Ulivieri: “Coronavirus? Fate i gradoni alla Zeman”

Il coronavirus ha costretto anche il calcio a fermarsi. Calciomercato.com ha intervistato Renzo Ulivieri, ex allenatore e attuale presidente dell’Aiac, per commentare il momento difficile.

Ulivieri, come sta?

“Per adesso va tutto bene – racconta Ulivieri – ci siamo chiusi dentro”

L’associazione allenatori cosa ha previsto in merito?

“Intanto voglio dire che noi ci siamo sempre adeguati alle indicazioni delle istituzioni, abbiamo sempre seguito le disposizioni e non abbiamo diviso il calcio a seconda dei vari livelli. In un momento delicato come questo, ci siamo messi a disposizione. Per quanto riguarda i corsi di formazione e gli aggiornamenti, è chiaramente tutto bloccato, sia corsi centrali che periferici. Mentre da lunedì invieremo delle linee guida per chi volesse allenarsi da casa, con dei programmi specifici”.

Come trascorre il tempo?

“Ho la fortuna di abitare in campagna. Volendo andare a cercare un aspetto positivo possiamo dire che questa pandemia potrebbe essere stata un po’ la fortuna degli ulivi, che prima erano trascurati. Adesso invece chi può se ne prende cura potandoli”.

Ma c’è chi non ha questa fortuna.

“E deve ingegnarsi diversamente”.

Cosa consiglia?

“Mi garba leggere. M voglio dire che oltre alla mente bisogna allenare il corpo, restare fermi non fa bene. Chi ha degli scalini a casa li faccia, alla Zeman maniera. Ci sono dei tutorial interessanti su You Tube sugli esercizi che ognuno di noi può fare a casa, ovviamente in correlazione con l’età che abbiamo”.

A proposito, li ha sentiti tutti quei giovani spensierati che indicavano gli anziani come categoria a rischio?

“Si”.

Cosa ne pensa?

“Mi hanno fatto girare i co… Io adesso rientro nella categoria degli anziani e ho paura. Ma non è che voglio essere un bada lì”.

Scusi?

“Non sai cos’è un bada lì?”.

No, mi perdoni.

“Hai presente quando prendi una pallonata che ti toglie il respiro? Si dice, bada lì, adesso passa in fretta. Oppure quando ti procuri un taglietto di poco conto: bada lì, non è niente, solo un po’ di sangue. Ecco, sentendo parlare i giovani in quel modo mi ha fatto sembrare che ponessero gli anziani in quella categoria di ‘bada li’. Come a dire, tanto sono anziani. Ma se le cercano da me queste sicurezze, andassero a prendersele altrove. Ma insomma”.

Torneremo ad essere quelli di un tempo?

“Non lo so, forse i giovani si. Forse a loro passerà in fretta. A quelli come me ci vorrà tempo, è una cosa che segna, che fa paura”.

Ci sarà meno calore umano?

“Potrebbe essere, mi auguro però ci sia più senso civico in futuro. In casi come questo dovrebbero essere sufficienti le indicazioni del governo, invece sono serviti obblighi e divieti”.

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