Sarri: “Mi ha fatto male vedere che nessuno ha preso le difese di Ventura” (VIDEO)

Nel post partita di Sky di Napoli-Milan, Maurizio Sarri, incalzato sa Trevisani e dallo studio sul mancato utilizzo di Insigne da parte di Ventura, ha usato parole di solidarietà per il collega C. T. fresco di esonero

“Nel mio modo di vedere calcio Insigne non entra ma gioca, però quando prendi un allenatore bisogna tener conto del suo modo di giocare. Ventura ha sempre giocato con le due punte, però mi ha fatto male la gogna mediatica a cui è stato esposto, come mi ha fatto male vedere che istituzionalmente lo ha difeso, nemmeno l’asso allenatori”.

Queste le parole di Sarri che conclude dicendo che sarebbe più facile vederlo politico che allenatore della Nazionale.

SALVIO IMPARATO

L’imbelle Ventura parafulmine della BBC

No. In questa nazionale ci sono alcuni elementi che hanno giocato esclusivamente per loro. Hanno scelto loro il modo di giocare e l’hanno imposto ad un cittì imbelle e privo di personalità. Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli: 39, 34, 30, 37 anni. Hanno imposto l’assetto tattico che li fa soffrire meno, che maschera la loro idiosincrasia per un modo di giocare diverso (emblematiche le dichiarazioni di Chiellini sul guardiolismo) e che nasconde l’incedere del tempo.

Emblematici, stasera, i 10′ finali del primo tempo: Bonucci, acciaccato, sveste i compiti di regia e sale in cattedra Jorginho, letteralmente escluso dalla manovra dal trio difensivo. Risultato? Manovra sveltita e tre occasioni nitidissime. Nella ripresa, Bonucci riprende la regia e sposta gli equilibri a modo suo.

In due partite, per questo assetto tattico imposto da questi signori, due tra i più grandi talenti italiani, Verratti ed Insigne, vengono rispettivamente ridicolizzati e marginalizzati.

Ventura, confermo, mi fa pena. Ma essere privi di spina dorsale è una gravissima colpa. De Rossi che sbotta perché non sa se deve entrare o no è la fotografia dello spessore di questo cittì.

Eppure, non è vero che il materiale manca. Bernardeschi, Insigne, Verratti, Jorginho, Rugani, Caldara, Spinazzola, El Shaarawy, Pellegrini, Florenzi, Belotti, Romagnoli, Donnarumma. Manca forse un blocco. E quello che c’è è putrido e si è rivelato nefasto.

Per il resto, intervenga Malagò. Subito. E chiuda subito Coverciano, che è il vero cancro del sistema. Sulla dignità di Tavecchio è bene non fare affidamento.

Paolo Bordino