Allegri: “Ancelotti è un professore. Siamo simili”

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa per presentare Juventus-Napoli. Scherza con i giornalisti a cui da qualche titolare

FORMAZIONE

Szczesny, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi e Ronaldo. Sugli altri – chiosa Allegri – arrangiatevi. È possibile che giocheremo con un centrocampo a due o a quattro, come volete chiamarlo. Dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Se la mezzala destra sarà Bentancur o Emre Can si giocherà in un modo, se sarà Bernardeschi giocheremo in un altro modo”.

DYBALA E MODULO

“Le scelte dolorose devo farle sempre. Oggi vedrò l’allenamento e deciderò”. Alla fine, restano dubbi. Il classico 4-3-3? Un 4-4-2 con Matuidi esterno di centrocampo? Un 3-5-2, magari con Cancelo escluso? L’allenamento del pomeriggio dirà, ma le frasi più interessanti della conferenza sono quelle sul Napoli e Ancelotti. Sanno di preparazione psicologica della partita.

ANCELOTTI

“Sarà una bella partita, che sul piano della classifica conta molto più per loro che per noi. Per noi la partita conta il giusto. Bisogna esser sereni, serviranno una partita fisica e grande entusiasmo dei tifosi per riscattare la sconfitta dello scorso anno. Non è una partita squilibrata, vincere non è facile. L’altro giorno hanno perso Real e Barcellona contro squadre con ingaggi 20 volte inferiori. Il Napoli non ha cambiato i giocatori ma l’allenatore, ha preso il più vincente. Ancelotti ha vinto molto, io molto meno. Guardavo il suo palmares, a un certo punto ho smesso perché ha vinto talmente tanto… Che si fermasse un attimino… Siamo simili nel modo di affrontare le cose, veniamo dalla stessa scuola – dice Allegri pensando al Milan – A proposito, faccio un grosso in bocca al lupo a Galliani e Berlusconi che magari tra due anni ritroveremo contro. Io e Ancelotti non ci frequentiamo, ma lui trasmette serenità, lo si vede anche in conferenza. Rende le cose semplici, lo dimostra la sua carriera. L’importante nelle grandi è entrare nella testa dei giocatori, basta metterli al loro posto e a livello emotivo farli rendere al massimo. Poi ci sono gli schemi e tutte quelle cose, ma per vincere ci vogliono i grandi giocatori. Nei 100 metri si fa relativamente in fretta a passare da 13 secondi a 10 secondi, è più difficile passare da 10” a 9”99, cioè passare da secondo a primo. Carlo in questo è un maestro, anzi un professore”.

RONALDO E GLI INDISPONIBILI

“Abbiamo fuori Douglas Costa, De Sciglio, Khedira, devo girarli. Martedì abbiamo una partita importante. Domani rientrerà Kean, dovremmo essere 17. De Sciglio e Khedira torneranno per Udine, Douglas Costa per lo Young Boys”. Questa è la vera buona notizia per i tifosi della Juve: il brasiliano può tornare prima del previsto. E Cristiano Ronaldo, a proposito di ritorni, ci sarà a Old Trafford: “Sono molto contento, era giusto giocasse a Manchester. Nei passaggi, negli smarcamenti dobbiamo migliorare, bisogna migliorare sul modo in cui lo troviamo. Ma fa parte della conoscenza del gruppo. Se calcoliamo la pausa delle nazionali, sono solo 25-30 giorni che lavoriamo insieme”

SALVIO IMPARATO

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