Pavone vince allo Zaccheria dove circolano volantini per Zeman

PAVONE-ZEMAN-FOGGIA

Allo Zaccheria va in scena Foggia-Cremonese, in panchina per i Satanelli c’è Gaetano Pavone figlio dello storico Ds di Zemanlandia Peppino.  Pavone jr. visibilmente emozionato centra un’importante vittoria e tronerà ad allenare la Primavera. Intanto 7000 volantini distribuiti allo Zaccheria che invocano il ritorno di Zeman.

Mentre Gaetano Pavone, allenatore ad interim, riporta alla vittoria il Foggia un gruppo di tifosi distribuisce 7000 volantini per invocare il ritorno di Zeman. Il volantino focalizza 10 punti a vantaggio dei Sannella nel prendere il Boemo 

Il collettivo ci ha contattato in esclusiva e ci ha spiegato il motivo di questa iniziativa:

“La situazione a Foggia è tutto un falso, Nember ha in pugno i Sannella. E’ un Ds navigato e fa i suoi movimenti facendo risparmiare i costi di cartellino dei giocatori. In più Nember è in buoni rapporti con Sebastiani con cui ha fatto molti movimenti di mercato e non è per nulla intenzionato a perdere il suo potere ingaggiando Zeman. I Sannella hanno provato a chiamare Delio Rossi al posto di Grassadonia, il tecnico però è stato congelato da Nember. I Sannella sembrano in ostaggio dell’attuale DS, ma prendendo Zeman sarebbero liberi e potrebbero con Zeman ricostruire quell’impero che fu di Casillo anni fa. Zeman è un grande vecchio con idee giovani”.

GAETANO PAVONE

Per una testata ispirata dalla filosofia Zemaniana la vittoria del Foggia guidato dal figlio di Peppino Pavone ha un sapore particolare. Gaetano dovrebbe ritornare a guidare la Primavera, Padalino scelto come successore sta aspettando di liberarsi dal Lecce. Ecco le parole di Pavone dopo la vittoria sulla Cremonese.

“Il gol preso è stata l’unica occasione, arrivata su un calcio piazzato. Al di là del risultato, è venuta fuori la forza di questa squadra che ha voluto il risultato sin da subito, ma non avevo dubbi. I moduli contano fino ad un certo punto. C’è stato un atteggiamento sin dal primo minuto ricco di voglia di far bene, la squadra voleva uscire da questo momento un po’ particolare. E’ stata una sofferenza per me, una bella sofferenza ovviamente. Neanche nei migliori sogni un allenatore può immaginare una vittoria così all’esordio, bella, importante e voluta. Ho avuto poco tempo a disposizione ma ho intuito subito che la squadra voleva subito uscire da queste difficoltà. Sotto l’aspetto tattico c’è stato ben poco da provare, ma penso che questo 3-5-2 sia il vestito che possa calzare meglio a questa squadra”

SALVIO IMPARATO