Zeman e Di Francesco, l’abbraccio

Eusebio Di Francesco ha visitato, ieri a Pescara, un club romanista a suo nome, nato il giorno della firma del tecnico con la Roma. Alla cena di inaugurazione, tenutasi all’hotel Dragonara, c’è stato anche l’incontro e l’abbraccio con Zdenek Zeman, suo primo allenatore alla Roma. Ecco il video

De Laurentiis: “Sarri non è un rompiscatole, ne sono innamorato più di prima”

Nell’intervista rilasciata al Corriere Della Sera, il patron azzurro oltre ad aver parlato di “Juve nervosa” e dei contratti di Reina e Ghoulam, ha parlato del tecnico toscano scelto, per sostituire Rafa Benitez, contro il parere di tutti

«Sarri l’ho scelto io e all’epoca mi sono preso anche qualche striscione contro, quando ebbi il coraggio di ingaggiarlo al posto di Rafa Benitez. Poi le cose sono andate bene, ma nessuno ha tappezzato la città di manifesti per ringraziarmi. Io invece non ho mai cambiato idea: ero innamorato del nostro tecnico prima e oggi lo sono anche di più. Sarri ha un grande dono: non è un rompiscatole e con lui si può parlare di tutto, non solo di calcio. Spero che resti con noi almeno per dieci anni e sono convinto che in futuro si divertirà sempre di più sulla nostra panchina: grazie alla duttilità tattica che sta acquistando. Se invece deciderà di andarsene altrove, ce ne faremo una ragione e troveremo un altro allenatore all’altezza della situazione. Il Napoli in questi anni è cresciuto sempre, anche quando è cambiato qualche protagonista. La clausola nel contratto non mi preoccupa, se la salute mi assiste vedremo dei gloriosi anni azzurri».

Insigne: “Senza Zeman non sarei qui”






In un’intervista rilasciata a Rai Sport, Insigne dedica uno dei tanti ringraziamenti a Zeman. L’ex Pescara parla poi del Napoli, della Nazionale, del Var e dell’interesse del Barcellona

Il Napoli e il gruppo

 Il segreto è restare uniti. Rimanere con i piedi per terra e mantenere questo ritmo. Siamo i soliti da tre anni e ci siamo promessi di vincere qualcosa quest’anno. I complimenti di Guardiola fanno piacere. Si è detto spesso che giocavamo bene e non vincevamo nulla, adesso i segnali sono positivi, dobbiamo continuare”

Sarri e Zeman

 “Vive di calcio, trasmette la passione che ha. Fa sentire tutti importanti e con lui ci divertiamo sempre anche negli allenamenti, anche se alcuni sono un po’ pesanti, ma nulla a che vedere con i gradoni di Zeman, un altro che ringrazio sempre, perchè senza di lui non sarei qui”

Nazionale, Immobile e Pescara

“Ogni volta che arriva una chiamata sono fiero di essere sempre convocato perché l’ho sempre sognato. Mando gli auguri a Belotti, è un bravissimo ragazzo e spero che torni presto perché per la Nazionale è un giocatore importante. Ho sempre dato la mia disponibilità a giocare con qualsiasi modulo, l’importante è dare tutto. La sconfitta con la Spagna ci ha fatto male, ma ci ha aiutato a crescere. Ora vogliamo pensare alla Macedonia e a batterla”. In Nazionale c’è Immobile, uno che Insigne conosce fin troppo bene: “Siamo stati un anno insieme al Pescara, abbiamo fatto un grande anno ed anche se non giochiamo insieme da parecchio lavoriamo nel miglior modo possibile, i nostri movimenti sono sempre gli stessi e ci capiamo a vicenda. Ci vediamo spesso e ci parliamo”.

 

Il var

 “Penso che sta risolvendo i problemi perché parecchi ‘gol non gol’ o rigori non venivano dati e perdevi una partita per un episodio. Se stiamo tranquilli e seguiamo tutti questo nuovo strumento andando avanti potrà aiutare. Ci sta che a qualcuno piaccia e a qualcuno no. Ora c’è e dobbiamo farcela piacere. Noi giocatori dobbiamo solo pensare a giocare, agli episodi pensano gli arbitri e dobbiamo accettare le loro scelte“.

Barcellona

“Sono fiero di essere rimasto a Napoli, poi certo sappiamo tutti che il Barcellona è la squadra più forte al mondo. Mi piacerebbe giocare con gente come Messi o Suarez, ma adesso penso solo all’azzurro. Sono orgoglioso anche del fatto che qualcuno mi valuti 100 milioni, dà valore ai miei sacrifici. Qualche club mi aveva scartato perchè ero bassino, peggio per loro”

Salvio Imparato



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7 vittorie su 7 solo Napoli e Barcellona in Europa



Dai dati che arrivano dai campionati calcistici di tutta Europa, solo due squadre sono a punteggio pieno. Queste sono Napoli e Barcellona, entrambe capoliste solitarie del proprio campionato con 7 vittorie su 7.






