Zeman: “Era un elogio a Bergamo e all’Atalanta per quello che hanno vissuto”

Come volevasi dimostrare Zeman smentisce le accuse che gli sono state affibbiate da una stampa distratta e acchiappa click. Il Boemo lo ha fatto ai microfoni di Radio Goal.

NAPOLI RIGENERATO DA GATTUSO

“Sicuramente è merito di Gattuso – afferma Zeman – ha rimesso a posto le cose dopo che internamente non erano buone.

INSIGNE

“Il problema suo è che un giorno è bravo e un giorno è criticato. Il valore di un giocatore non lo dà 1-2 partite, tutte le qualità che ha non le ha fatte vedere solo a napoli, gli auguro di avere sempre prestazioni positive, come tutta la squadra.

ATALANTA

Non ho detto quello che pensano loro. Stranamente visto il periodo di Coronavirus che ha colpito la città. Loro si allenano quando le altre non si allenano. Loro si allenano fino al limite, cosa che non fanno le altre. La città più colpita dal Covid-19 ha reagito meglio delle altre. Non lo sapevo avessero il preparatore della Juventus. Non volevo dire con questo intento. Non Speculo, è proprio il contrario di quello che ho detto.

IMPEGNO DURO PER IL NAPOLI

“Si, anche se sono le due squadre che stanno giocando meglio. Le altre non riescono ancora a giocare come prima. Non ci sono molte partite belle da vedere, Atalanta e Napoli riescono a farlo.

SCUSE A BERGAMO

“Non devo chiedere scusa a nessuno, semmai difendevo l’Atalanta come squadra e città per quello che è successo.”

SFIDA GOL TRA NAPOLI E ATALANTA

“Si, certamente. L’Atalanta gioca molto offensiva rischiando anche i contropiedi. Spero che sia una bella partita da vedere e gustarsi, vedere anche gol.

NAPOLI E DEA IN CHAMPIONS

“In questo momento possono fare strada. In generale, in Italia, a parte loro due, non si gioca gran calcio, ma lo stesso succede anche in Germania e Spagna. Non sono partite con grandi ritmi e grande applicazione, quindi, penso che hanno possibilità se continuano con questo ritmo, anche se sarà difficile perché si gioca troppo spesso, ma è la stessa cosa anche da altre parti.”

SALVIO IMPARATO

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