Zeman a Romatube.it: “Oggi allena chi non fa risultati” (AUDIO)

Zeman ha parlato ai microfoni di Romatube.it. Si è concesso ad una lunga intervista in cui ha parlato della sua volontà di allenare ancora.

L’intervista audio integrale di Zeman a Romatube.it

Mister parliamo della sua doppia esperienza alla Roma. Prima con Sensi e poi con Pallotta. Lei nel ’97/’98 e nel ’98/’99 conquistò un 4° e un 5° posto portando la squadra in Coppa UEFA. Che ricordo ha della Roma di Sensi? 

Un buon ricordo – confessa Zeman a Romatube.it – a parte che chi allena la Roma deve avere sempre un buon ricordo, vista la passione della gente che ci ha accompagnato. E’ normale che si voleva fare meglio, ma io penso che in quelle condizioni specialmente nel ’98 dove alla fine ci sono mancati 21 punti per colpe non nostre, è stato un buon viaggio.

Nell’estate 2012 dopo 13 anni dalla prima volta lei torna alla Roma, stavolta non più di Sensi ma di Pallotta, quindi la Roma americana. Che differenza ha notato rispetto alla Roma dei Sensi? 

La differenza è che io con Sensi ci potevo parlare ogni giorno e con Pallotta mai, penso che anche la squadra era troppo lontana dal presidente, però il calcio si è giocato, i giornalisti hanno detto che giocavamo il miglior calcio, abbiamo fatto molto bene con il Milan, molto bene con la Fiorentina, poi purtroppo è successo qualcosa, io sono stato allontanato più per problemi di disciplina della squadra.

In quella stagione lei conduce la Roma alla finale di Coppa Italia  contro la Lazio, che sappiamo come è andata a finire, dopo aver battuto Atalanta, Fiorentina e Inter. Lei però viene esonerato a febbraio dopo una sconfitta interna con il Cagliari. Se lei fosse stato in panchina in quella famosa finale, che avrebbe tra l’altro meritato di disputare, crede sarebbe finita diversamente anche la sua avventura con la Roma?

Non si può dire mai niente, è normale che uno che gioca la finale la vorrebbe vincere però le partite sono da giocare e bisogna vedere chi in quel caso fa meglio.

Lei ha sempre valorizzato moltissimo i giovani, anche in quell’epoca lanciò Marquinhos e Lamela che poi a fine stagioni furono venduti per circa 60 milioni di euro al PSG e al Tottenham. Ma perché si è sempre detto che Zeman non ama lavorare con i campioni? 

Non è vero, io ho lavorato con tanti campioni, vedi Cafu, vedi Aldair, gente che ha vinto i mondiali. Per me è importante che il giocatore, a prescindere dall’età, ha voglia di migliorarsi e ha voglia di partecipare.

Sempre nella Roma americana purtroppo si riscontrò un problema tecnico-tattico e comportamentale con un simbolo di Roma che era Daniele De Rossi. Perché non ha funzionato tra di voi, mister?

Io penso che lui in quel periodo avesse dei problemi, non io… Certamente lui ha giocato e ha giocato anche tante partite con media voto 4,5 e non era lui. Poi forse il discorso era anche di ruolo, che per me era un centrocampista e lui voleva fare il regista. E non lo ha fatto nemmeno prima perché c’era Pizarro che lo faceva. Per me aveva problemi suoi fuori dal campo.

Adesso che è nel giro della nazionale nello staff tecnico, come lo vede De Rossi, può essere un buon allenatore?

Bisogna vedere, quando lo prenderà una squadra bisogna vedere che cosa farà.

In un’intervista lei rispose a una domanda sui 5 migliori giocatori italiani di sempre e disse TOTTI, TOTTI, TOTTI, TOTTI, TOTTI. C’è sempre stata grande sintonia e grande feeling tra di voi, tra l’altro lei lo ha fatto capitano a 22 anni. Che giocatore è stato per lei Francesco Totti, mister? 

Era un giocatore, un giocatore vero! Per me i 3 fuoriclasse che ci sono in Italia sono uno Gianni Rivera, uno Roberto Baggio e uno Francesco Totti. Gli altri sono pure bravissimi giocatori ma non arrivano alla loro capacità.

Ad oggi nel panorama calcistico italiano vede qualcuno che somiglia a Francesco Totti? 

No, per me non ce n’è.

Mister, grazie al suo calcio spettacolare e offensivo sono usciti tantissimi calciatori, oltre a Totti. Ne cito qualcuno a memoria, Signori, Baiano, Shalimov, Di Biagio, Rambaudi, Delvecchio fino agli ultimi nomi che sono Verratti, Insigne e Immobile.  Oggi lei si rivede un pochino nel calcio spettacolare dell’Atalanta di Gasperini ?

