Atalanta-Roma 3-3, analisi del match.


Per la ventunesima giornata di campionato va in scena Atalanta-Roma. Dopo la vittoria in coppa contro l’Entella e in campionato contro il Torino i giallorossi sembrano aver riacquistato fiducia.

Moduli

Vediamo i moduli di Atalanta-Roma. La squadra di casa si dispone con un 1-3-4-1-2

in fase di possesso palla, con i due esterni che vanno a comporre una difesa a 5 in fase di non possesso.

La Roma invece si dispone con il suo classico 1-4-2-3-1


Fase offensiva.

Vediamo ora le fasi offensive delle due squadre in Atalanta-Roma.Da un punto di vista offensivo i capitolini hanno sfruttato soprattutto la fascia destra (60% degli attacchi) grazie alle proiezioni offensive di Karsdorp e Zaniolo. Sull’altra fascia Kolarov ha toccato più palloni ma si è proposto meno volte in fase offensiva, soprattutto nella ripresa. A centrocampo invece i continui inserimenti di Pellegrini si sono accompagnati ai movimenti a venire incontro al pallone di Dzeko, che ha svolto sia il ruolo di finalizzatore che di rifinitore.

VIDEO 1

L’Atalanta nel primo tempo non è sempre riuscita a coprire bene gli spazi con i movimenti giusti, e la Roma è riuscita ad approfittarne.


Anche nel terzo gol romanista Dzeko ha avuto molto spazio per poter servire i compagni che si inserivano.



Fase difensiva.

Dal punto di vista difensivo invece la Roma è riuscita nel primo tempo a pressare molto alta i padroni di casa, mettendo in difficoltà la costruzione del gioco degli orobici.


Non sono mancate però, come spesso succede in questa stagione, distrazioni difensive sia individuali che di reparto, come nel primo gol atalantino.


La squadra di casa ha cercato anche gli inserimenti di difensori per sorprendere i giallorossi, approfittando dell’abilità di Gomez di svariare e fornire assist molto precisi.


In occasione del terzo gol atalantino ,subito dopo il rigore sbagliato di Zapata, la squadra romanista ha avuto l’ennesima distrazione (rilancio sbagliato di Kolarov) che ha consentito il pareggio.


Nella ripresa comunque la Roma ha calato moltissimo l’intensità di gioco non riuscendo quasi mai a superare la metà campo, e costringendo quindi l’allenatore ha cambiare modulo passando al 1-5-3-2 nel tentativo di limitare i danni.


I giallorossi, dopo un buon primo tempo, hanno dato l’impressione di una condizione fisica e mentale insufficiente, riuscendo a strappare con molta fatica un pareggio dopo essersi fatta rimontare 3 gol. I tanti infortuni ed i carichi di lavoro del periodo invernale possono contribuire a spiegare tale prestazione, ma gli errori di concentrazione denotano una personalità ancora da migliorare molto.

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