Zeman: “Italiano mi somiglia, in Italia si lavora poco fisicamente”

Dopo un lungo silenzio, il Boemo è tornato a parlare. Ecco le parole di Zeman al Corriere Dello Sport, intervistato da Antonio Giordano.

La Roma è rientrata ieri pomeriggio dalla Ucraina

«Penso non incida. Se sei allenato bene – afferma Zeman – hai la possibilità di recuperare sino a domenica sera. E comunque non sarà un aspetto condizionante: gli organici sono ampi, si può procedere con le rotazioni».

Ma la Roma le piace?

«Non glielo posso dire…».

Faccia un’eccezione… 

«Contro le prime della classifica, ha conquistato pochi punti. E domenica scorsa hanno cominciato anche a perdere con il Parma. Anche questi sono segnali».

Domenica ha la possibilità di rivalutarsi, anche agli occhi della classifica, con il Napoli. 

«Che per me è favorito, in questo momento. Ma pure a loro manca la continuità nelle prestazioni, un paio buone e poi una o qualcuna sbagliata. E dipende, comunque, da come affronteranno la partita: se per vincerla o se per non perderla».

Il campionato del Napoli è border line: può arrivare in Champions o ritrovarsi anche niente tra le mani. 

«È una stagione deludente, complessivamente, ma la vittoria di Milano è una speranza, riavvicina gli azzurri al quarto posto e consente almeno di credere che sia possibile qualifi carsi per la Champions».

Insigne è sempre di più il miglior calciatore italiano? 

«Più passa il tempo e lui più diventa bravo. A me le classifiche sui calciatori non piacciono, però lui ci mette qualità, ti diverte, fa le due fasi, anche se una di queste non è cosa sua. Quando bisogna difendere, lui non ne prende una. Però ci mette tanta buona volontà e comunque sa fare ombra al giocatore avversario. Solo che per andare a coprire è costretto a rimetterci qualcosa in chiave offensiva”.

“L’Inter per vincere lo Scudetto ha dovuto rinunciare alla Champions?

“E invece seriamente io dico che in quel momento l’Inter non era convinta delle propria forze. Resto convinto che giocare ogni tre giorni sia possibile e che una squadra con quell’organico potesse permettersi il doppio e triplo impegno. Però, rivado a quei giorni e ripenso che all’epoca, probabilmente, Conte e i suoi non fossero pienamente consapevoli della loro consistenza. Succede”.  

Italiane eliminate in Champions

“Non siamo mai stati grandi lavoratori. Siamo indietro fisicamente, tecnicamente e tatticamente – dice Zeman – c’era già un gap. Si è dilatato con il virus, il problema è ampio. Ma siano concesse le attenuanti generiche”.

In Europa è rimasta solo la Roma

“E’ l’ennesimo campanello d’allarme, vuol dire che si è commesso qualche errore in precedenza”.

Scelga il nome di un allenatore che l’ha incuriosita. 

«Il primo, ma da anni, è Gasperini: ha una mentalità che colpisce, vuole sempre avere la palla e poi attacca, insegue la vittoria. In un calcio in cui in tanti passano la palla all’indietro, manco fossimo nel rugby, l’Atalanta fa altre cose e anche assai belle».

E poi un giovane: ce n’è uno in giro che un po’ qualcosa di lei sembra ce l’abbia dentro. 

«Italiano non si accontenta, devo dire che penso un poco mi somigli. Vuole salvarsi attraverso il gioco: lo propone e non lo subisce. E non ha paura».

Per divertirla, tra un po’, ci saranno gli Europei: perché la Nazionale di Mancini le piace.

 «Sempre pensato che fosse il Ct ideale per l’Italia. E il campo lo sta confermando…».

Le faccio alcuni nomi: Florenzi, Immobile, Insigne, Romagnoli e Verratti… 

«Li conosco bene. E spero che tutti e cinque possano esserci all’Europeo. Hanno meritato queste soddisfazioni, hanno lavorato duro e sempre, non si sono accontentati di ciò che il destino gli ha concesso. Io li ho semplicemente allenati e ognuno si è impegnato per migliorarsi”

Una risposta a “Zeman: “Italiano mi somiglia, in Italia si lavora poco fisicamente””

  1. Come al solito…STRARIPANTE👏👏👏👏….ps PASSARE LA PALLA INDIETRO manco fossimo al rugby….💪💪💪

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