Zeman: “La squadra è migliorata, lo dicono i numeri. Brugman è il giocatore più importante, è quello che verticalizza di più”

È apparso sereno e sicuro della sua squadra Zdenek Zeman, nella conferenza di presentazione della sfida Pescara-Palermo. Tanti gli spunti interessanti nelle parole del Boemo, che dopo le tante polemiche settimanali, ha provato a rasserenare l’ambiente.

“Non sono affatto preoccupato, penso che dobbiamo migliorare nella velocità d’azione. La squadra contro il Brescia ha creato tanto e non fatto gol – ha dichiarato Zeman -, in fase difensiva c’è sempre qualcuno che sbaglia e poi si paga. Sono soddisfatto del volume di gioco, ma non basta. Bisogna lavorare, siamo a metà a strada. Le ultime partite sono state giocate meglio delle partite vinte, stiamo migliorando sul piano di gioco. Ci manca la profondità. A noi piace di più giocare davanti”.

“Brugman e Benali? Brugman gioca da mediano e a volte si spinge troppo avanti e rischiamo. Ad oggi è il giocatore più importante della squadra quello che verticalizza di più. Benali? Tutti lo vogliono a centrocampo, ma per me non ha visione di gioco. Gioca con la testa in giù, non guarda i compagni e non ha interdizione. Finché giocava con Lapadula avanti e Caprari al suo fianco era un altro tipo di gioco, lui dovrebbe giocare come due anni fa”

“Palermo? E’ casa mia, ho lavorato lì 9 anni. Ho la moglie di Palermo e figli nati lì. L’antistadio è dedicato a mio zio, lì mi sento a casa. E’ una piazza importante – ha dichiarato Zeman, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match -, magari oggi non seguita tanto perché abituati a vedere il calcio di A. E’ una squadra importante, ha 7-8 nazionali e ciò significa avere giocatori di valore. Il Palermo di Tedino gioca in maniera differente rispetto al Pordenone dello scorso anno”.

“Zamparini? Non posso dire cosa penso della sua gestione negli ultimi tempi. Zamparini ha fatto molto bene lì, ha portato giocatori importanti che oggi giocano al livello mondiale. Non ha sbagliato sempre. Nestorovski? Sta facendo molto bene, è un giocatore che ha girato diverse squadre. In Repubblica Ceca faceva panchina, oggi al Palermo è molto importante, ma io non sono preoccupato. Ho visto giocatori molto più forti. Mia moglie farà per forza il tifo per me, anche se a Palermo ha tutti i parenti.”

“Ganz? Avrà la sua chance, non potete chiedermi di togliere Pettinari che fino a settimana scorsa era il capocannoniere del torneo. Chi toglierebbe dal suo 11 il bomber del campionato? Io ho una mia formazione tipo che, ad oggi, modifico in base allo stato fisico dei calciatori – ha spiegato Zeman -. Ho la formazione ideale sin dalla prima giornata, oggi non siamo arrivati a quel livello per colpa di problemi fisici. A me piace attaccare, lo sapete, ma noi oggi ci complichiamo la vita. Troppo tiki taka non mi piace. Domani giocheremo per vincere e non per aspettare di prendere gol. Campagnaro lavora a mezzo servizio, se non anche di meno. Non ci sarà, con lui resta a casa anche Coulibaly. Ad oggi escludo che la squadra parli una lingua del calcio diversa da quella mia, io ho buone sensazioni”

“Di Francesco dice sono suo maestro? Sa lui cosa ha preso da me, lui è migliorato molto rispetto a Lanciano. Sta facendo molto bene a Roma, spero riuscirà a mantenere calma e convinzione su quello che sta facendo. Sono molto contento di quanto sta facendo, il 3-0 al Chelsea dà morale”, queste le ultime parole di Zeman che chiude la conferenza stampa.

Salvio Imparato

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