Sarri: “Sai una sega di quello che dico negli spogliatoi? (VIDEO)

Maurizio Sarri diserta Sky e Mediaset, ufficialmente per un attacco influenzale. Il tecnico degli azzurri ha parlato in conferenza stampa, di seguito le sue parole e il video in cui confessa di rispondere alle domande per lanciare messaggi alla squadra, e qualche volta non dicendo quello che effettivamente pensa.

17.33 – Termina la conferenza stampa

Mertens ha detto che allo Scudetto bisogna crederci, è l’unico aspetto in cui i giocatori non ti seguono.

“A Firenze si dice ‘sai una sega tu di cosa di cosa dico io negli spogliatoi’. Io quando vi rispondo è perchè voglio mandare un messaggio alla squadra, non per rispondere a voi”.

Soddisfatto dei movimenti degli attaccanti?

“Oggi all’inizio meno perchè su alcuni cross veloci sono finiti al portiere ed erano anticipabili”.

Visto il ritmo, per lo Scudetto servono più di 90 punti?

“Non penso che le squadre possano tenere questo ritmo fino alla fine. Squadre di medio-basso livello poi si assesteranno e ad un certo punto diventeranno più sporche e cattive, si rallenterà. La sensazione che si dovrà andare sopra i 90 però c’è”.

La Champions è una complicazione?

“Mi sembrerebbe ingiusto, è la più grande manifestazione che esiste e farne parte è un orgoglio. Dobbiamo cercare di giocare con determinazione, poi nell’inconscio non so se può subentrare il pensiero che in altre competizione si può fare di più. Giocare col City è anche bello, loro sono i più forti d’Europa da mesi, sarà dura fare risultato, ma l’orgoglio e la voglia di confrontarsi deve essere forte. Noi abbiamo la sfortuna di affrontare sempre le squadre nei loro momenti straordinari, ma è anche bello e spero la squadra riesca a fare bene”.

Sotto o raggiunto, il Napoli ha sempre la reazione quest’anno?

“Il gol preso fa parte di noi. A volte il predominio troppo elevato sulla partita ci porta a pensare che il pericolo non ci sia più, perdiamo la percezione di poter subire, questo dobbiamo rimuoverlo, è accaduto anche a Genova”.

Ha giocato Chiriches, Maksimovic è indietro? Non è lui il vice-Koulibaly?

“Il vice-Koulibaly non so chi sia, Maksimovic ha giocato due gare nelle precedenti sette e Chiriches zero”.

Si parla tanto della condizione, ma sembra ancora la più brillante delle pretendenti al titolo?

“La squadra sta bene, i numeri sono di buon livello. La corsa è simile a quella della scorsa stagione, ma abbiamo numeri migliori come accelerazioni e grande velocità. Vedremo l’evoluzione, l’anno scorso abbiamo finito bene ma non sempre la stessa preparazion dà lo stesso esito. Si gioca molto spesso, si fa solo scarico e preparazione gara, ma quando possibile proviamo a risparmiare minuti soprattutto davanti”.

I tifosi cantano ancora ‘ci crediamo’, lei ci crede?

“Ora dobbiamo credere solo alla gara di mercoledì, senza retro-pensieri a quella di campionato. Sarà dura anche credendoci e facendo una grande gara, ma dobbiamo farlo. Il campionato è lungo, ci sono tante squadre in due punti quindi è inutile parlarne”.

17.24 – Inizia la conferenza di Maurizio Sarri

Salvio Imparato

Di Francesco: “La fase difensiva si fa anche nella metà campo avversaria e Il Napoli gioca meglio della Juve”

Ha parlato Di Francesco in conferenza stampa, presentando la sfida dell’Olimpico contro il Napoli ha parlato dell’importanza, per entrambe le squadre, di non perdere la partita per il contrappeso psicologico e detto la sua,  in merito alle parole di Allegri, con cui ha ribadito che i campionati si vincono con la miglior difesa

“Sulla parte estetica non ho dubbi, il Napoli gioca meglio della Juve perché ha sviluppato una sinfonia davvero bella, ma non è sinonimo di risultati. Il Napoli è tra le favorite ma la Juve rimane quella da battere. Se sono d’accordo sulle parole di Allegri relative alla difesa? La miglior difesa non nasce solo dai quattro difensori, il discorso sulla fase difensiva di squadra lo abbiamo affrontato prima. Sono completamente d’accordo con lui, chi difenderà meglio potrà vincere questo campionato. Ma la fase difensiva può essere anche nella metà campo avversaria, non solo negli ultimi 15 metri”.

Salvio Imparato

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