Guardiola: “Le grandi squadre a volte dimenticano di quanto sia importante correre ed essere aggressivi” (VIDEO)

(foto Salvio Imparato)

Conferenza stampa di Pep Guardiola all’Hotel Vesuvio di Napoli, a margine del match valido per la Champions League Napoli-Manchester City. Tra i vari complimenti a Sarri e a Jorginho, ha dichiarato di avere rispetto per il Napoli, ma non di averne paura. Il messaggio importante che ha lanciato alla sua squadra, reputandola egli stesso inesperta e giovane per la competizione, è sull’importanza di correre per 90′, elemento essenziale per ridurre il gap con le grandi d’Europa, e ottenere margini di miglioramento individuali.

“Noi già al livello delle storiche big europee? Non lo so, ma sono contento dell’aggressività della squadra. Siamo a novembre, possiamo migliorare ancora sia a livello individuale che collettivo. Noi siamo giovani in Europa, non abbiamo esperienza come club, non siamo Juve, Real o Barcellona, non abbiamo questa storia dietro. Ci sono 3-4 giocatori di esperienza internazionale, come Otamendi, Silva, Aguero, gli altri sono giovani ed hanno 5-6 partite in Champions nelle gambe. Ci saranno momenti difficili domani, dovremo difendere e sarà un test importante. Se cambierò qualcosa dato che ci saranno Jorginho e Allan? Prima della gara d’andata De Laurentiis disse di fare dei cambi, ora non l’ha detto quindi sì, credo che giocheranno i soliti undici. Jorginho è meraviglioso, Allan è in grande forma. Il Napoli è bravo, fa passaggi corti sempre, quelli di 10-15 metri non vanno bene, si gioca a 3-4 metri come loro, per questo perdono pochi palloni e quando la perdono sono tutti insieme ad aggredire. Si inseriscono bene, come Callejon nello spazio nessuno, mi fa piacere sfidare il Napoli perché ci porta ad un livello superiore. Ci basterebbe un punto per la qualificazione aritmetica? Perché pareggiare quando possiamo vincere, tutti gli atleti giocano per vincere. Noi come interpretazione siamo simili sia in casa che in trasferta. Sarri ha detto che vuole vedere la paura sui volti dei giocatori del City? Intanto per me è un onore essere per la prima volta a Napoli, mi è dispiaciuto non esserci mai stato. C’è rispetto per il Napoli, per come gioca, è sempre un piacere vederlo giocare, ma è una partita di calcio e non c’è paura. Per questo è una prova per capire se possiamo crescere per il futuro, questa è una piazza per dimostrarlo a noi stessi”.

La conferenza si conclude con il tocco di classe di Pep, i sinceri complimenti al traduttore – «Molto bravo» – strette di mano ai giornalisti e qualche selfie, per poi dirigersi al 5º piano nella suite presidenziale del prestigioso hotel napoletano.

Salvio Imparato

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