Sarri alla Zeman, il gol di Higuain uno schema provato in allenamento senza avversario (VIDEO)

Sarri porta gli schemi 11 vs 0 cari a Zeman, in quanto marchio di fabbrica Zemanlandia, in casa Juventus.

Il gol di Higuain provato senza avversario

Il secondo gol dei bianconeri firmato Higuain, come dimostra il video in allegato, √® frutto della costante ripetizione di schemi senza avversario imposta da Sarri anche in casa Juventus. Portare questa tipologia e filosofia di lavoro, nella patria del ‚ÄúVincere √® l‚Äôunica cosa che conta‚ÄĚ √® la notizia, √® il vero passo verso il cambiamento del calcio italiano e dei pi√Ļ incrollabili vertici bianconeri.

Non la chiamiamo rivoluzione perch√© quella √® stata fatta di chi ha portato questa tipologia di lavoro in Italia, che √® oggi diventata teoria nei testi di Coverciano. Parliamo di Zdenek Zeman. Il Boemo √® stato il primo a portare questa filosofia collettiva della ripetizione, di schemi e movimenti 11 vs 0, in modo ossessivo tanto da imprimersi nella memoria dei calciatori. Schemi ideati e ispirati dalla pallamano e l‚Äôhockey sul ghiaccio adattati al calcio, eseguiti il pi√Ļ velocemente possibile.

Azione spettacolare del Pescara di Zeman, frutto degli schemi 11 vs 0

‚ÄúTalvolta i perdenti hanno insegnato pi√Ļ dei vincenti‚ÄĚ

Recitava Zeman e come dargli torto, specialmente se citiamo l‚ÄôOlanda dei 70, Lobanovski e l‚ÄôUngheria di Puskas. Zeman poi non ha manco vinto cos√¨ poco come dicono durante la sua continua innovazione, a parte i campionati di B e lo spettacolo offerto ci piace ricordare la pi√Ļ grande impresa in una nazione rigidamente difensivista. Il suo Lecce 2004/2005 unica squadra a salvarsi in A con la peggior difesa e il secondo miglior attacco dopo la Juventus campione d‚ÄôItalia… Un MIRACOLO.

SARRI, ANCELOTTI E IL NAPOLI

Questo tipo di lavoro ha permesso a Sarri di esaltare al massimo il Napoli. Il collettivo ha esaltato i singoli e non il contrario. Agli azzurri manca questo tipo di lavoro e non l‚Äôallenatore, inutile creare fazioni e divisioni che oggi fanno comodo solo a tifosi e stampa. Sarri oggi √® quello che ricorda a tutti quello che molti hanno ignorato. E cio√® quanto sia fondamentale un certo lavoro di campo per ridurre il gap con gli avversari e addirittura per migliorare campioni gi√† affermati. Si raccontano Sarri e Zeman erroneamente come integralisti, come Ancelotti credono nelle loro idee, solo che le idee di Carletto sono pi√Ļ adatte a rose di livello pi√Ļ alto, sarebbe saggio tornare a questi sistemi pi√Ļ che al sistema di gioco, se il modulo non lo si allena, da solo pu√≤ far ben poco.

Salvio Imparato

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Foggia ancora sogna Zeman. Ennesimo striscione per il ritorno del Boemo

Zeman-Foggia-Striscione

Oggi a Foggia è stato il giorno della presentazione del nuovo DT Ninni Corda. Un gruppo di tifosi foggiani ha esposto foto di Zeman e uno striscione invocandone il ritorno. Inoltre distribuiti volantini allo stesso e Corda e al nuovo patron Felleca, con i 10 motivi validi per riprendere il Maestro. Ecco il volantino e le parole di Luca Carnevale, capogruppo e autore di questa proposta.

1) Spettacolarità del gioco
2) Mentalità vincente
3) Entusiasmo e stadio pieno
4) Valorizzazione giocatori
5) Portatore di alti valori etici e morali 6) Virtuosità gestione economica
7) Grande risonanza mediatica
8) Rapporto speciale con Foggia
9) Lealtà e genuinità nei rapporti umani
10) Personalità con forte fascino e carisma

‚ÄúOggi c’era la presentazione del direttore tecnico del Foggia, Ninni Corda. Io e un gruppo di tifosi abbiamo fatto questo ultimo tentativo disperato, per cercare di dare un’idea al presidente, molto difficile ma non del tutto impossibile‚ÄĚ

Come è andata?

‚ÄúPoi abbiamo distribuito i volantini davanti allo stadio ai tifosi passanti, ai giornalisti in sala stampa, a Felleca e a Ninni Corda. Il retro √® quello che abbiamo inviato a voi, mentre il fronte √® un volto del maestro normale con la scritta un grande vecchio per un calcio giovane pulito‚ÄĚ.

