Chievo-Napoli, un pigro 0-0

Il Napoli in scena a Verona contro il Chievo di Maran, non approfitta della battuta d’arresto dell’Inter, fermata dal Torino sull’1-1, e la Juventus si avvina a -1. Affrontare una squadra come il Chievo, con poca brillantezza e poca aggressività senza palla, è sempre difficile perché gli uomini di Maran sono sempre abili, a non concedere profondità e a coprire le linee di passaggio. Una gara che andava affrontata con più dinamismo, infatti sono mancati al Napoli la velocità nell’impostare l’azione e la precisione negli ultimi metri. Forse un appannamento dovuto alle fatiche di Champions, che hanno anche costretto Sarri a fare scelte obbligate, tra le quali Mario Rui, il terzino non ha per niente sfigurato, ha forse mostrato un piede più educato dell’algerino Goulham e un buon senso della posizione. Esordio anche per il portiere napoletano Sepe, che forse ha mostrato un po’ di insicurezza nelle uscite e un pò di lentezza nell’impostare l’azione, dando al Chievo più tempo per riposizionarsi dietro. In questo appannamento generale difficile parlare di migliori e peggiori in campo, l’importante per il Napoli sarà recuperare energie psicofisiche, per ritornare a fare il calcio che ha portato la squadra, in vetta alla classifica.

Salvio Imparato

Chievo-Napoli, Sarri lancia Sepe e Mario Rui

Diramate la formazione da Maurizio Sarri, che lancia Sepe e Rui per la prima volte tra i titolari

Salvio Imaparato

Zeman: “Quando il Napoli perde, partita non mi piace mai”

Avvicinato dopo la consueta conferenza post partita, in cui il suo Pescara ferma il Palermo sul 2-2, gli chiedo se ha gradito il match di Champions League Napoli-Manchester City, bella la risposta del Boemo, dichiarazione d’amore per gli azzurri, con l’immancabile sigaretta si dice dispiaciuto per la sconfitta della squadra di Sarri e del suo ex Insigne

Salvio Imparato

Guardiola: “Le grandi squadre a volte dimenticano di quanto sia importante correre ed essere aggressivi” (VIDEO)

(foto Salvio Imparato)

Conferenza stampa di Pep Guardiola all’Hotel Vesuvio di Napoli, a margine del match valido per la Champions League Napoli-Manchester City. Tra i vari complimenti a Sarri e a Jorginho, ha dichiarato di avere rispetto per il Napoli, ma non di averne paura. Il messaggio importante che ha lanciato alla sua squadra, reputandola egli stesso inesperta e giovane per la competizione, è sull’importanza di correre per 90′, elemento essenziale per ridurre il gap con le grandi d’Europa, e ottenere margini di miglioramento individuali.

“Noi già al livello delle storiche big europee? Non lo so, ma sono contento dell’aggressività della squadra. Siamo a novembre, possiamo migliorare ancora sia a livello individuale che collettivo. Noi siamo giovani in Europa, non abbiamo esperienza come club, non siamo Juve, Real o Barcellona, non abbiamo questa storia dietro. Ci sono 3-4 giocatori di esperienza internazionale, come Otamendi, Silva, Aguero, gli altri sono giovani ed hanno 5-6 partite in Champions nelle gambe. Ci saranno momenti difficili domani, dovremo difendere e sarà un test importante. Se cambierò qualcosa dato che ci saranno Jorginho e Allan? Prima della gara d’andata De Laurentiis disse di fare dei cambi, ora non l’ha detto quindi sì, credo che giocheranno i soliti undici. Jorginho è meraviglioso, Allan è in grande forma. Il Napoli è bravo, fa passaggi corti sempre, quelli di 10-15 metri non vanno bene, si gioca a 3-4 metri come loro, per questo perdono pochi palloni e quando la perdono sono tutti insieme ad aggredire. Si inseriscono bene, come Callejon nello spazio nessuno, mi fa piacere sfidare il Napoli perché ci porta ad un livello superiore. Ci basterebbe un punto per la qualificazione aritmetica? Perché pareggiare quando possiamo vincere, tutti gli atleti giocano per vincere. Noi come interpretazione siamo simili sia in casa che in trasferta. Sarri ha detto che vuole vedere la paura sui volti dei giocatori del City? Intanto per me è un onore essere per la prima volta a Napoli, mi è dispiaciuto non esserci mai stato. C’è rispetto per il Napoli, per come gioca, è sempre un piacere vederlo giocare, ma è una partita di calcio e non c’è paura. Per questo è una prova per capire se possiamo crescere per il futuro, questa è una piazza per dimostrarlo a noi stessi”.