Si, anche se loro la mettono  un po’ più sul fisico e noi la mettevamo più sulle combinazioni e sulle giocate, però sicuramente l’Atalanta sta facendo da due anni grandissimi campionati e meritatamente va in Champions.

Una volta gli allenatori restavano circa 2 o 3 anni in un club, seguendo un progetto. Oggi invece non è più così, vengono esonerati addirittura dopo pochi mesi. Che cosa è cambiato mister? 

E’ cambiato che prima si facevano le scelte migliori, nel senso che se uno sceglie un allenatore sa quello che si può aspettare da lui e sa che cosa vuole da lui. Oggi penso che si prenda il primo libero sul mercato e si vada avanti non conoscendo le sue capacità.

Forse si è un po’ troppo figli dei risultati oggi?

No…perchè chi non ha fatto risultati allena…

Una volta le squadre venivano allestite da presidenti, direttori sportivi e allenatori. Oggi è tutto in mano alla figura dei procuratori. Lei che idea si è fatto a riguardo, mister? 

Ripeto, prima si facevano le trattative tra presidenti e oggi non esiste più. Si deve parlare con i procuratori che giustamente cercano di portare i giocatori propri. E quindi ogni tanto ci si sbaglia.

Torniamo alla Serie A. Dopo 9 anni la Juve perde lo scudetto a beneficio dell’Inter di Conte. Lei crede sia stato solo un episodio oppure c’è veramente spazio per altre realtà del campionato? 

Io sono sempre convinto che la Juve aveva la rosa più forte del campionato, dopo non sono riusciti a esprimersi al meglio. Conte ha lavorato tanto bene con l’Inter per lavoro e per mentalità che ha dato a quella squadra.

Paulo Fonseca lascia la Roma dopo 2 anni, dove il massimo che ha ottenuto è stata la semifinale recente di Europa League persa contro lo United. A prescindere dal folle secondo tempo dell’Old Trafford, mister, lei crede che la Roma fosse attrezzata  per arrivare in finale e magari anche vincerla, visto come poi l’ha vinta il Villareal? 

Penso che la Roma ha avuto una buona squadra e ha fatto pure dei risultati, purtroppo in campionato non è riuscita a fare punti con le squadre che stavano davanti che erano importanti per la classifica.

Che cosa non ha funzionato secondo lei nel biennio di gestione di Paulo Fonseca alla Roma ?

Penso la continuità dei risultati, la continuità del gioco.  E’ vero che anche la Roma ha avuto tanti infortuni che influiscono.

Dal 1° luglio sulla panchina giallorossa arriva José Mourinho, che negli ultimi anni ha vinto pochissimo. Lei crede sia l’uomo giusto per la Roma? 

Anche questo bisogna valutarlo dopo. Penso che Mourinho ha risvegliato la gente, il popolo e tutti si fidano di lui. Spero che riuscirà a dare di nuovo entusiasmo a una piazza che da tempo non ne ha.

Lei crede che i Friedkin metteranno a disposizione di Mourinho dei giocatori per far competere la Roma al vertice? 

Io penso che tutte le società siano in difficoltà – dice Zeman a Romatube.it – con debiti più o meno grandi e quindi bisogna valutare cosa vogliano fare. Io penso che Mourinho ha la personalità per poter influenzare il mercato.

Su chi avrebbe puntato lei se fosse stato il presidente della Roma? 

Io non sono presidente quindi non posso.

La vedremo ancora in panchina o ha chiuso, mister? 

Io ho voglia di fare ancora qualche cosa, purtroppo sono gli altri che non ne hanno.

Per quanto riguarda gli Europei, come vede la nazionale di Mancini ? E poi una domanda su Belotti, possibile acquisto della Roma. 

Io penso che Mancini da quando ha preso la nazionale sta facendo bene sia per il gioco che per i risultati, non so se può essere una favorita tra le prime, speriamo che ci riesca.

E Belotti alla Roma può essere un acquisto azzeccato?

Belotti sicuramente è un centravanti da gol, un lottatore. Speriamo – afferma Zeman a Romatube.it – faccia una stagione migliore di questa dove non aveva la squadra a disposizione.

Ultima cosa sempre per quanto riguarda gli Europei. Su chi punterebbe lei, un giocatore, un nome da fare per il calciomercato?     

Penso che agli Europei si vedranno giocatori bravi, bravissimi e  sorprese. Quindi le sorprese non le posso sapere perché saranno sorprese… Conclude Zeman a Romatube.it

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