Perché lo ritenete un tentativo disperato?

‚ÄúPerch√© √® praticamente impossibile. Per√≤ resta l’ultimo estremo tentativo per cercare di lanciare l’idea di rivederlo a Foggia, dopo credo sia praticamente impossibile in quanto il maestro ha 72 anni‚ÄĚ.

Corda e Felleca come hanno reagito?

‚ÄúIl presidente ha letto tutto il volantino e ha sorriso. Non era un gesto di scherno, poi √® arrivato Corda che ha chiesto di avere un volantino. L‚Äôha letto seriamente con la testa china senza nessun commento.‚ÄĚ

SALVIO IMPARATO

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Roy: ‚ÄúIl mio Foggia con Zeman mi ricordano l‚ÄôAjax‚ÄĚ

roy-zeman-foggia-ajax

Bryan Roy ricorda il Foggia di Zeman, paragonandolo all’attuale Ajax. L’occasione è un’intervista rilasciata a Tuttomercatoweb, in cui si commenta la scelta di De Ligt di accettare la Juventus.

Roy, partiamo ovviamente da De Ligt: la scelta Juve è quella giusta?

“Non √® giusta – confessa Roy – √® giustissima. De Ligt ha fatto una grande scelta decidendo di vestire la maglia della Juventus. Se c’√® qualcosa in cui deve ancora crescere, infatti, √® la fase difensiva: quale posto migliore per farlo se non la squadra bianconera? La difesa della Juve √® un esempio in tutto il mondo, Chiellini e compagni si muovono all’unisono difendendo secondo un algoritmo ben preciso. E De Ligt, in Serie A, avr√† sicuramente tanto da imparare”.

Ormai ne parlano tutti, ma ci aiuta a conoscere pi√Ļ in profondit√† questo diciannovenne che ha attirato l’interesse delle big mondiali?

“De Ligt √® un difensore fortissimo di testa e con una personalit√† mostruosa. Infonde sicurezza a tutti i suoi compagni, √® un capitano e un leader assoluto. Ma non √® stato sempre cos√¨…”.

Com’era quando lo allenava proprio lei nell’Under 17 dell’Ajax?

“Gi√† all’epoca si notavano bene le sue qualit√† tecniche fuori dalla norma, si capiva che sarebbe diventato un campione. Lo spostai proprio io dal centrocampo alla difesa per la prima volta, Matthijs aveva tutto: potenza fisica, colpo di testa, tocco di palla. Mancava ancora per√≤ di un po’ di carisma, visto che a 15-16 anni era davvero timidissimo. In questo senso ha avuto uno sviluppo incredibile negli ultimi anni”.

Dopo il botto Cristiano Ronaldo della scorsa estate, De Ligt √® l’uomo che manca alla Juve per vincere la tanto agognata Champions?

“Non so se sia proprio lui il calciatore che manca, la Champions √® una competizione a s√©. Ma De Ligt, secondo me, pu√≤ dare un’ulteriore spinta alla Juventus verso il raggiungimento del suo grande obiettivo. √ą un fuoriclasse e lui stesso ha bisogno di un trofeo cos√¨ importante per imporsi definitivamente nel calcio che conta”.

Non solo De Ligt, lei ha avuto modo di allenare anche Donny van de Beek, oltre a conoscere da vicino Frenkie de Jong.

“Altri due grandi calciatori, due talenti puri. De Jong ha tutto, √® un centrocampista straordinario in ogni fase di gioco, gi√† pronto per il grande salto al Barcellona. Van de Beek, invece, ha magari bisogno di ancora un altro po’ di tempo per tirare fuori tutto il suo strepitoso potenziale”.

De Ligt, De Jong, Van de Beek sono tutti figli di un Ajax coinvolgente e appassionante. Qual è il segreto dei lancieri?

“Nell’Ajax ho avuto il piacere di giocare, allenare e lavorare come dirigente, sar√† sempre parte di me. La filosofia di Johan Cruijff sta alla base di tutto: il suo calcio totale e totalizzante. In Olanda, fatta eccezione proprio per l’Ajax, si lavora tantissimo dal punto di vista tattico, forse per√≤ manca ancora qualcosa da quello tecnico. Proprio per questo negli ultimi anni ho cominciato a lavorare per colmare nel mio piccolo tale lacuna: gestisco una sorta di scuola calcio, con giovani calciatori tra i 12 e i 16 anni che vengono a migliorare i fondamentali”.

Lo spettacolo, d’altronde, era proprio ci√≤ che ispirava il Foggia ‘zemaniano’ in cui ha giocato e incantato tutti tra il 1992 e il 1994.

