)

Dal Twitter ufficiale del Pescara calcio, il link della conferenza post partita di Zeman. Da sempre amante di un calcio propositivo, si gode il risultato con riserva, e ribadisce tanti dei suoi concetti, uno tra i tanti: “Se i miei attaccanti sono in area di rigore avversaria, i difensori devono salire”.

Zeman a Sky: “1-0 e 0-0 non mi piacciono, preferisco prendere gol ma farne più dell’avversario”

Così Zeman, dopo la vittoria di misura a Carpi, commenta il risultato ai microfomi di Sky. Classica dichiarazione di Zeman dopo questo tipo di risultati, mai di suo gradimento.

Sulla partita

“Il Carpi è una squadra fastidiosa, con questi lanci lunghi mi allungava la squadra, non ci ha permesso di fare le nostre giocate, ne ho contate quattro e sono troppo poche per quello che voglio vedere”.

Su Kanouté

“Ha piedi buoni, ma si complica la vita da solo, viene dalla primavera e prova giocate troppo difficili che qui non dovrebbe fare”.

Su Del Sole

“E’ bravo ma gioca ancora troppo da solo, vede più il pallone che i compagni, peccato perché quando lo vede fa la differenza”.

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Di Marzio: “Questo Pescara con un altro allenatore, non credo avrebbe fatto più punti”

Gianluca di Marzio durante lo studio del sabato di B, diretto da Diletta Leotta, si è soffermato, con Marchegiani, sulla giovane età del Pescara di Zeman: “Sono giocatori che conosciamo adesso, se lo seguono miglioreranno, ma solo se lo seguono perché non sono in grado da soli di decidere un campionato” ha detto l’ex portiere della Lazio, allenata dal Boemo. L’analisi è conclusa da poi da Di Marzio, con la frase che fa da titolo.

Salvio Imparato

Calabro: “Un onore essere avversario di Zeman

Il tecnico del Carpi, Calabro, parla alla vigilia della sfida casalinga contro il Pescara. È la prima volta che sfida Zeman da allenatore ed esprime tutta la stima che ha nei confronti del maestro Boemo

Carpi-Pescara

“In ogni gara si cerca di vincere, poi ci si può arrivare in modi diversi. Quello che non deve mai mancare sono intensità, attenzione e concentrazione, e poi il cercare di sfruttare gli episodi a nostro vantaggio cercando di limitare le potenzialità dell’avversario. A esempio, la reazione di Chiavari era la prima cosa che volevo vedere, con un pizzico di esperienza in più avremmo anche potuto vincere negli ultimi venti minuti ma quello che mi interessava era vedere la reazione della squadra alla prima difficoltà della stagione. Dobbiamo essere quanto più equilibrati possibile cercando di creare squilibri dell’avversario. La base sono intensità, concentrazione e cattiveria agonistica, poi la differenza saranno l’equilibrio e limitare i tanti punti di forza del Pescara facendo emergere i nostri. Il risultato di domani uscirà da qui”

Zdenek Zeman

“Per me è un onore avere per la prima volta come avversario Zeman, è un punto di riferimento per tutti noi giovani emergenti a livello di concetti di gioco. Le sue squadre hanno un timbro preciso, hanno sempre lo stesso atteggiamento. Non dobbiamo concedere spazio alle spalle e lasciare campo aperto ai nostri avversari”.

Il Pescara

“Il Pescara ha tutto per vincere il campionato: squadra, allenatore e ambiente. Anche se finora non ha fatto tantissimi punti, li farà e lotteranno per vincere. E’ bravo ad attaccare in svariate situazioni, dovremo essere sempre attenti. Sappiamo quali sono i loro limiti e la loro forza così come i nostri”.

Zeman su Carpi-Pescara (VIDEO)

La conferenza completa di Zdenek Zeman. Tanti dubbi di formazione per il Boemo, viste le varie indisponibilità e gli acciacchi di stamattina. ma pochi per quanto riguarda le analisi e le lucide visioni. Undici minuti sempre interessanti, da ascoltare e vedere.




Zeman: “Non voglio più vedere la prima mezz’ora come a Cremona”

Queste le prime parole che filtrano dalla confernza di Zeman, alla vigilia di Carpi-Pescara. Ha parlato anche delle difficoltà di Ganz, dei problemi alla caviglia di Kanouté e le indisponibilità di Zampano e Crescenzi.

Salvio Imparato

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