La conferenza si conclude con il tocco di classe di Pep, i sinceri complimenti al traduttore – «Molto bravo» – strette di mano ai giornalisti e qualche selfie, per poi dirigersi al 5º piano nella suite presidenziale del prestigioso hotel napoletano.

Salvio Imparato

De Laurentiis: “Diamo fastidio, prima o poi vinciamo lo scudetto” (VIDEO)

Intercettato da Sky e altre emittenti televisive, il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato con il suo consueto fare pittoresco. Scudetto, Sarri, Var e la stoccata al Milan

“Il Napoli di quest’anno ha tre C: cazzuto, cazzuto, cazzuto. Oggi allo stadio c’erano 53.600 tifosi per essere precisi. Mi aspetto un San Paolo strapieno mercoledì, ci porta fortuna. Speriamo di continuare a regalare ai nostri tifosi una serietà di gioco in divertimento. Sarri? La sua bellezza è che si tratta di un uomo serissimo ma che fa divertire i suoi allievi. La strada del bel gioco è pericolosa, qualche volta bisogna fare di necessità virtù. Sarri è così, vuole tutto. È immenso. Sarri ha tutto quello che può desiderare un allenatore. Scudetto? Per voi esiste solo lo scudetto, ma esiste anche la soddisfazione di esprimere quello che altri invidiano. Non banalizziamo sempre tutto, basta un incidente per perdere. Mi ricordo quando ci criticavano tutti, l’italiano in genere è lamentoso… Mercato? Dobbiamo trovare dei ricambi utilizzabili e non gente che vada sempre in panchina. Si parla sempre di quanto spendono gli altri, di quello che spendiamo noi, gli altri spendendo perdono due a zero. Chiesa? Non me lo vendono, il presidente rischierebbe di farsi ammazzare. E non è detto che da noi farebbe bene”.

Salvio Imparato

Sarri: “Sai una sega di quello che dico negli spogliatoi? (VIDEO)

Maurizio Sarri diserta Sky e Mediaset, ufficialmente per un attacco influenzale. Il tecnico degli azzurri ha parlato in conferenza stampa, di seguito le sue parole e il video in cui confessa di rispondere alle domande per lanciare messaggi alla squadra, e qualche volta non dicendo quello che effettivamente pensa.

17.33 – Termina la conferenza stampa

Mertens ha detto che allo Scudetto bisogna crederci, è l’unico aspetto in cui i giocatori non ti seguono.

“A Firenze si dice ‘sai una sega tu di cosa di cosa dico io negli spogliatoi’. Io quando vi rispondo è perchè voglio mandare un messaggio alla squadra, non per rispondere a voi”.

Soddisfatto dei movimenti degli attaccanti?

“Oggi all’inizio meno perchè su alcuni cross veloci sono finiti al portiere ed erano anticipabili”.

Visto il ritmo, per lo Scudetto servono più di 90 punti?

“Non penso che le squadre possano tenere questo ritmo fino alla fine. Squadre di medio-basso livello poi si assesteranno e ad un certo punto diventeranno più sporche e cattive, si rallenterà. La sensazione che si dovrà andare sopra i 90 però c’è”.

La Champions è una complicazione?

“Mi sembrerebbe ingiusto, è la più grande manifestazione che esiste e farne parte è un orgoglio. Dobbiamo cercare di giocare con determinazione, poi nell’inconscio non so se può subentrare il pensiero che in altre competizione si può fare di più. Giocare col City è anche bello, loro sono i più forti d’Europa da mesi, sarà dura fare risultato, ma l’orgoglio e la voglia di confrontarsi deve essere forte. Noi abbiamo la sfortuna di affrontare sempre le squadre nei loro momenti straordinari, ma è anche bello e spero la squadra riesca a fare bene”.