“Assolutamente. Quel Foggia e l’idea di calcio di Zeman mi ricordano la freschezza e la temerariet√† dell’Ajax che ha fatto innamorare tutto il mondo dello sport nell’ultima stagione. A proposito, ci tengo davvero tanto a mandare un messaggio di sostegno ai tifosi rossoneri in questo momento cos√¨ difficile per il club. Spero che i Satanelli possano tornare presto in alto, una piazza cos√¨ meravigliosa non dovrebbe neanche sapere cosa significa la parola fallimento”.

SALVIO IMPARATO

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Foggia, Zeman: ‚ÄúTornerei con un societ√† seria. Il calcio non va‚ÄĚ

Zdenek Zeman torna a parlare del Foggia, della serie B e di un calcio ormai sempre pi√Ļ dominato da interessi economici.

‚ÄúLa serie b come la serie c ha molti problemi all‚Äôinterno, soprattutto problemi economici, perch√© quando comandano i soldi √® difficile uscirne. Penso che tutto il campionato di serie b non √® stato di grande qualit√† quest‚Äôanno, certo il Foggia poteva ambire ad altro ma non √® stato cos√¨. Il Foggia non ha cominciato male il suo campionato poi per√≤ si √® bloccato ed alla fine non √® riuscito a mantenere la categoria‚ÄĚ.

Non tornerei in C a Foggia

‚ÄúGrassadonia √® abituato ad allenare i giovani. Si pu√≤ lavorare con i giocatori pi√Ļ vecchi e con i giovani. Anche se sono stato bene a Foggia tanti anni quando ho allenato ma credo che in serie c non sarei propenso nel tornare ad allenare. L‚Äôimportante √® che se entra un nuovo gruppo nel Foggia voglia occuparsi di calcio mettendo la squadra nella serenit√† giusta per lavorare‚ÄĚ.

Il calcio di oggi non va

‚ÄúL‚Äôidea che mi sono fatto dopo il 13 maggio √® che il calcio non va, come ad esempio la situazione del Palermo che prima √® stato retrocesso e poi ha avuto solo punti di penalizzazione. L‚Äôallenatore non corre in campo, quindi non dipende dall‚Äôet√†, finch√© funziona la testa si pu√≤ ancora allenare anche a 70 anni‚ÄĚ.

Tornare a Foggia

‚ÄúPer tornare ad allenare a Foggia bisogna vedere come andranno le cose e parlare, certo che tornerei ma con una societ√† seria alle spalle perch√© l‚Äôultima volta che ho allenato a Foggia non √® stato cos√¨. Non ci sono difficolt√† nell‚Äôallenare i giovani, il problema √® trovare i giovani adatti perch√© non tutti sono dei campioni. Carraro √® un ragazzo giovane e l‚Äôimpatto dalla primavera con la serie b non √® stato facile ma lui ha fatto un buon campionato con me a Pescara‚ÄĚ.

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ForzaPalermo.it, Zeman: “Ritorno? Faccio lavorare troppo”

Zeman-ForzaPalermo.it

L’allenatore Boemo, Zdenek Zeman, √® stato raggiunto telefonicamente da ForzaPalermo.it.

A quasi 72 anni forse resta ancora lui una speranza per il nostro calcio, che ormai non √® un bello spettacolo da valere il prezzo delle pay tv. Un calcio senza passione afferma Zeman, ma ancora il coraggio di provare a rimettersi in gioco e infettare l’ambiente con la passione di migliorarsi. Ecco l’intervista integrale rilasciata a ForzaPalermo.it

Iniziamo dai primi passi in Sicilia.

¬ęE‚Äô vero, ho iniziato nel settore giovanile del¬†Palermo – esordisce Zeman a ForzaPalermo.it –¬†dove ho fatto nove anni. Poi la¬†societ√†¬†non ha creduto pi√Ļ nel settore giovanile anche se ‚Äď in quel periodo ‚Äď nove, dieci ragazzi sono stati utilizzati in prima squadra¬Ľ.

Che ricordi ha di Palermo?

¬ęHo vissuto tanti anni nel capoluogo¬†siciliano, sono rimasto legato. Sono stato molto vicino a sedere sulla panchina¬†rosanero, mi pare nel¬†1982. Purtroppo ero squalificato per una partita con la¬†Primavera¬†e quindi non¬†¬†sono¬†potuto andare, cos√¨ hanno scelto un altro allenatore¬Ľ.

Gli anni a Foggia, nasce Zemanlandia.

¬ęA¬†Foggia¬†abbiamo fatto bene grazie alla societ√† che ha lasciato lavorare me e il direttore sportivo. Abbiamo scelto ragazzi giovani di prospettiva: il¬†primoanno √® stato sofferto, per√≤ il¬†secondo¬†‚Äď con i ragazzi che¬†avevano¬†fatto esperienza e acquisito certe esperienze ‚Äď abbiamo vinto il campionato di¬†serie B¬Ľ.

