Petrescu: “Giocare alla Zeman è difficile, ci ho provato, lo stimo tanto”

L’ex Foggia Petrescu dice la sua in vista della sfida, di Europa League, in cui il suo Cluj affronterà la Lazio di Simone Inzaghi. Nelle sue parole c’è spazio per un pensiero su Zeman.

La Lazio viene da una brutta sconfitta in campionato, potrebbe essere ferita psicologicamente?

«Ho visto la partita chiaramente. La Lazio meritava – confessa Petrescu – di più contro la SPAL. Nel primo tempo poteva fare 3-4 gol. Faceva molto caldo, alla fine sono calati fisicamente. Ci sono tanti giocatori di una certa età e diventa difficile giocare a quei ritmi. Con la Roma meritava di vincere, ha preso cinque pali. Contro la Sampdoria ha vinto senza problemi. Con più attenzione avrebbero fatto 9 punti. Grande squadra con un allenatore che conosce tutto di quel mondo. Difficile che la Lazio perda due partite di fila, per questo sono preoccupato».

Punti deboli nella Lazio?

«Tutte le squadre hanno punti deboli, anche il Barcellona, non solo la Lazio».

Ci sono ricordi da Zeman? Vorresti tornare in Italia?

«Con Zeman si giocava tutti in attacco – ricorda Petrescu – ma è difficile giocare come lui. I primi anni ci ho provato, ma non è stato facile. Lo stimo tanto. Mi piacerebbe un giorno tornare in Italia o andare in Inghilterra. Sono paesi dove ho giocato e fatto bene».

Ritorno in panchina dopo una partita di assenza

«Bello tornare, anche se mi piace la tribuna. La partita si vede meglio. Anche in Inghilterra ci sono allenatori che si mettono in tribuna, vedi a Southampton».

Tattica per arginare la Lazio?

«La strategia è sempre affrontare partita dopo partita. Domani viene la Lazio. Non ci sono statistiche? Quindi è semplice, dobbiamo vincere».

Difficile concentrarsi in Europa League dopo non aver raggiunto la Champions?

«Ci sono stati dei preliminari, e a partire dall’anno scorso saranno anche di più. Siamo comunque in un bel girone, dove ci sono squadre famose come Celtic e Lazio. Questo è molto stimolante».

L’Inter e il pari contro la Slavia Praga è un’ispirazione?

«Per i giornalisti è stata una sorpresa, non per me. Ho sempre detto che lo Slavia è una squadra forte».

Prevede dei cambi nella squadra?

«Ci sono ancora dei problemi con gli infortuni di Rondon e Vinicius. Ci sono state tante partite e dopo la pausa abbiamo fatto bene contro il Voluntari. Vedremo. Boly laterale? Solo nel caso in cui gli altri quattro non fossero pronti».

La formazione sarà schierata anche in funzione del match contro il FCSB?

«No – esclama Petrescu – io penso solo alla Lazio e alla partita che mi si presenta davanti».

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