Sotto o raggiunto, il Napoli ha sempre la reazione quest’anno?

“Il gol preso fa parte di noi. A volte il predominio troppo elevato sulla partita ci porta a pensare che il pericolo non ci sia più, perdiamo la percezione di poter subire, questo dobbiamo rimuoverlo, è accaduto anche a Genova”.

Ha giocato Chiriches, Maksimovic è indietro? Non è lui il vice-Koulibaly?

“Il vice-Koulibaly non so chi sia, Maksimovic ha giocato due gare nelle precedenti sette e Chiriches zero”.

Si parla tanto della condizione, ma sembra ancora la più brillante delle pretendenti al titolo?

“La squadra sta bene, i numeri sono di buon livello. La corsa è simile a quella della scorsa stagione, ma abbiamo numeri migliori come accelerazioni e grande velocità. Vedremo l’evoluzione, l’anno scorso abbiamo finito bene ma non sempre la stessa preparazion dà lo stesso esito. Si gioca molto spesso, si fa solo scarico e preparazione gara, ma quando possibile proviamo a risparmiare minuti soprattutto davanti”.

I tifosi cantano ancora ‘ci crediamo’, lei ci crede?

“Ora dobbiamo credere solo alla gara di mercoledì, senza retro-pensieri a quella di campionato. Sarà dura anche credendoci e facendo una grande gara, ma dobbiamo farlo. Il campionato è lungo, ci sono tante squadre in due punti quindi è inutile parlarne”.

17.24 – Inizia la conferenza di Maurizio Sarri

Salvio Imparato

Insigne in dubbio per sabato, Sarri ha varie alternative.

Dopo la trasferta di Manchester il Napoli torna in città con tante certezze, ma con il dubbio Insigne, in vista del big match contro l’Inter di Spalletti. Gli azzurri sono usciti dall’Ethiad con la consapevolezza di aver raddrizzato mentalmente una partita che aveva preso del tutto le sembianze di una debacle, ma complice un City arrogante e superficiale, che non ha saputo infierire su un Napoli in seria difficoltà, i ragazzi di Sarri hanno saputo riorganizzarsi e prendere le misure, tanto da rischiare un pareggio insperato. Terminare il secondo tempo con il maggior possesso palla e incassare lo stupore di Guardiola – «Non ho mai giocato contro una squadra come il Napoli» – è tanta ma tanta roba, anche in ottica campionato. Purtroppo nonostante la sconfitta, l’unica beffa sembra essere il probabile infortunio di Insigne, che potrebbe tenere fuori il fulcro della manovra partenopea sabato sera, contro i nerazzurri. Sarri nel caso avrebbe molte alterantive, ma sia chiaro in rosa un sostituto pronto a prendere il posto di Lorenzo non c’è, forse solo Mertens che conosce bene il ruolo, con Milik disponibile sicuramente il tecnico toscano avrebbe optato per questa soluzione, che pare inattuabile perché significherebbe magari spostare le sicurezze di troppi ruoli, Mertens Callejon Ounas (Rog), per esempio, sarebbe un inedito e farlo debuttare proprio con l’Inter sarebbe un rischio. La soluzione più istintiva sarebbe quella di ripetere Ounas, apparso in palla ieri, o lanciare Giaccherini, Zielinsky non può garantire il sacrificio di Insigne. Una soluzione, per gli amanti del 4-3-3 e del calcio totale, sarebbe quella di spostare Ghoulam ala sinistra supportato da Mario Rui per garantire profondità e sacrificio di fascia, dove da quella parte per l’Inter agisce Candreva, da lui partono i pericolosi cross per Icardi, soluzione difficile per Sarri, staremo a vedere.