Poi che cosa è successo?

¬ęIn¬†A¬†c‚Äôera grande motivazione per fare bene. Purtroppo dopo la¬†primastagione nella massima serie la¬†squadra¬†√® stata smembrata perch√© nel¬†calciocontano i soldi. Siamo ripartiti da capo, con ragazzi che provenivanodall‚Äôinterregionale o dalla¬†serie C. Nonostante questo hanno dato tutto e mi hanno seguito perfettamente: infatti abbiamo disputato due buone stagioni¬Ľ.

Com’è cambiato il calcio in questi anni?

¬ęRispetto a quando ho iniziato il mondo del¬†calcio¬†√® cambiato. Sia in senso positivo, sia in negativo: attualmente quello che manca di pi√Ļ alle¬†societ√†¬†e ai¬†calciatori¬†√® la¬†passione. Molte volte quello che fanno sembra¬†fatto¬†quasi perch√© lo devono fare: una volta c‚Äôera la passione, ai¬†giocatoripiaceva giocare a¬†calcio. Oggi¬†calciatori¬†e¬†societ√†¬†pensano di pi√Ļ al¬†businessche a formare una¬†squadra¬†con un futuro¬Ľ.

Quindi?

¬ęE‚Äô un po‚Äô pi√Ļ difficile lavorare. Per me il¬†calcio¬†√®¬†sport: ci vuole la voglia di migliorarsi sul¬†campo¬†ogni giorno in allenamento e questo ‚Äď negli ultimi tempi ‚Äď mi mancava¬Ľ.

In definitiva, sarebbe pronto a tornare in panchina?

¬ęBisognerebbe fare delle valutazioni. Io sono pronto ad¬†allenare, per√≤ non sono pronte le¬†societ√†: forse si spaventano che li faccio lavorare (sorride ndr)¬Ľ.

 

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Pavone vince allo Zaccheria dove circolano volantini per Zeman

PAVONE-ZEMAN-FOGGIA

Allo Zaccheria va in scena Foggia-Cremonese, in panchina per i Satanelli c’√® Gaetano Pavone figlio dello storico Ds di Zemanlandia Peppino.¬† Pavone jr. visibilmente emozionato centra un’importante vittoria e troner√† ad allenare la Primavera. Intanto 7000 volantini distribuiti allo Zaccheria che invocano il ritorno di Zeman.

Mentre Gaetano Pavone, allenatore ad interim, riporta alla vittoria il Foggia un gruppo di tifosi distribuisce 7000 volantini per invocare il ritorno di Zeman. Il volantino focalizza 10 punti a vantaggio dei Sannella nel prendere il Boemo 

Il collettivo ci ha contattato in esclusiva e ci ha spiegato il motivo di questa iniziativa:

“La situazione a Foggia √® tutto un falso, Nember ha in pugno i Sannella. E’ un Ds navigato e fa i suoi movimenti facendo risparmiare i costi di cartellino dei giocatori. In pi√Ļ Nember √® in buoni rapporti con Sebastiani con cui ha fatto molti movimenti di mercato e non √® per nulla intenzionato a perdere il suo potere ingaggiando Zeman. I Sannella hanno provato a chiamare Delio Rossi al posto di Grassadonia, il tecnico per√≤ √® stato congelato da Nember. I Sannella sembrano in ostaggio dell’attuale DS, ma prendendo Zeman sarebbero liberi e potrebbero con Zeman ricostruire quell’impero che fu di Casillo anni fa. Zeman √® un grande vecchio con idee giovani”.

GAETANO PAVONE

Per una testata ispirata dalla filosofia Zemaniana la vittoria del Foggia guidato dal figlio di Peppino Pavone ha un sapore particolare. Gaetano dovrebbe ritornare a guidare la Primavera, Padalino scelto come successore sta aspettando di liberarsi dal Lecce. Ecco le parole di Pavone dopo la vittoria sulla Cremonese.

“Il gol preso √® stata l‚Äôunica occasione, arrivata su un calcio piazzato. Al di l√† del risultato, √® venuta fuori la forza di questa squadra che ha voluto il risultato sin da subito, ma non avevo dubbi. I moduli contano fino ad un certo punto. C‚Äô√® stato un atteggiamento sin dal primo minuto ricco di voglia di far bene, la squadra voleva uscire da questo momento un po‚Äô particolare.¬†E‚Äô stata una sofferenza per me, una bella sofferenza ovviamente. Neanche nei migliori sogni un allenatore pu√≤ immaginare una vittoria cos√¨ all‚Äôesordio, bella, importante e voluta. Ho avuto poco tempo a disposizione ma ho intuito subito che la squadra voleva subito uscire da queste difficolt√†. Sotto l‚Äôaspetto tattico c‚Äô√® stato ben poco da provare, ma penso che questo 3-5-2 sia il vestito che possa calzare meglio a questa squadra”

SALVIO IMPARATO

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Foggia, Grassadonia verso l’esonero ma tra i candidati non c’√® Zeman

Foggia-Zeman

Il Foggia di Grassadonia non riesce ad uscire dalla crisi. Il Livorno di Breda non ha pietà per i Satanelli, 3-1 il risultato finale che sarà fatale per la panchina del tecnico salernitano.

