Ancelotti: “Sono qui per vincere qualcosa”

Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa per presentare il big match di domani, che vedrà il Napoli affrontare la Juventus a Torino. I napoletani hanno ancora negli occhi il gol decisivo di Koulibaly.

CARLETTO NON DA LA FORMAZIONE

“Non darò nessun nome – sentenzia Ancelotti –  ci siamo allenati, stiamo tutti bene. L’unico problema per questa partita sarà scegliere. La squadra sta bene ed è motivata. Più di 11 meriterebbero di giocare contro la Juve per quello che hanno dimostrato nelle ultime partite, è un problema mio”. “Cosa dico per motivare la squadra? La squadra è già motivata quando si giocano queste partite, meno si parla e meno danni si fanno”. “Koulibaly? È sicuramente un grande giocatore, ha molta esperienza ed è uno dei migliori centrali al mondo”. “I portieri? Ospina e Karnezis sono migliorati molto in questo periodo, mi danno le stesse garanzie e la stessa fiducia, per questo li ho alternati. E aspettiamo con pazienza il ritorno di Meret”. “Come sta Ghoulam? Bisogna procedere con cautela, è già andato sul campo e sta lavorando individualmente. Sta lavorando per recuperare forma e tono muscolare”. “Mertens? Sta bene, col Torino ha mostrato buona condizione ed è stata la chiave del risultato”.

IL BIG MATCH

“E’ un test molto importante per capire il nostro momento. Per me è buono, ma con la Juve avremo ulteriori conferme oppure sarà un piccolo passo indietro. Io sono fiducioso, arriviamo da un calendario complicato ma nelle condizioni ottimali. Avrei sperato di arrivarci con questa condizione, venivamo da buone partite in entrambe le fasi. Dovremo ripeterci contro una grande squadra”.Quale sarebbe la gara perfetta da fare a Torino? È quella in cui si tiene tanto il possesso della palla, magari il 95% (ride). Bisognerebbe segnare a ogni tentativo. Avvicinarsi alla perfezione vuol dire esprimere sul campo ciò che si è preparato. Metteremo in campo le nostre qualità, la Juve le sue che sono tantissime. Chi le esprimerà meglio vincerà. Non mi interessa sapere chi sia favorito o sfavorito. Quanto vale la partita? “Vale 3 punti, non di più, tra l’altro è molto presto come periodo del campionato. Poi è chiaro che una vittoria ci darebbe entusiasmo perché la squadra è giovane”. “Se firmerei per un pareggio? Non l’ho mai fatto in vita mia. Vado avanti sulla mia linea: non dobbiamo pensare al risultato. Pensiamo a giocare bene, ripetendo quanto fatto nelle ultime. Aumenta la difficoltà, è inevitabile, avremo più pressione ma non dobbiamo cambiare”.

LA JUVENTUS

“Cosa significa tornare a Torino? Fa parte del passato, non lo considero un neo. Fu negativa per risultati, ma mi aiutò a crescere ed a capire come funziona l’organizzazione societaria. Non la considero negativa, poi c’è eccitazione per giocare una grande partita, ma c’è serenità“. “Allegri? Ha grande esperienza, conosce benisismo come giochiamo e cosa abbiamo cambiato. Non credo abbia particolari preoccupazioni, ormai nel calcio non ci sono più segreti. Un grande allenatore, esperto e pratico, tira fuori il meglio da ciò che ha”.

SFIDA INSIGNE-CR7

“Non sono scontri individuali, sarà Juve contro Napoli, due squadre che vorranno fare la partita e chi giocherà meglio vincerà”. “Che effetto mi fa ritrovare Ronaldo? Per Ronaldo nutro infinita riconoscenza. Al di là dei gol che ha fatto quando ero a Madrid, mi ha colpito per le sue qualità umane e professionali. Sono felice che sia in Italia, credo che sia un valore aggiunto per il calcio italiano. Pallone d’Oro? Per me dovrebbe sempre vincerlo lui, ma va bene anche se premiano Modric, giocatore a cui sono molto affezionato”. Sulla crescita di Insigne: “Sta giocando in una posizione diversa, ci sta dando dei vantaggi. Credo sia contento di giocare lì e continueremo a farlo. Il lavoro difensivo degli attaccanti mi sta soddisfacendo molto”. “Callejon? Ha grande esperienza, è importante. Sa sempre bene quello che deve fare nelle due fasi. Considerando che è una squadra giovane, il fatto di avere giocatori più esperti è di aiuto”.

QUI PER VINCERE

“Quello visto contro Torino e Parma è il vero Napoli? “Dobbiamo tenere in considerazione quello che abbiamo fatto, siamo passati attraverso a difficoltà superate grazie soprattutto all’intelligenza della squadra. Senza autocritica è difficile migliorarsi. Qui c’è stata e siamo migliorati molto in fretta”. “Sono qui non a pettinare le bambole, ma vorrei portare a casa qualcosa in questa stagione. Lavoriamo per questo, ci sono le condizioni per farlo. Qui c’è tutto: società organizzata, rosa di qualità ed entusiasmo di una città intera. Se ho rimpianti per questo avvio di stagione? Si, sia Genova che Belgrado”.

ARBITRI E VAR

“La designazione di Banti e il Var? Nessun problema con la designazione arbitrale. Sul Var alcuni dettagli vanno messi a posto, ma sono convinto sia arrivato troppo tardi. E spero che in Champions arrivi il prima possibile”.

SALVIO IMPARATO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *