Napoli-Shakhtar 3-0, una vittoria diversa. Sarri: “Non ho bisogno di chiamare Guardiola, Maggio grande prestazione”

Nonostante un San Paolo surrealmente, per l’occasione, semivuoto, il Napoli ha offerto una delle migliori e importanti prestazioni della stagione, non tanto per il risultato, ma per come è arrivato, per le giocate offerte senza Insigne in campo e le insolite scelte di Sarri. Una vittoria diversa che racconta cose nuove di questo Napoli, a parte la magia di Lorenzo, la squadra ha dato un altro segnale importante anche per il campionato. Zielinsky e Rui esterni alti hanno proposto valide alternative di modulo nella stessa partita, passando tranquillamente dal 4-3-3 al 4-4-2 e al 4-5-1, quest’ultimo da sempre la versione difensiva del 4-3-3 in fase di non possesso, ma a volte non basta arretrare gli esterni, serve gente con determinate caratteristiche e il polacco e il portoghese hanno dimostrato di averle, da quell’altro lato ad un inesauribile Callejon può chiedergli anche di fare il terzino. Proprio Sarri, in conferenza, ha parlato della possibilità di vedere queste diverse soluzioni anche in campionato, ovviamente più per partite in cui c’è da gestire un vantaggio, che in partite su campi chiusi dove c’è da aprire le difese avversarie. Complimenti da parte del toscano anche per la difesa e per Maggio – << Vorrei sottolineare la prestazione di Maggio, quando sei fuori tanto tempo e ti fai trovare pronto in una partita del genere, vuol dire che ha alte qualità calcistiche e umane>> – una battuta anche sulla scherzosa possibilità di chiamare Guardiola per chiedergli la vittoria – << Non ho bisogno di chiamare Guardiola, per la sua mentalità so che andrà in Ukraina per vincere>> – il Napoli quindi spera ancora, ma il segnale importante è che la squadra si sta adattando al meglio alle emergenze, messaggio importante in ottica scudetto.

SALVIO IMPARATO

Chievo-Napoli, un pigro 0-0

Il Napoli in scena a Verona contro il Chievo di Maran, non approfitta della battuta d’arresto dell’Inter, fermata dal Torino sull’1-1, e la Juventus si avvina a -1. Affrontare una squadra come il Chievo, con poca brillantezza e poca aggressività senza palla, è sempre difficile perché gli uomini di Maran sono sempre abili, a non concedere profondità e a coprire le linee di passaggio. Una gara che andava affrontata con più dinamismo, infatti sono mancati al Napoli la velocità nell’impostare l’azione e la precisione negli ultimi metri. Forse un appannamento dovuto alle fatiche di Champions, che hanno anche costretto Sarri a fare scelte obbligate, tra le quali Mario Rui, il terzino non ha per niente sfigurato, ha forse mostrato un piede più educato dell’algerino Goulham e un buon senso della posizione. Esordio anche per il portiere napoletano Sepe, che forse ha mostrato un po’ di insicurezza nelle uscite e un pò di lentezza nell’impostare l’azione, dando al Chievo più tempo per riposizionarsi dietro. In questo appannamento generale difficile parlare di migliori e peggiori in campo, l’importante per il Napoli sarà recuperare energie psicofisiche, per ritornare a fare il calcio che ha portato la squadra, in vetta alla classifica.

Salvio Imparato