Domani quasi sicuramente il Foggia esonerer√† Grassadonia, nei giorni scorsi si era fatto il nome di Delio Rossi, che resta uno dei possibili candidati, ma a Foggia era apparso un striscione a favore del ritorno di Zeman. Una suggestione che non trova riscontro, il ds Nember sembra avere gi√† un sogno, Gigi Del Neri. Difficile che il tecnico friulano torni ad allenare nel campionato cadetto con i pugliesi in questa situazione. In pole per ora ci sono Delio Rossi e Padalino, pi√Ļ defilati Gallo e Drago.

SALVIO IMPARATO

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iDNES.cz, Zeman: “I sistemi nel calcio decidono a chi assegnare i titoli”

Zeman-iDNES.cz

Intervista a Zdenek Zeman di iDNES.cz ovviamente inedita in Italia. Il Boemo torna sulla sua ultima esperienza a Pescara, confessa di essere stato cercato da Arrigo Sacchi per allenare l’Under 21 e attacca di nuovo il sistema calcio, che resta per lui non puro.

Quando guardi il calcio ceco, cosa provi? 

Non conosco molto le dinamiche e non so esattamente cosa sta succedendo, ma sto ascoltando e¬†osservando.¬†Arbitri, corruzione … Non mi piace questo.¬†Il calcio ceco non sta attraversando un buon periodo. Non √® una bella immagine. Mi aspettavo di pi√Ļ dallo Sparta.

Lo scorso anno lo Sparta ha provato il grande colpo. Ha ingaggiato Stramaccioni e comprato molti stranieri. 

Stramaccioni era mio tifoso (un fan) e mi ha invitato diverse volte a pranzo a Roma. Voleva che gli dicessi cosa penso del calcio e degli allenamento. Sinceramente non so spiegare come mai lo Sparta abbia pensato a lui.

Questo è  un mistero anche per me. 

Lui ha avuto buon successo a livello giovanile, forse è un problema di esperienza. Non so dire se allo Sparta fu questo il problema.

Troppi stranieri nel calcio ceco?

√ą di moda avere molti giocatori stranieri in rosa.¬†Anche qui, in Italia, l’undici titolare a volte √® ¬†tutto di stranieri.¬†Ma nel calcio ceco √® peggio.¬†I talenti cechi non si vedono e non c’√® nessuna selezione giovanile da cui prenderli. Lo Sparta ha calciatori rumeni, turchi, africani.¬†Non portano pi√Ļ di quanto i ragazzi cechi porterebbero. Sfortunatamente √® una realt√†

Sei deluso dal fatto che non puoi intervenire? 

Non sono deluso, ma di sicuro non mi piace dove sta andando il calcio.

Non ha offerte in questo momento?

Voglio fare calcio. Calcio pulito. Spettacolo, allenamenti e valorizzare giocatori. Mi piacerebbe essere sul campo di allenamento ogni giorno, così sono abituato, ma quando vedo cosa sta succedendo, capisco che sarà molto difficile. Puoi perdere e puoi vincere, il denaro non dovrebbe essere così importante. Dovrebbe funzionare che quando giochi bene vinci. Ma se non giochi bene e vinci, per me è strano.

Perché non hai mai allenato il Palermo? 


Il presidente Zamparini non vive di progetti.¬†Vuole fare affari, quindi ha venduto Cavani, Toni, Pastore.¬†Ma poi esonera cinque allenatori in una stagione.¬†Non c’√® spazio per me.¬†Ma il Palermo √® la migliore squadra della serie B non dovrebbe essere brutto allenarla.

Ma?

Ho la mia politica.

Dove la porta? 

A marzo sono stato esonerato dal Pescara per un presunto problema di disciplina. Proprio io che vivo per la disciplina. Sono come un tedesco.

Cosa è successo? 

Eravamo a tre punti dai play off, giocammo una buona partita contro il Cittadella.¬†Ma purtroppo perdemmo e il presidente disse che ci dovevamo allenare il giorno dopo.¬†Cos√¨ gli dissi: “Chi decide quando ci si allena, √® l’allenatore”. Era l’unico giorno libero della settimana.

E poi? 