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Lontani i tempi di Zeman, Napoli-Cagliari 3-0








Non è solo una provocazione, è vero non è lo stesso Napoli di allora, c’erano però Higuain e Mertens e Benitez in panchina, è anche vero che Rastelli, pur non essendo amato dalla piazza Cagliaritana, ha raggiunto ottimi risultati facendo meglio di Zeman in questi termini. Ma qualcosa non va, il ragionamento di giudicare il calcio in base ai punti, le vittorie e le salvezze, sta minando gravemente la mentalità del nostro calcio. Proprio tre anni fa Zeman dopo il 3-3 a Napoli disse a Sky: “Me ne frego di quanti gol prendo, l’importante è farne più dell’avversario” e ieri bene o male, dopo l’importante vittoria a Carpi, ha espresso lo stesso concetto, eh già i suoi concetti, ha provato ad esportarli su ogni panchina in cui si è seduto, ma non tutte le squadre hanno saputo o voluto importarli. Eppure a Cagliari, oltre al pareggio di Napoli c’è stata la bella vittoria 1-4 a San Siro, contro l’Inter di Mazzarri, e quella ad Empoli 0-4, contro Sarri. Resta solo il Pescara a dimostrare,ancora una volta, in che modo bisogna sfruttare la possibilità di avere Zeman in panchina, di considerarlo una garanzia, ma più in generale come si crea e si crede in un progetto, ancora oggi rivoluzionario specialmente se lo si attua a grandi livelli. Il Napoli con la scelta di Sarri ne è un esempio, contro il parere di tutti sta insegnando calcio e programmazione, ma nonostante questo aleggia sempre un certo scetticismo, vige la regola che se non si vince è tutto da buttare. Questo il suicidio culturale che perpetuiamo da anni, senza godere di quei dettagli che solo un calcio che passa per per la pazienza, nella crescita del collettivo e dei singoli in termini di mentalità e qualità offensive, e che integra la valorizzazione di calciatori giovani dando a loro spazio e fiducia. Questa è la strada che ha creato la storia di Insigne, Immobile, Verratti e che sta forse scrivendo quella di gente come Pettinari, Capone, Del Sole, Coulibaly e il recente Kanoutè. Non è possibile continuare a mettersi di spalle e rinnegare queste opportunità, continuando a dare ragione ai luoghi comuni degli addetti ai lavori, ai calciatori sempre più apatici, che insieme ai loro procuratori sono in cerca di contratti e rinnovi. Se a 70 anni si è ancora li a segnare il destino di piccoli talenti, come quando tutto iniziò, c’è un messaggio forte che qualcuno o qualcosa vuole mandare a quelli che non lo hanno ancora recepito, e ne sono tanti.

Salvio Imparato





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Ag. Immobile: Zeman è stato per lui un qualcosa in più, come lo è oggi per Pettinari

Grande inizio di stagione per Ciro Immobile, la Lazio se lo gode e il suo procuratore Marco Sommella, attraverso TMW Radio, parla del momento magico dell’ex attaccante del Pescara di Zeman

“Per Ciro conta tantissimo l’ambiente, la fiducia che gli hanno dato dal primo giorno al suo arrivo ad Auronzo. Lui sta ripagando la fiducia con grandi prestazioni che ci stanno abituando anche troppo bene, speriamo continui così e che si comprendano poi i momenti di pausa. Nella scelta di Roma c’era l’obiettivo di tornare a sentire l’affetto di una piazza importante. Dal presidente al magazziniere, è un ragazzo che gioca per dare tutto. Quello che fa piacere è che l’uomo prima del giocatore ha conquistato la piazza, diventando uno degli emblemi di questa squadra. Un ragazzo che fa tesoro degli errori passati, ha i piedi per terra e si impegna tutti i giorni. Futuro? Sta benissimo a Roma, il mercato non è tra una settimana, è prematuro affrontare qualsiasi argomento. Il Napoli? Non mi ha mai chiamato nessuno negli ultimi tempi. Zeman per lui è stato qualcosa in più, così come lo è oggi per Pettinari. I giovani con lui trovano sempre beneficio, soprattutto gli attaccanti. È cresciuto nella Juventus, magari qualche rimpianto c’è. Ma ognuno fa le sue scelte, è andata male al Dortmund, magari parlavamo di altro. Oggi si sta togliendo tante soddisfazioni con la Lazio e con la Nazionale, poi sul futuro vedremo”.

Napoli-Feyenoord 3-1

Primo tempo dove il Napoli passa subito in vantaggio. Insigne con un tiro a giro, da fuori area mette a segno il gol dell’1-0. A parte qualche buona verticalizzazione, il Napoli sembra lento e appesantito, specialmente nell’accorciare. Nel secondo tempo le speranze di vedere una partita più intensa, diminuiscono con il passare dei minuti, troppa la differenza tecnica tra il Napoli e il Feyenoord, che solo con un rigore inesistente ha provato ad impensierire gli azzurri, apparsi comunque un po’ appesantiti. Ottima prestazione di Reina, oltre al rigore parato è apparso preciso e concentrato, infatti si arrabbia quanto Sarri per ilgol subito all’ultimo secondo. Insigne, Mertens e Callejon i migliori e non solo per il gol, Hamisik ancora sostituito, ma ha sempre le sue occasioni per andare in rete.

Salvio Imparato

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La Spal tramite Gazzoli, risponde a Sarri: Il campo non c’entra con il ko di Milik

Il direttore generale della SPAL, tramite le colonne de Il Mattino, ha risposto a Maurizio Sarri che ha accusato la società ferrarese per le condizioni del campo che avrebbero inciso sull’infortunio di Arkadiusz Milik. “Il campo non è magari il migliore del mondo ma ci si poteva certamente giocare -ha detto Andrea Gazzoli-. Sgombro da ogni equivoco che l’infortunio di Milik, al quale facciamo il nostro in bocca al lupo, sia derivante dalle condizioni del campo. Devo precisare che non metteremmo mai a repentaglio le condizioni dei nostri giocatori e di quelli delle squadre che vengono a giocare a Ferrara”

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Per Milik possibile intervento chirurgico

Ecco il comunicato ufficiale del Napoli

Arek Milik, uscito nei minuti finali di Spal-Napoli di ieri per un infortunio al ginocchio destro, ha effettuato gli esami strumentali questa mattina alla Clinica Pineta Grande.

Per l’attaccante azzurro è emersa la possibilità di una soluzione chirurgica. Arek verrà valutato domani a Villa Stuart dal Professor Mariani

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