Buffon e la fatica di credere alle sue parole, a quello che abbiamo ascoltato

Buffon, intervenuto nel post partita di mediaset, si è esibito in un assolo surreale (probabilmente ancora troppo a caldo ndr). Dopo le incredibili dichiarazioni di Andrea Agnelli, arrivano quelle di Buffon sorprendenti e “coraggioso” nell’attaccare l’operato dell’arbitro e la sua presunta mancanza di sensibilità. È sensibilità godere di episodi a favore contro squadre che lottano per non retrocedere e magari danno anche l’anima in campo? È sensibilità negare il gol di Muntari? Non vale anche per lui la storia, che l’ipotesi di complotto arbitrale è l’alibi dei perdenti? Un campione come lui, un esempio e capitano della Nazionale, dovrebbe insegnare la dignità e il saper perdere, cosa che da quelle parti difficilmente viene presa in considerazione.

https://www.youtu.be/50-9Zd2LYnc

“L’arbitro non ha avuto la sensibilità di capire che non si può fischiare un episodio stradubbio al 93′ dopo che una squadra ha messo tutto in campo e ha fatto un’impresa. Si tratta di sensibilità, è una questione di sensibilità. Oliver non ha un cuore, ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore. Non si può condizionare una partita in questo modo. Se non hai la personalità di stare a certi livelli, resti in tribuna con tua moglie a mangiare le patatine. Se assegni un rigore del genere vuol dire che non hai capito un ca**o. Un essere umano non può rovinare un’impresa del genere, memorabile, epica. Detto questo, il Real Madrid ha meritato nelle due partite e vincerà la Champions League. Per me è sempre stato un onore affrontare questi giocatori, questo club e questi tifosi, ma stasera meritavamo almeno di andare ai supplementari. Cosa ho detto a Oliver? Avrei voluto dirgli di tutto, doveva rendersi conto del disastro che stava facendo. Meglio mandare qualcun altro ad arbitrare se uno non è in grado. Ripeto, è una questione di sensibilità. Oliver doveva innanzitutto vedere la partita d’andata e rendersi conto di cos’era successo. Con i ragazzi siamo arrivati a Madrid consapevoli di avere pochissime possibilità, ma nel calcio non si sa mai. Siamo un gruppo capace di qualsiasi impresa, cullavamo un piccolo sogno. Sono fiero di far parte di questo gruppo”

SALVIO IMPARATO

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