I ragazzi erano allarmati e mi¬† hanno riferito dell’allenamento mentre tornavo a¬†Roma. Quella domenica ¬†c’erano anche le elezioni parlamentari e mio figlio minore, Andrea, stava facendo la chemioterapia perch√© aveva un tumore allo stomaco.¬†Niente mi avrebbe fermato!

Neanche il presidente? 

Mi ha chiamato per dirmi che ero stato esonerato per indisciplina.

Di peggio in peggio?

Non sono sorpreso, è il calcio di oggi. Mi ha fatto anche causa e dovrei restituire una percentuale del mio stipendio. Lo ha deciso il tribunale, ma non pagherò nessuna percentuale.

Sei famoso per aver parlato di doping nel calcio italiano venti anni fa: il calcio deve scomparire dalle farmacie!

Non so se sono famoso sol per quel messaggio.

Ma sei stato una persona  poco gradita per dieci anni.

Sono ancora qui.

La tua lotta non è stata inutile. I tribunali hanno avuto ragione. 

Il problema del doping ci sarà sempre. La domanda è, quanto sarà davvero rivelato? Spero solo che i giovani giocatori si rendano conto di quanto possa finire male.

Oggi rifaresti quelle dichiarazioni?

Senza esitazione la Juventus non era certamente l’unica ad usare sostanze proibite.¬†Creatina, EPO, steroidi.¬†Le droghe non appartengono allo sport.¬†L’ho fatto per il calcio.

La Juventus non ha dimenticato. 

No ma quando la Juve gioca a Roma e sto camminando verso lo stadio Olimpico, i tifosi della Juventus ¬†mi chiamano “Mister!¬†Possiamo farci un selfie? ”

 

Queste dichiarazioni anti-doping ha rovinato la tua carriera? 

Non ero ancora cinquantenne, ero considerato un dei migliori allenatori in Europa. Mi avevano cercato Barcellona, ‚Äč‚ÄčReal Madrid, Inter.

Rifiutò il Barcellona?

Mi sono divertito a Roma allora.¬†Non avevo bisogno di pi√Ļ.

Prima hai guidato la Lazio, dove hai portato Pavel Nedved, poi due volte la Roma. 

La prima diventai un idolo, la seconda volta mi scontrai con la squadra. Non cercavo soldi e volevo solo fare cose che fanno bene al calcio.

Qual era il problema? 

La squadra non si √® comportata come dovrebbe comportarsi.¬†Non voleva essere di prim’ordine.¬†Non mi interessa se alleno Foggia, Real Madrid o Lecce.¬†Ovunque voglio la stessa cosa. Purtroppo a quel tempo, i ragazzi dell’AS Roma non volevano allenarsi.¬†A loro piacevano gli accendini sul lettino da massaggio.

Chi le ha messo il bastone tra le ruote? 

De Rossi locale e un gruppo di brasiliani. Non sono abituati a lavorare in Brasile e non volevano farlo nemmeno qui. Quindi hanno avuto un problema con me.

Tuttavia, sei famoso per le durissime sessioni di allenamento. 

Vent’anni fa erano pi√Ļ dure.

Quindi? 

Scherzi a parte.¬†Mi dicono che faccio lavorare e lavoro sodo.¬†Ma quando lavoro, non guardo in faccia nemmeno a mio fratello.¬†Mi devono seguire tutti.¬†Ma oggi hanno reso il calcio noioso.¬†Non si gioca verticalmente, solo palla al piede.¬†Tutti stanno sul posto, nessuno si muove.¬†La squadra che attacca appena fa gol si abbassa o fa passaggi da una parte all’altra giocando anche con il portiere. Non mi piace anche se si chiama calcio moderno.

Quindi non ti piace il modernismo? 


Voglio giocare a calcio. E un buon calcio può essere giocato solo allenandosi e correndo. Ma i giocatori hanno imparato a dire:  Ci stanchiamo con gli allenamenti duri e domenica non avremo la forza di giocare correttamente.

Quale allenatore segui oggi?¬†Mourinho, Guardiola, Klopp, Ancelotti, Sarri, Emery …

Seguo molto, solo non c’√® niente che mi piaccia.

Sei severo 

Quando la Guardiola stava allenando il Bayern Monaco, mi invit√≤ a guardare i suoi allenamenti.¬†Devo dire che il suo calcio stava cambiando ma non era ancora l’ideale.

Perché in realtà ti ha invitato? 

Gli √® piaciuto come il mio Pescara ha giocato nel 2011-2012.¬†Ha dato un’occhiata.¬†Poi ha Estiarte che √® stato uno dei pi√Ļ grandi giocatori di pallanuoto e ha giocato ha Pescara.

Chi sta giocando a calcio ora secondo i tuoi gusti? 

