Ranieri: “In Nazionale vedo Verratti davanti alla difesa dove lo mise Zeman. Juventus-Napoli sfida bellissima”

Claudio Ranieri, attuale allenatore del Nantes, ha parlato ai microfoni di Radio Radio Anch’Io (Radio Uno)

“Se sono in corsa per coprire il ruolo di nuovo ct azzurro? Io non mi sento né in corsa né fuori. Nessuno mi ha mai chiamato. Io ho un contratto col Nantes e se mi dovessero chiamare ne parlerei col mio presidente. Io scelta più logica? Mi dispiace fare un discorso del genere perché sono io il protagonista della vostra domanda. Bisogna essere sereni e tranquilli per permettere al prossimo allenatore di creare un nuovo gruppo di giovani interessanti. E’ prematuro giudicare questa squadra in questo momento.

Juve-Napoli? E’ una sfida bellissima. Molti dicono che sarà deciso nello scontro diretto, ma in realtà sarà bello seguire tutte le sfide da qui alla fine per capire chi riuscirà ad avere la meglio. Troppe critiche sui singoli? Tutti si aspettano tutto e subito. Bisogna dare del tempo e ponderare bene i giudizi su questi ragazzi che cercheranno di dare il massimo. Occorre dare fiducia al prossimo allenatore e ai giocatori che faranno parte della prossima Nazionale.

Balotelli in azzurro? Io non lo so, però vedendolo qui dico che fa la differenza in Francia. Visto che bisogna trovare il goleador, penso che Mario avrebbe bisogno di fare una prova per dimostrare, o meno, di maturare. Emiliano Sala? E’ uno di quei lottatori instancabili. Quando ho preso in mano la squadra non avevo grandi bomber, è la mia punta di diamante perché se non segna lui non segna nessuno. E’ un giocatore che per la squadra fa sempre il suo.

Qual è il ruolo esatto di Verratti in campo? E’ un giocatore che ha fatto vedere ottime cose in Ligue 1 dove gioca centrocampista come in Nazionale. Io lo vedo centrale davanti alla difesa come lo aveva messo Zeman al Pescara. Bisognerebbe dargli la responsabilità di quel ruolo e poi vedere se riesce a tenere e sostenere questo peso. I giocatori che arriveranno adesso in Nazionale si dovranno accollare delle responsabilità importanti per ricostruire il futuro della maglia azzurra.

Possibilità per le italiane in Champions? Pur rispettando sia il Barcellona che il Real Madrid, dico sempre 50 e 50. Bisogna giocarsela ed essere positivi. In tutte le mie squadre parto sempre al 50% di possibilità. Perché andare a Barcellona con la paura e il peso della sconfitta? Sono fortissimi, ma a batterli c’è più gusto.

I soldi comandano sempre nel calcio? I soldi non ti fanno vincere ma ti portano a un livello alto di competitività. Non è detto che i migliori calciatori facciano la migliore squadra. Il Leicester ha dimostrato che si può vincere il campionato anche non essendo i migliori. Quando arriveranno 50 super ricchi che compreranno le squadre, cosa accadrà? Ci vuole tutto un compendio di cose per riuscire a vincere.

Juve in grado di vincere a Madrid? Ho fiducia nella Juventus e nella società bianconera. L’importante è che la Juventus riesca a recuperare i suoi giocatori. La chiave è qui: arrivare all’appuntamento importante con tutti gli effettivi in forma. Se i bianconeri sono arrivati in finale due volte negli ultimi tre vuol dire che però riesce ad andare oltre anche ai problemi. Dove mi sono trovato meglio? Sono una persona che cerca di adattarsi a tutti i paesi in cui va a lavorare. Piano piano le differenze si stanno assottigliando, anche a livello calcistico.

Come mai la Serie A è così aperta? Perché la Juventus ha vinto sei titoli consecutivi, ma le avversarie riducono il gap. C’è un campionato molto più bello rispetto al recente passato, per tutti gli obiettivi.

Il futuro di Buffon? Gigi ha un carisma e un’intelligenza superiore alla media. Deve restare nel calcio quando appenderà le scarpette. Saprà benissimo dove collocarsi e se scegliere la Nazionale o la Juventus”.

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