Gasperini:“Spero che una donna rivoluzioni il calcio come Zeman e Sacchi”

Giampiero Gasperini è stato ospite d’onore in occasione della presentazione del nuovo libro di Luigi Garlando. L’evento si è svolto presso la libreria “Fantasia” in Borgo Santa Caterina di Bergamo.

RAPPORTO CON I GIORNALISTI

“Il rapporto coi giornalisti è cambiato – spiega Gasperini- perché sono tantissimi. Impossibile o quasi coltivare rapporti personali. Un tempo erano pochi e fidati, si faceva amicizia e si andava a cena. Si sapeva cosa scrivere o cosa no. Adesso si va a caccia di gossip e scoop, si spara magari la polemica con un titolone on line: anche per questo chiudo spesso gli allenamenti alla stampa.Quando un giornalista dà un brutto voto, dà spesso la colpa all’allenatore perché ha schierato quel tal giocatore fuori ruolo. Stando a sentire i miei, non leggono le pagelle, ma ci credo poco”.

ZEMAN E SACCHI

“Il calcio è bello perché ognuno lo può vedere a modo suo. Io le donne vorrei sentirle parlare di tattica. Non serve aver giocato a calcio per praticarlo: Zeman e Sacchi sono stati due rivoluzionari in panchina senza averlo praticato ad alti livelli. Mi piacerebbe che qualche donna rivoluzionasse in qualche modo il nostro mondo”.

PARTITA CONTRO IL MILAN. 

“Contro il Milan ci siamo sentiti molto bene, ma alla fine eravamo arrabbiati per il risultato. Una buona partita dando tutto lascia comunque soddisfazione. La partita più bella? Eeeeeeeeehhhhhh”.


MESTIERE DEL MISTER

“Per me il mestiere più bello è l’allenatore, forse quello del calciatore lo è ancora di più. Ma uno comincia per passione, perché si sente predisposto. Se fai una cosa che ti piace, finisci per farla bene. Per allenare ci vuole pazienza, credibilità presso i giocatori, saper mettere la squadra in campo”.

COPPA ITALIA E DI FRANCESCO

“Alla Coppa Italia ci credo io e ci crede tutta l’Atalanta. Faremo di tutto per vincerla. Quando mi espellono non è una cosa bella, ma ogni tanto ci casco e non do un bell’esempio. È un punto su cui lavorare. L’esonero invece riguarda l’allenatore ma è una sconfitta per tutti. Ho sentito di Di Francesco, mi è dispiaciuto: per lui deve essere un momento di grande delusione. Come essere bocciati a scuola. Ma gli altri che gli sono intorno non lo ha messo in condizione di essere promosso”.

IL PUBBLICO DI BERGAMO

“A Bergamo il pubblico regala affetto e tante emozioni, a me cori e attestati di stima ovviamente inorgogliscono. Ma la parte maggiore dei meriti è dei giocatori, sono gli Ilicic e i Gomez che costruiscono gioco e ti fanno vincere. A Bergamo mi è capitato di sentire tifosi allo stadio un po’ confusi. ‘Guarda l’Inter come gioca bene’. Risposta: ti sbagli, quella è l’Atalanta”. 

GIOCATORI MIGLIORI

“Spingiamo tutti per Zapata domenica. Ci speriamo! I migliori? Per qualcuno Ilicic, per altri Gomez o Zapata. Vedete come è difficile fare classifiche? Come le pagelle.. A me danno tanti meriti sui giovani, ma il talento è cosa loro. Non penso di poter loro trasmettere qualcosa che hanno già. Ciò che posso fare è conceder loro fiducia, per aiutarli a esprimersi al massimo delle loro possibilità”.

LA SVOLTA

All’inizio, appena arrivato a Bergamo, ero vicino all’esonero. Mi arrabattavo su come far giocare bene la squadra, che in apparenza giocava male ma non era neanche così vero. C’era il Napoli da affrontare, le mie scelte erano come un problema di matematica. Abbiamo vinto come tutti sapete ed è lì che è iniziata la svolta”.

SALVIO IMPARATO


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