Sarri non ha provato la formazione titolare. Il suo vero dubbio è stato il 4-2-3-1, con cui il Napoli è sembrato più vivo

Per tutti è già scontato, Maurizio Sarri si giocherà il big match di Torino con il 4-3-3, con gli uomini che lo hanno portato a questa fantastica finale, Juventus-Napoli la classica sfida dei potenti contro i concreti sognatori, sempre in bilico tra utopia e realtà. Sarri non è un integralista, ma un razionale e come tutti i razionali non è avvezzo al repentino cambiamento, e non sembra amare la miriade di dubbi che genera guidare una squadra come il Napoli, figuriamoci quelli di una sfida decisiva come quella di stasera, ma è fuori discussione che un tecnico come lui sia cosciente della maggiore pericolosità del Napoli con il 4-2-3-1 di questi ultimi tempi, anzi per lui prima dell’infortunio di Milik questa soluzione era una certezza e non un dubbio amletico, di cui proprio in questa settimana avrebbe sicuramente fatto a meno. Infatti nella precedente conferenza post partita, a chi gli aveva proposto questa soluzione, dall’inizio a Torino, aveva risposto di non volerci pensare per i richiami della fame, sembrava già confuso e destabilizzato dai dubbi. Chi scrive è assolutamente convinto che i dubbi di Sarri non hanno tanto Mertens-Milik o Hamsik-Zielinski, ma se rischiare o no di partire a sorpresa con il 4-2-3-1, sarebbe stato duro, difficile tenere fuori i protagonisti che hanno costruito il sogno, e anche se un po’ stanchi Sarri non gli avrebbe mai negato la battaglia più importante della stagione. Oggi il tecnico toscano pare non abbia provato la formazione titolare nella rifinitura, ma comunque vada niente sarà sbagliato, nessuna critica sarebbe giusta, perché in qualsiasi modo te la giochi hai vinto, hai tenuto milioni di napoletani legati al sogno, terrai milioni di telespettatori incollati ai televisori increduli di assistere ad un campionato, l’unico in europa, ancora così incerto e affascinante, Sarri e il Napoli hanno fermato il mondo e forse per la prima volta, dopo anni, la Juventus ha paura.

SALVIO IMPARATO

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