Spezia, Italiano: “Ho letto i complimenti di Zeman, non riuscivo a crederci”

Lo Spezia di Italiano torna a vincere contro il Cagliari 2-1. Nel posto partita ha parlato dei complimenti ricevuti da Zeman. Quello che non hanno fatto tanti giornalisti, presidenti e procuratori, lo sta facendo questo ragazzo, questa rivelazione della panchina che ha capito quanto significhi Zeman per questo sport e lo manifesta con un’emozione vera, ci arriva, e ripaga di tanti silenzi che questo calcio italiano ha regalato a chi ne è entrato nella storia e nel cuore di chi lo segue.

 “Era più di un mese che non vincevamo – dice l’allenatore dello Spezia – ci tenevamo a farlo: in vantaggio di due gol, soffrire in quel modo negli ultimi 5-10′ non è normale. Sono tre punti importanti, che arrivano dopo un periodo non bello e ce li prendiamo tutti. Dietro in classifica iniziano ad andare forte, i 29 punti continuano ad essere pochi”.

È possibile soffrire meno quando affrontate calciatori alti?

“È una questione difficile, è il momento più complicato per una linea difensiva quello del forcing finale degli avversari. Anche a me piacerebbe stare lontano dall’area quando arrivano calciatori come Cerri, Pavoletti, Simeone… Ma nei minuti finali l’allenatore sparisce (sorride, ndr)”.

State dimostrando che con l’organizzazione si può fare un campionato importante.

“A parte gli ultimi minuti, oggi abbiamo fatto una gran bella partita contro un avversario ricco di qualità ed esperienza. E noi, invece, abbiamo tanti debuttanti. I 29 punti, a dieci giornate dalla fine, non sono tanti, ma cercheremo di alimentare l’entusiasmo che ci dà questa vittoria. Cerchiamo di aggrapparci a qualche principio, all’identità che abbiamo cercato di avere. Sono contento dei miei ragazzi, ma anche nello spogliatoio ho ribadito il concetto che bisogna continuare a correre”.

Zeman l’ha elogiata.

“Ho letto le sue parole, è una soddisfazione enorme per me e mi danno ulteriore carica. Non l’ho mai avuto come allenatore da calciatore, l’ho sempre sognato. Essere allenato da lui sarebbe stato bellissimo. Quando ho letto le sue parole non volevo crederci, mi hanno caricato. È un maestro, sono orgoglioso. E poi in settimana è arrivata la convocazione di Ricci in Nazionale, è un altro bel traguardo”.

Avete quasi vinto tutti gli scontri diretti e poi avete resistito nel finale: sono segnali importanti

“Nell’ultimo periodo stavamo alternando troppi momenti positivi e negativi nella stessa gara, nel secondo tempo oggi ho temuto un calo dei miei. Quando passiamo in vantaggio spesso non la perdiamo. Faccio i complimenti al mio portierone Zoet, ci prendiamo questi tre punti”

SALVIO IMPARATO

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