Sebastiani: “Zeman ha in mano la situazione” (VIDEO)

Il presidente Sebastiani, infuriato con la squadra dopo il ko casalingo contro il Brescia, si sfoga così ai microfoni di Rete8

SU PESCARA-BRESCIA

“Abbiamo iniziato la partita direi anche molto bene, non abbiamo rischiato nulla, ma non siamo riusciti a segnare. Il Brescia, alla prima mezza palla utile, ha fatto gol. E noi ci siamo sciolti come neve al sole. Questo è un atteggiamento che proprio non sopporto – ha dichiarato il numero uno del Pescara -, le partite vanno giocate fino alla fine con impegno, cattiveria agonistica e con tutto quello che serve. Sono arrabbiato con tutti. E’ una partita che non ha senso. Nel secondo tempo il Pescara è sembrata una squadra che non aveva nulla da chiedere alla partita. Non era così, perché eravamo sotto di un gol e potevamo recuperarla; abbiamo avuto subito due palle gol, dopo di che siamo spariti completamente dal campo. Un gioco lento, prevedibile, così è difficile far gol. Coulibaly bocciato? Probabilmente il ragazzo non è entrato bene, si è visto in campo e il mister lo ha sostituito. Però non è che gli altri hanno fatto molto meglio di Coulibaly. Oggi (ieri, ndr) una bocciatura per tutti, me per primo. Forse a Pescara si sta troppo bene, questo deve essere un monito per tutti noi”.

SU ZEMAN

“Se Zeman ha in pugno la situazione? Assolutamente sì. Questa è una squadra che ha fatto vedere che ha dei valori, bisogna trovare al più presto una quadra ed evitare di fare queste figure. Contro il Brescia c’erano tutte le possibilità di far bene, il nostro pubblico ci ha incitato dal primo all’ultimo minuto. Non si possono fare queste figure. Zeman rischia? Non è una questione di rischiare. Quando si perde le colpe sono di tutti. E non la guido di certo io la squadra. Io sono il presidente e ho la prima colpa, poi c’è Zeman e dopo i ragazzi”.

SULLA PROSSIMA SFIDA

“Palermo momento chiave della stagione? La classifica non la dobbiamo guardare, in Serie B vinci e sei là davanti, perdi e ti trovi in mezzo. Noi dobbiamo cercare di ritrovare il Pescara di qualche settimana fa, un Pescara cattivo e orgoglioso in campo. Quello di oggi (ieri, ndr) a me non è piaciuto per niente”, ha concluso Sebastiani.

Zeman: “Dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri”

Consueta conferenza stampa del venerdì per Zdenek Zeman, che presenta la gara contro il Brescia di Pasquale Marino. In apertura il Boemo viene incalzato sulla questione Pigliacelli, il portiere non sembra aver rifiutato la panchina, è stata esclusivamente una scelta dell’allenatore sul momento e non definitiva – «Non chiudo le porte a nessuno» – spiega Zeman, che sembra disposto ad una pacifica soluzione, a patto ovviamente che il ragazzo cambi atteggiamento. Sulla partita invece sempre criptico in merito alla formazione che schiererà, ma pare certo il ritorno di Kanouté in regia – «Aveva dei problemi fisici martedì, adesso è a posto, Brugman mi è piaciuto regista ma è mancato quello che può dare più avanti» – sul Brescia e Marino invece – «È una squadra aggressiva, e rispetto alla partita di Tim Cup è cambiato qualcosa. Marino lo volevo come giocatore in Sicilia, come allenatore a Foggia, in c2, il suo miglior campionato offensivo, poi forse qualche esonero lo ha reso più attento» – conclude il Boemo. Nel resto della conferenza analizza il comportamento della squadra, che è lenta per studiare l’avversario e capire quello che deve fare, ma si dice soddisfatto per il pressing e il recupero palla nelle zone alte del campo, in cui però bisogna migliorare le giocate negli ultimi 20 metri, è lì il vero problema da risolvere per il Boemo.

Salvio Imparato

 

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