Salvio Imparato

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Poca bellezza all’Olimpico, ma il Napoli continua a riscrivere la sua storia

Con la vittoria di misura all’Olimpico, per 0-1 contro la Roma, il Napoli allunga sulla Juventus e per la prima volta nella sua storia fa otto vittorie di fila dall’inizio del campionato. Senza molto spettacolo e intensità, il Napoli di Sarri fa quello che è sufficiente per vincere, possesso palla che tiene la Roma fuori partita, che nel tentativo di recuperare il pallone si sfianca, ma la differenza tra le due squadre è nelle geometrie, infatti quando la Roma di Di Francesco ha il pallino in gioco non sembra avere gli automatismi necessari per impensierire, un Napoli solido e attento. Buone le prestazioni di Insigne, Koulibaly, Goulham e Reina e buonissima la tenuta atletica della squadra. Di sicuro Maurizio Sarri nel post match non si sbilancerà, ma questa squadra con lui davvero può puntare al grande risultato che manca dal 1990, il Maradona di questo corso azzurro è il gioco che il tecnico toscano è riuscito far interpretare a questa squadra.

Salvio Imparato

Mertens a Tiki Taka: “Di Napoli mi piace tutto”

Domani col Feyenoord una partita importante. “Si domani sarà importante, con lo Shakhtar abbiamo perso e quindi domani sarà una partita importante”

Parte un saluto da parte di Marco D’Amore, l’attore che interpreta Ciro Di Marzio in Gomorra: “Dico a Dries di stare tranquillo e di continuare a fare quello che stanno facendo, siamo tutti con la squadra”.

Siete amici con Marco D’Amore? “Si, grande Marco! L’ho sentito in questi giorni, è in Belgio per girare un film, il suo messaggio mi fa piacere”.

Poi parleremo anche di Milik. E’ il momento migliore della tua carriera? “Mi dispiace tanto per Milik, ha avuto una sfortuna incredibile. Siamo tutti lì per lui. Noi dobbiamo continuare, la squadra ci sta, dobbiamo continuare e fare bene”.

Racconti il gol fatto contro la Lazio? “Ho visto che la porta era aperta, mi sono girato ed ho tirato. Non c’era molto da pensare”.

L’hai visto il gol di Maradona con la Lazio? Il paragone ci può stare? “Si possono fare paragoni con il gol ma non con i giocatori. A me fa piacere che si facciamo questi paragoni ma ho tanto rispetto, io sono Dries e voglio restare con i piedi per terra ed aiutare la squadra”.

Sei diventato amico dei napoletani. “Si, a me piace andare in giro ed andare a mangiare. E’ una città bellissima se conosci posti belli, bisogna viverla così”.

Ci dici qualcosa che non sappiamo di Sarri. “Lo sai che lui fuma anche, non tutti lo sanno. Tutti sappiamo che è un grande allenatore, sta facendo grandi cose con questa squadra. Lui è forte nel prendere i giocatori e far fare il suo gioco, posso parlare solo positivo di lui”.

Con l’infortunio di Milik dovrai giocare ancora di più in quel ruolo di centravanti, che responsabilità è? “Si è una responsabilità, ma io sono qui per giocare ed aiutare la squadra. Stiamo facendo bene e vogliamo continuare”.

Cosa dici di Hamsik e Reina? “Non dobbiamo parlare troppo. Pepe è uno che sta molto bene qua, sia lui che la famiglia. Mi fa molto piacere che Pepe sia rimasto, è molto importante dentro e fuori dal campo, sappiamo che lui è un personaggio importante per noi. Marek è un grande e noi abbiamo bisogno di lui”.

La Juve è l’avversario da battere? Come vedi Higuain? “Io sto giocando al Napoli e penso al Napoli. Non c’è solo la Juve ma anche altre squadre, noi dobbiamo guardare al nostro gioco”.

Sulla Roma e Nainggolan. “La Roma è una grande squadra. Nainggolan è un giocatore forte che fa la differenza”.

Parte un altro messaggio scherzoso da parte di Anna Trieste: “E’ vero che sei mezzo belga perche sei nato nei quartieri spagnoli? Ti piace il nome Ciro”

E’ vero che sei un falso belga? “A me piace vivere questa città e conoscere la gente di qua. Ci sono tante cose che mi piacciono, sono qui da cinque anni qui. Mi piace il mare, il caffè, tutto”.