Mi piace il Liverpool.¬†√ą vivace, sempre in tempo.¬†Anche se √® generalmente una caratteristica del calcio inglese.

Non hai mai abbandonato un sistema con tre attaccanti. 

In realt√† lo adotto da quando ho allenato gli alunni dello Slavia. ¬†Non ho giocato li con un sistema diverso dal ¬†4-3-3.¬†Il miglior assetto che esisteva, si doveva solo dare pi√Ļ senso del movimento e inserirci il nostro calcio danubiano come volevo. Era un calcio senza un grande jogging, quindi non ti stancavi troppo.

Il tuo acclamato zio ńĆestm√≠r Vycp√°lek, doppio campione del campionato italiano, ha provato anche alla Juventus le tre punte, giusto?

Si Anastasi, Capello, Bettega. Entrambi abbiamo provato a farlo funzionare.

Tuo zio come te? Dietro di lui sei partito nel 1969 in Sicilia.
Spesso ero pi√Ļ cauto di essere un bastardo a comportarmi diversamente e ad ascoltare i consigli degli altri.¬†Aveva ragione, ma non potevo.¬†Ero convinto di quello che stavo facendo, perch√© lo stavo facendo e che lo stavo facendo bene.

Quale è stato il tuo picco da allenatore ?
Probabilmente a Licata, nella serie C italiana. Nella metà degli anni ottanta. Avevo ragazzi già allenati nelle giovanili del Palermo, quindi tutti sapevano cosa volevo da loro. Ci hanno chiamato rappresentazione siciliana. Fu molto prima di quel famoso Foggia.

Foggia, grazie ad un grande gioco, ha dato spettacolo in serie A con giocatori presi dalla serie C, il periodo fu soprannominato Zemanlandia. Ci cita qualche giocatore? 


Beppe Signori, l’oro di Foggia.¬†Quando √® andato alla Lazio, ha vinto tre volte Capocannoniere, il premio per il miglior goleador in Italia.¬†Signori poteva dominare il mondo. Igor Shalimov, era, un pugnale.¬†Solo se la sua testa stava bene.¬†Gli piaceva bere.¬†Kolyvanov √® lo stesso.

Ti hanno stupito?


Io gli ho solo spiegato che giocare a calcio non significava solo qullo che si vedeva allora.¬†L’uomo non mangia solo per diventare pi√Ļ alto.¬†Dopotutto io ho sempre voluto voglio che i giocatori fossero in grado di creare spettacolo per le persone.¬†Teatro, capisci?¬†Non solo intascare lo stipendio del contratto.

Ma per alcuni giocatori è una follia? 


Sono coccolati perché i club li permettono. I club dipendono direttamente dai giocatori, ne hanno bisogno, quindi pagano troppo per renderli leggermente redditizi. E sarà sempre così.

Cosa hai fatto con i giocatori di calcio che non hanno dato tutto? 


Non hanno giocato quanto volevano. Dovevano mostrarmi qualcosa per farmi cambiare idea.

Perché?

Per giocare bene devi allenarti bene tutti i giorni.

Ascolta, ora non hai nessuna offerta? 

Nessuna.¬†Sono solo un po’ sorpreso dal fatto che i club stiano optando per allenatori giovani.¬†Forse solo il Bayern √® stato un’eccezione l’anno scorso, perch√© aveva Heynckes.¬†Mi chiedo se sia giusto.¬†Se sei giovane mestiere non l’hai imparato da nessuna parte.¬†¬†Che tu abbia giocato bene da qualche parte non significa che sarai un buon allenatore.¬†¬†Sono contento che Arrigo Sacchi mi abbia chiesto di aiutarlo con l’Under 21 Italiana, ma io quando alleno, ho bisogno di essere in campo ogni giorno.¬†Quindi ora ho troppo tempo libero che non mi piace.

Se non ci fossero nuove panchine, considereresti la tua carriera un successo? 

Credo di sì, anche se so che potrei lavorare ancora e meglio. Apprezzo che la rivista France Football mi abbia classificato tra i trenta migliori allenatori della storia.

Ma i titoli mancano.

Sì, ma dipende da che punto di vista si guarda. A volte i titoli vengono assegnati a tavolino, a chi non li merita.

Si riferisce alla Juventus? 


Non solo alla Juventus. Ci sono i sistemi nel calcio Рche in ogni paese decidono prima della stagione, chi vincerà. E non mi piace il calcio così. Mi piacerebbe rendere il calcio puro. Lasciarlo vincere al migliore.

traduzione e trascrizione a cura di

SALVIO IMPARATO

 

 

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Foggia-Juventus ’93, Zeman: “Vorrei essere trattato sul campo da Juve”

Foggia-Juventus

In questo video amarcord di Foggia-Juventus di 25 anni fa, c’√® il modo di raccontare il calcio che non c’√® pi√Ļ e le solite polemiche che contraddistinguono ancora oggi i post partita della Vecchia Signora.¬†

Era il 13 settembre 1993 e a Zemanlandia andava in scena la terza Foggia-Juventus dell’era Boema. La prima and√≤ in scena al San Nicola di Bari, davanti ad una bellissima cornice di pubblico, nel settembre 1991 e il Foggia perse immeritatamente 0-1 con un gol in fuorigioco di Schillaci, aspramente criticato da Zeman nel video qui¬†.

