A Pescara i tre punti restano ancora cosa di Zeman

Dopo la sconfitta del Pescara a Vercelli, contro l’ultima della classe, la situazione degli abruzzesi, nel dopo Zeman, comincia a diventare drammatica, per fortuna in coda le inseguitrici non hanno fatto punti. Sembra quasi che Zeman al suo ritorno, un anno fa, abbia portato e custodito nel suo armadietto del Poggio i 3 punti, e una volta esonerato li ha ripresi, insieme alle sue cose. Nel 2018 e nelle 8 partite disputate, con lui in panca, ha vinto due volte e ne ha pareggiate altrettante, perdendone 4 mantenendo una media di 1 punto a partita , oggi scesa a 0,37 punti a partita. Dispiace per Pillon, buon allenatore e persona per bene, ma la sensazione è che Zeman stava compiendo un ennesimo miracolo con questo gruppo, ampiamente di prospettiva e mal assortito, assolutamente lontano dalle richieste del Boemo, viene il dubbio che Zeman non stava sbagliando nulla e il presidente dovrebbe fare i conti con un esonero fatto per ripicca, che ha messo in brutte acque il Pescara e che, almeno fino ad oggi, non è mai uscito allo scoperto con qualche dichiarazione di responsabilità, anzi invece del mea culpa ha rincarato la dose attaccando il boemo sulla disciplina, affermando che Zeman non è più in grado di gestire un gruppo di giovani e che ha forzato troppo la mano. Dispiace dirlo, ma è evidente che il presidente ha forzato la mano con il Boemo, lo abbiamo già ripetuto troppe volte, con dichiarazioni fuori luogo e interferenze, spesso ingiustificate, ha fatto precipitare una stagione in un modo che si fa fatica a comprendere.

SALVIO IMPARATO

2 risposte a “A Pescara i tre punti restano ancora cosa di Zeman”

  1. Ricordo che quando Zeman è stato esonerato aveva una partita in meno e stava a 3 punti dai ply-off.
    Non è possibile esonerare il presidente e riprenderci Zeman?

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