Mister fa pi√Ļ male una sconfitta firmata Schillaci?

“Fa pi√Ļ male una sconfitta con un gol irregolare. La squadra ha fatto quello che poteva e non √® poco. Purtroppo √® stata punita da un errore arbitrale.”

Allo Zaccheria invece dopo l’impresa della stagione precedente, in cui i Satanelli superarono la Juventus per 2-1, ecco servito il primo sfavore al Piccolo Diavolo. Verticalizzazione centrale di Stroppa per l’olandese Roy, che da ala sinistra esegue una perfetta diagonale insaccando sul secondo palo di Peruzzi. Gran bel gol e classica azione Zemaniana, ma tutto vano l’arbitro Amendolia annulla. Il grande Beppe Capano della Rai inizi√≤ il suo servizio proprio raccontando, come meglio non si pu√≤, quell’episodio.

“Non sapremo mai che partita avrebbe regalato oggi zemanlandia ai suoi fedeli, se dopo 120 secondi, quando Trapattoni aveva avuto appena il tempo di carburare il mitico fischio, l’arbitro Amendolia non avesse annullato, per presunto fuorigioco, la prodezza con la quale Roy trasforma in gol un delizioso assist di Stroppa. Forse non sapremo mai perch√© nemmeno con l’aiuto della moviola di Zuccal√†. Sappiamo per√≤ quello che Zeman ha pensato in quel momento e detto a fine partita”¬†

Ed ecco che appare un corrucciato Zeman. Il Boemo grida a bassa voce la volontà di non essere sempre penalizzato ogni volta che incontra la Vecchia Signora.

“Vorrei una volta essere trattato sul campo da Juventus.¬† Non ci riesce sempre. Sul piano di gioco non discuto. La Juve √® la Juve, pu√≤ fare gol in qualsiasi momento e hanno avuto le loro occasioni, ma noi abbiamo fatto gol – due gli ricorda ancora Capano – eh due!”

Insomma per la Juventus era sempre dura affrontare il Foggia di Zeman tanto che Vialli e Tacconi ne lodavano spesso le gesta. Da queste grandi imprese √® cresciuto il mito di Zeman e della sua Zemanlandia, diventata ormai, come Itaca, una patria sempre pi√Ļ difficile in cui far ritorno. Forse non √® pi√Ļ tempo di gradoni e denunce. Meglio non disturbare la Vecchia Signora¬† e giocatori che non amano il lavoro duro, anche se questo vuol dire rinunciare alla valorizzazione di tanti giovani talenti italiani.

SALVIO IMPARATO

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Insigne, Baiano: “Da ala con Zeman attaccava la porta non la bandierina”

Insigne-Zeman-Baiano

Se c’√® qualcuno che conosce il ruolo di attacante con Zeman, quello √® Ciccio Baiano. Protagonista della prima Zemanlandia foggiana conosce benissimo i movimenti che chiede il Boemo e su Insigne si espone senza nessun dubbio. Ecco le sue parole a Radio CRC.

‚ÄúSono cresciuto con Maradona, mi ha dato tanti consigli su come trattare la palla. C‚Äôera tanto da imparare in quel periodo perch√© non c‚Äôera solo Maradona ma gente come Giordano, Careca e ne dimentico tanti altri. Il Napoli di Insigne?L‚Äôidea di Ancelotti di metterlo pi√Ļ vicino alla porta √® stata azzeccatissima, ma poi il merito √® del ragazzo. E‚Äô da un bel po‚Äô l‚Äôuomo in pi√Ļ del Napoli, anche quando segnava di meno. La cosa che mi dispiace √® che appena sbaglia una partita viene attaccato e non mi piace per niente.

INSIGNE CONTRO LA JUVE E RUOLO CON ZEMAN

“I commenti sulla sua partita contro la Juventus sono stati negativi ma non ha giocato male, √® stata una partita normale per lui e anche gli extraterrestri come Messi e Ronaldo ne hanno. A Pescara lo abbiamo visto pi√Ļ vicino alla porta e ha segnato tantissimi gol: lavorava con Zeman ma faceva l‚Äôesterno solo che gli esterni con il boemo non attaccano le bandierine ma le porte‚ÄĚ.

SALVIO IMPARATO

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